Silence - recensione

Una favola difficile da dimenticare.

Sono passati 7 anni da quando The Whispered World si affacciò nel mondo delle avventure grafiche. Pochissimi di voi avranno sentito parlare di quel gioco ed è un vero peccato perché si trattava di un vero gioiellino. Altrettanto prezioso è il seguito ufficiale di quel titolo, intitolato Silence, che Daedalic Entertainment ha lanciato pochi giorni fa sperando in migliore fortuna.

Il consiglio che possiamo darvi è di recuperare il primo capitolo della serie, in modo da apprezzare al meglio una delle trame più originali e struggenti che siano mai state scritte per un videogioco. Non saremo certo noi a rovinarvi la storia ma fatelo, e ci ringrazierete.

Silence è un'avventura magica sia dal punto di vista grafico che narrativo. Sembra di assistere ad un libro di fiabe che prende vita davanti ai nostri occhi, con personaggi tanto originali quanto ben caratterizzati. C'è un po' di Alice nel Paese delle Meraviglie e un pizzico della malinconia che potreste trovare ne Il Piccolo Principe, ma anche molto altro.

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Quel simpatico bruco sovrappeso si chiama Spot e ve ne innamorerete. Accompagnerà i protagonisti e li aiuterà grazie al suo potere mutaforma.

Per certi versi ricorda Brothers: A Tale of Two Sons, il poetico gioco uscito qualche anno fa ad opera dei ragazzi di Starbreeze. Insomma, siamo di fronte ad un gioco che fa dei sentimenti una bandiera portante. La componente videoludica è piuttosto classica e propone un ritmo lento, scandito da fasi di esplorazione ed enigmi da risolvere. Nulla di complicato o cervellotico, Silence è un'esperienza emozionale, che va vissuta dall'inizio alla fine con animo calmo.

Poco importa che le meccaniche di gioco siano semplici, che non ci siano ostacoli degni di questo nome. Ricordate Ico? Non è lo stesso genere di gioco ma la filosofia che c'è dietro è molto simile: suscitare nel giocatore delle reazioni emotive, che in questo caso spaziano dal sorriso alla tenerezza, passando per timore e preoccupazione. Beh, un gioco che riesce a provocare tutto questo secondo noi vince, a prescindere dal resto.

È impossibile analizzare freddamente il prodotto Silence come si farebbe con qualsiasi altro gioco. Ogni elemento di cui è composto è stato inserito per dare spessore alla narrazione, che raggiunge profondità insospettabili anche grazie ad un intelligente uso dei dialoghi. Questi hanno una struttura a risposta multipla che, fatta eccezione per un caso (che non vogliamo ovviamente svelarvi), danno solo la sensazione di poter modificare il corso degli eventi. Un piccolo-grande inganno al quale ci siamo concessi con piacere, visto il risultato finale.

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Ogni singolo personaggio del gioco è splendidamente caratterizzato e disegnato. Non faticherete ad affezionarvi al cast di Silence.

Le meccaniche sono solo in parte mutuate da quelle delle avventure di stampo classico. C'è anche un po' di azione in questo titolo, ma anche in questo caso i gesti che compirete avranno l'unico scopo di immergervi ancora di più nella storia e nella psicologia dei personaggi. Gli enigmi sono parte integrante ed integrata nella sceneggiatura, e hanno una loro logica nell'andare delle cose. Sono quasi mai frustranti e al tempo stesso originali: quante volte avete sentito dire una cosa simile per dei puzzle inseriti in un videogioco?

Forse i minigame che incontrerete potranno risultare un po' monotoni o non particolarmente ispirati, ma si tratta di un piccolo neo che non pregiudica in alcun modo l'esperienza generale. In fondo, anche i diamanti apparentemente perfetti nascondono qualche piccolo difetto, no? Una longevità della durata di 6-7 ore potrebbe essere vista come un difetto a fronte dei 30 Euro richiesti su PC e console, ma possiamo garantirvi che così non è. Abbiamo sempre sostenuto il valore della qualità rispetto alla quantità, e questo gioco ne è il perfetto esempio.

Stiamo vivendo un periodo pre-natalizio in cui uscite di impatto si sono succedute senza sosta. Quasi tutti i giochi disponibili o in arrivo parlano di guerre, battaglie futuristiche o avventure fantasy dai toni epici. In mezzo a tale frastuono è assai probabile che Silence passi inosservato, tenendo fede al suo titolo. Fate in modo che ciò non accada. Fate in modo che Silence diventi il nuovo passaparola, un po' come accaduto lo scorso anno a Life Is Strange. Dategli una possibilità e possiamo assicurarvi che non ve ne pentirete.

9 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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