Si è discusso parecchio del particolare lancio di Battlefield 1, Titanfall 2 e Call of Duty: Infinite Warfare e del debutto sul mercato pressoché contemporaneo dei tre fps.

Tra i tanti che hanno espresso la propria opinione c'è anche spazio per Michael Pachter, noto analista di Wedbush Securities che ha recentemente toccato l'argomento all'interno di un video pubblicato su YouTube. Ecco le dichiarazioni riportate da Gaming Bolt.

"Ricordo quando annunciarono che Battlefield 1 e Titanfall 2 sarebbero stati pubblicati così vicini e pensai che fossero folli. Penso che fosse tirare troppo la corda soprattutto nel contesto dell'uscita di Call of Duty. Il pubblico dei tre giochi è tutto sommato simile e le persone o giocano Call of Duty o Battlefield e in un anno normale sono entrambi piuttosto simili. Battlefield ha deciso di andare nel passato, una decisione intelligente anche se ai tempi non lo pensavo. Call of Duty ha optato per il futuro con una decisione stupida ma che ha creato una differenza tra i due. Quindi penso che quanto meno quei due giochi abbiano senso... e poi Titanfall 2 si è posizionato in mezzo.

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"Non sono sicuro del perché EA lo abbia fatto, penso in parte perché EA voleva vendere 10 milioni di unità o ancora di più e se lo avessero lanciato in un altro periodo avrebbero faticato nel riuscirci. Penso che Battlefield e Titanfall, lanciati a una settimana di distanza si stiano cannibalizzando a vicenda e che Call of Duty cannibalizzerà entrambi. Pochi giocatori compreranno tutti e tre".

Questa l'opinione di Pachter. Siete d'accordo?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.