The Last Guardian - analisi comparativa

Digital Foundry compara i tre modi differenti di giocare. 

Dopo nove anni, The Last Guardian è stato finalmente completato. Dopo tanti rinvii, mancati eventi dimostrativi e bug riportati lungo tutto lo sviluppo, adesso è finalmente un gioco che possiamo testare noi stessi. Prodotto da Sony Interactive Entertainment, il titolo ha avuto un cammino verso il lancio a dir poco accidentato ma alla fine è valsa la pena di questa lunga attesa. Quando fu annunciato come un progetto per PS3 nel 2007, però, non immaginavamo proprio che saremmo finiti per giocarlo su due console: l'erede PS4 e la nuovissima PlayStation 4 Pro.

Ebbene sì, i possessori di PS4 Pro possono dormire sonni tranquilli. Nonostante non sia stato annunciato ufficialmente un supporto specifico alla nuova console di Sony in alcuna nota delle rispettive patch (al momento siamo alla versione 1.2), ci sono due livelli di supporto differenti già implementati. Parliamo dell'aspetto grafico prima di tutto. Sulla PS4 standard abbiamo una risoluzione nativa 1920x1080 che fornisce immagini più nitide rispetto alla vecchia versione PS3. Dal punto di vista della qualità dell'immagine, si tratta di uno dei titoli più complessi della scorsa generazione di console di Sony.

Nel cuore della produzione c'è Trico, un'enorme creature fatta di tante parti mobili. Nonostante la gran quantità di piume e penne che rivestono il suo corpo, quando è investito dalle luci nel gioco la qualità dei suoi movimenti è paragonabile a quella delle produzioni Pixar. Il dithering e le seghettature nei contorni della sua sagoma sono sorprendentemente minimi, e in combinazione con un motion blur di qualità, è spesso difficile comprendere quando una cut-scene sia effettivamente terminata. Lo stesso vale per i materiali che rivestono il mondo di gioco. Geometrie e texture sono abbastanza semplici ma per via del modo in cui tutti questi elementi sono disegnati (sia per gli interni che per gli esterni), il risultato è spesso fotogenico e naturale.

Tuttavia, ci sono dei difetti che The Last Guardian si porta dietro dagli inizi del suo sviluppo su PS3, in particolare la risoluzione delle texture, che risulta inferiore a quella che ci saremmo aspettati da un gioco current-gen, specialmente considerando la gran quantità di memoria di cui dispone PlayStation 4. Il post-processing anti-aliasing, spesso molto accurato, non risolve tutti i problemi di shimmering e sebbene il complesso design di Trico si immerga con naturalezza nell'ambiente circostante, gli elementi della vegetazione presentano un certo flickering quando si muove la telecamera. Nonostante queste imperfezioni, la qualità finale dell'immagine è meravigliosa in The Last Guardian, con una convincente direzione artistica che rende ogni area nettamente distinta dalle altre.

Spaventati da Trico? Ecco la nostra completa video analisi delle varie modalità di visualizzazione e profili di performance di The Last Guardian.

Si tratta di un titolo impressionante a prescindere da quale sia il modello di PlayStation sulla quale lo facciate girare, ma il gioco offre miglioramenti sia della qualità dell'immagine che del frame-rate su PS4 Pro (che variano a seconda del tipo di schermo collegato). Se lanciate il gioco con il profilo 4K selezionato nel menu, The Last Guardian viene visualizzato a una risoluzione più alta. La conta dei pixel suggerisce un aspect ratio di 7:8 su entrambi gli assi, che si traduce in una risoluzione di 3360x1890 (1890p). È un incremento di pixel notevole rispetto alla risoluzione standard 1080p e per nostra esperienza scala molto bene su una TV Ultra HD, specialmente con l'HDR attivato.

L'unico difetto è che non viene eliminato abbastanza tutto il rumore dell'immagine, che risulta particolarmente evidente nella vegetazione, ma tutto il resto appare cristallino su un setup 4K. Dal punto di vista delle impostazioni grafiche, delle texture e dell'illuminazione, non c'è alcuna differenza visibile con l'immagine di output di una PS4 Standard. Fatta eccezione per la stranezza verificatasi in uno stadio specifico del gioco, nel quale PS4 Pro curiosamente ha tirato fuori asset a più alta risoluzione rispetto ad altre precedenti sessioni nella stessa area, il gioco appare fondamentalmente uguale. Comparando le due immagini, la capacità di PS4 Pro di renderizzare il gioco a una risoluzione di 1890p rappresenta il più evidente miglioramento.

Ma ecco un'altra possibilità: su PS4 Pro si può impostare un'altra modalità di rendering, a seconda della risoluzione scelta prima di iniziare il gioco. Per fare chiarezza, The Last Guardian non ha alcuna possibilità di selezionare opzioni in-game per risoluzione e HDR. Ma selezionando sia 1080p che 2160p dal menu delle impostazioni video di PS4 Pro, è possibile alterare la qualità dell'immagine e, cosa più interessante, anche il frame-rate.

PlayStation 4PS4 Pro (1080p)PS4 Pro (4K)
The Last Guardian gira a una risoluzione nativa di 1080p su PS4 standard. Su PS4 Pro invece la risoluzione viene innalzata a 1890p nella modalità 4K, mentre nella modalità 1080p il gioco ha una qualità dell'immagine uguale a quella offerta dalla PS4.
PlayStation 4PS4 Pro (1080p)PS4 Pro (4K)
I dettagli di Trico sono identici sulle due console, anche se il più generoso numero di pixel offerto da PS4 Pro aiuta a rendere il piumaggio dell'animale più omogeneo e verosimile.
PlayStation 4PS4 Pro (1080p)PS4 Pro (4K)
Le texture sono generalmente uguali in tutti e tre i playthrough. Comunque, in questo scatto alcuni asset variano: su PS4, e su PS4 Pro a 1080p o a 4K abbiamo risultati differenti, che si presentano a prescindere dalla modalità selezionata.
PS4 Pro (1080p)PS4 Pro (4K)
La presentazione di The Last Guardian è impreziosita da alcuni incredibili effetti d'illuminazione. Ogni materiale si inserisce nella scena con perfetta naturalezza e, in aggiunta, una modalità high dynamic range su PS4 e PS4 Pro ci fornisce immagini ad alto contrasto in scatti come questo.
PS4 Pro (1080p)PS4 Pro (4K)
L'occlusione ambientale si applica a ogni ciuffo d'erba, formando punti d'ombra a terra e aggiungendo profondità. L'effetto collaterale è che questi elementi non si amalgamano bene con il tipo di anti-aliasing applicato, tendendo a brillare nelle immagini mosse.

Facciamo un esempio. Se selezionate 2160p come risoluzione di output di PS4 Pro, il gioco avrà una risoluzione interna di 1890p, tuttavia le prestazioni possono risultare inconsistenti nelle scene più impegnative. Se invece scegliete la modalità 1080p, la risoluzione interna sarà proprio questa, un'immagine Full HD nativa. La seconda opzione fornisce quindi la stessa qualità dell'immagine ottenibile su PS4 standard. Ma il vantaggio sta nel fatto che, in questa modalità 1080p, PS4 Pro rialloca le risorse facendo girare il gioco a un frame-rate più alto ove possibile.

Dal punto di vista delle prestazioni, la situazione è dunque questa. L'unica opzione disponibile per ottenere un frame-rate fluido a 30fps per i giocatori PlayStation è munirsi di una PlayStation 4 Pro e far girare il gioco a una risoluzione di output 1080p. Giocando su PlayStation standard si ottiene un'esperienza di gioco molto variabile, che oscilla tra 20-30fps muovendosi in aree totalmente vuote, e con stuttering di oltre 110ms. Durante tutto il gioco è applicato un v-sync e fortunatamente non ci sono problemi di frame-pacing a 30fps. Ma sfortunatamente The Last Guardian su PS4 standard fornisce la performance peggiore delle tre opzioni disponibili.

Nel frattempo, i possessori di PS4 Pro hanno una scelta da compiere. Lanciare il gioco in modalità 4K offre un'esperienza complessivamente più fluida se confrontata a quella offerta da PS4 Standard, ma ci sono dei cali occasionali. In alcuni punti si ottengono i 30fps fissi ma in altri il frame-rate è egualmente inconsistente come con l'hardware standard. Detto ciò, PS4 Pro a 4K può causare dei nuovi cali di frame-rate, in particolare quando ci sono grossi specchi d'acqua su schermo. Una teoria vuole che i riflessi dell'acqua saturino la banda di memoria della GPU in combinazione con la risoluzione maggiore di PS4 Pro. Non è certamente una situazione ideale avere cali di fps così prolungati nel tempo e, se ve lo steste chiedendo, questi cali non si verificano su PS4 standard. Ma durante l'intero corso del gioco, nel complesso la PS4 Pro a 4K offre un frame-rate più fluido in confronto alla PS4 standard.

Attenti agli spoiler! Questi sono i primi 25 minuti di The Last Guardian su PS4 Pro con modalità di output 4K.

Chi volesse l'esperienza più fluida possibile, quasi del tutto priva di cali di frame-rate nelle prime due ore di gioco, dovrebbe giocare su PS4 Pro a 1080p. Ci sono alcuni piccoli cali nel corso del gioco ma c'è una differenza abissale con le altre due opzioni. A scanso di equivoci, dovrete lanciare il gioco con questa opzione selezionata e forzarlo a girare a risoluzione 1080p nativa per ottenere simili guadagni nel frame-rate. Cambiare impostazione durante il gioco non avrà effetto.

Purtroppo non ci sono opzioni all'interno del gioco che consentano agli utenti di scegliere tra risoluzione o gameplay più fluido. Abbiamo caricato una pratica guida per i possessori di schermi 4K qui che vogliono testare entrambe le opzioni, ma il risultato è un'esperienza nettamente più fluida e più consistente. Parimenti, è un peccato che gli utenti Pro con uno schermo 1080p non possano avere accesso al super-sampling disponibile nella modalità di output 4K.

The Last Guardian - il verdetto del Digital Foundry

Tutto sommato, non è una sorpresa apprendere che il modo migliore per giocare The Last Guardian sia farlo su PlayStation 4 Pro, ma è allo stesso tempo un peccato che la PS4 standard fatichi così tanto nello svolgimento dello stesso compito. La performance di 20-30fps che si ottiene sulla console originale rappresenta un upgrade rispetto all'esperienza "cinematografica" di Shadow of the Colossus, ma è allo stesso tempo lontana da ciò che ci si aspetta da un titolo moderno per PS4.

Dopo un periodo di sviluppo così esteso, la nostra conclusione è che PlayStation 4 Pro risulta l'unica macchina in grado di fornire l'esperienza di gioco ideale. Sia che scegliate un frame-rate solido di 30fps, o di pompare la qualità dell'immagine per i display 4K, le sue specifiche hardware più avanzate sembrano più adatte a soddisfare le ambizioni di questo titolo. La Pro lascia spesso indietro la PS4 standard e, dal nostro punto di vista, riteniamo che la modalità 1080p30 di PS4 Pro fornisca il miglior modo per godere del titolo.

Dopo nove anni l'attesa è quindi finita. La qualità della direzione artistica di The Last Guardian e la qualità grafica rendono davvero bene sull'hardware current-gen, e la sensazione che si prova è che la lunga attesa sia valsa la pena. Si tratta di un'esperienza abbastanza differente da qualsiasi altra, e certamente non saranno dei problemi alla telecamera a renderla meno bella e magica.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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