Resident Evil 7 rappresenta il più grande punto di cambiamento della serie da quando la stessa virò verso il genere action con Resident Evil 4. Con una nuova prospettiva in prima persona ed elementi di gameplay che fanno pensare al PT cancellato da Konami, questo nuovo titolo horror ci fa vivere Resident Evil in un modo completamente inedito e riesce anche nell'intento di riportare la serie alle sue radici da survival horror. Da un punto di vista tecnico, un frame-rate di 60fps offre una fluidità generalmente riservata ai remaster della serie piuttosto che ai nuovi capitoli della current-gen. Il cambiamento nella direzione non è solo pensato per facilitare il ritorno alle origini, ma è anche una conseguenza diretta del supporto del gioco al PlayStation VR, ove un refresh di 60Hz e una prospettiva in prima persona sono condizioni necessarie per avere una latenza quanto più bassa possibile.

Questi aspetti chiaramente guidano aspetto e sensazioni tramesse dal gioco, ed utilizzati assieme ad un set massiccio di effetti post-processing, fanno prendere forma ad un titolo completamente differente rispetto a tutti gli altri della serie. Con scene tetre e crude, con l'impiego a volontà dell'aberrazione cromatica, della profondità di campo, delle linee di scansione, e di altri effetti di distorsione, Resident Evil 7 ricrea la sensazione di un vecchio schermo CRT. Il risultato è un'immagine sfocata e sporcata intenzionalmente, nonostante l'impiego dell'alta risoluzione nativa su tutte le piattaforme.

Sia PS4 che Xbox One visualizzano il nuovo titolo di Capcom alla risoluzione nativa di 1080p, con la nitidezza sacrificata per favorire l'aspetto più sporco e distorto di un vecchio video. Entrambe le versioni appaiono sfocate, anche se la versione PS4 sembra più rifinita per via del post-processing AA con componente temporale, che fornisce un'immagine pulita e virtualmente priva di artefatti attorno agli angoli dei poligoni. D'altro canto, la versione Xbox One è più affetta da problemi di shimmering e situazioni di subpixel uniti alle specular reflection forniscono un'immagine nel complesso più ruvida. Una soluzione post-processing AA più semplice sembra essere adottata nel caso della versione per la console Microsoft, che pare mancare della componente temporale presente nelle altre due versioni del gioco.

Ci immergiamo in quattro differenti versioni di Resident Evil 7. Tutte quante restituiscono un forte impatto visivo, ma gli effetti, la qualità dell'immagine e le performance variano passando dall'una all'altra.

Fatta eccezione per la qualità dell'immagine, ci sono pochi altri aspetti per distinguere le versioni console. La qualità delle texture può variare in alcune scene per via di alcuni indesiderati inceppamenti nello streaming delle texture che si verificano durante l'interazione con gli oggetti, ma nel complesso gli asset e gli effetti sono praticamente identici. Su PS4 sono più frequenti dei cambi nella qualità delle texture, mentre su Xbox One le stesse scene sono generalmente riprodotte con a più bassa qualtià. Tirando le somme, la versione PS4 sembra più definita per via della migliore qualità dell'immagine, anche se nessuna delle versioni è totalmente priva di incertezze nel rendering.

Dal punto di vista del supporto a PS4 Pro, ci sono solo upgrade minori. Il gioco su Pro subisce un lieve aumento di risoluzione da 1080p a 2240x1260 quando la console è collegata a uno schermo 4K. È un incremento minimo del numero dei pixel, che non fornisce un miglioramento tangibile. A seconda di quanto bene il vostro TV scali da 1080p a 4K, il boost di risoluzione su Pro potrebbe comportare differenze nella qualità dell'immagine, anche se le variazioni sono comunque abbastanza marginali. Impostare la risoluzione di output a 1080p sembra invece aggiungere un po' di super-sampling, ma siamo di fronte a cambiamenti poco rilevanti rispetto alla PS4 base.

Oltre alla risoluzione, l'unico vantaggio notevole è rappresentato dall'illuminazione degli elementi all'esterno (come la luce del sole che si rifrange sulle foglie) ed in questo aspetto la versione Pro eguaglia quella PC. L'HDR è supportato su entrambe le console PS4, e questa opzione funziona sia a risoluzione 1080p che a 4K su Pro. In questo caso gli highlight hanno bagliori più intensi, e c'è un chiaro incremento nel dettaglio delle ombre nelle aree scure. Grazie a questi cambiamenti, l'HDR fornisce una presentazione migliore rispetto all'SDR, anche se la natura tetra del gioco implica che ci sarà bisogno di un TV UHD con local dimming (o un TV OLED) per trarre il massimo da questi vantaggi.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
Su PC vengono impiegati camera avanzata e blur degli oggetti per restituire delle scene di azione più intense aggiungendo un aspetto da film alla presentazione. Su console questo effetto è totalmente assente.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
L'illuminazione è migliorata su PS4 Pro e PC grazie all'uso degli higlight più luminosi. In questa scena l'effetto crea un bagliore più pronunciato attorno alle foglie sugli alberi, esplorando gli esterni. Questo effetto migliora ancora di più la qualità della scena quando è attivo l'HDR.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
Interagire con gli oggetti può spesso causare l'apparizione di texture a più bassa risoluzione su PS4, con l'engine che in questi momenti cambia asset tra quelli ad alta e bassa risoluzione. Questo problema si è verificato raramente su Xbox One e PC durante le nostre sessioni di gioco.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
Gli artwork principali sono praticamente identici su tutte le piattaforme, anche se in alcune scene abbiamo riscontrato texture di minore qualità su Xbox One. Guardate l'asfalto del garage qui, che è visibilmente più sfocato.

L'HDR e l'illuminazione migliorata nella vegetazione sono presenti anche nella versione PC, che offre quindi un consistente upgrade in termini di set di caratteristiche per migliorare l'immagine. Effetti ed artwork di base sono pressoché identici rispetto alla versione PS4, con qualche lieve rifinitura grazie ad effetti di post-processing extra. Impostata a 1080p con FXAA e TXAA combinati, la versione PC risulta più morbida rispetto alle versioni console, con meno artefatti attorno agli spigoli dei poligoni. Comunque, visto che le versioni PS4 e PS4 Pro utilizzano già tecniche supplementari per abbellire l'immagine, non si tratta di una differenza eccezionale. I vantaggi grafici risultano molto più pronunciati quando si gioca a 4K nativo su PC, situazione in cui le immagini diventano molto più nitide pur mantenendo l'aspetto volutamente sporco optato da Capcom per simulare una presentazione filmata.

Ma giocare alla versione PC non equivale a camminare sul velluto, visto che ci sono alcuni spinosi problemi quando si utilizza come monitor una TV UHD con HDR attivato. Per esempio, alcuni utenti stanno segnalando che disattivando l'HDR durante il gioco mentre il computer è connesso a un display con HDR, può portare alla visualizzazione di un'immagine slavata, con i metadati HDR inviati correttamente dal gioco, anche se internamente opera in modalità SDR. Giocando con HDR attivato a risoluzioni inferiori a 4K può anche causare grattacapi, come quando si visualizza il titolo a risoluzioni minori (come 1440p e 1080p) come un'immagine mappata 1:1 al centro dello schermo con bande laterali. Su schermi 1080p e su 4K in modalità SDR il problema non sembra verificarsi, ma giocare con una TV UHD può risultare problematico. Ci aspettiamo che sia rilasciata a breve una patch per fixare il tutto, ma al momento la situazione non è ottimale.

Al di là dei problemi di visualizzazione, la versione PC è eccellente in ogni altro aspetto, anche se fornisce solamente un balzo qualitativo modesto rispetto alla versione PS4 base e Xbox One, eccezion fatta per la risoluzione. Le impostazioni grafiche massime sono grosso modo vicine a quelle della versione PS4 Pro, con alcune rifiniture in aspetti marginali. Anche se ci sono degli upgrade alle ombre ed ai riflessi, il fatto che il gioco usi pesanti effetti di post-processing implica che questi upgrade non risultano lampanti durante il gameplay e nei video-confronti, nei quali la qualità grafica appare grossomodo equivalente. Anche con gli effetti di alto profilo attivati (come HBAO+ e ombre su very high) si ha comunque la sensazione che le versioni console reggano bene il confronto. Detto ciò, la versione PC bypassa il problema del cambio di texture che affligge le versioni PS4 e PS4 Pro del gioco, presentando un'esperienza visiva più consistente vista la totale assenza di tali artefatti. Probabilmente la risposta potrebbe essere nella soluzione di storage utilizzata (installiamo tutti i giochi PC su SSD).

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
La qualità dell'immagine è comparabile su PS4, PS4 Pro, e PC, e tutte e tre le versioni hanno un bell'aspetto a 1080p. Anche quella Xbox One è visualizzata a 1080p, anche se utilizza un post-processing AA più semplice che comporta alcune sbavature, evidenti nelle foglie e negli alberi.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
La qualità delle ombre su console eguaglia quella della versione PC impostata al massimo: in questo caso, il preset very high. Gli spigoli appaiono smussati, e le gradinate sono quasi nascoste dalle molte ombre evocate dai personaggi e dagli oggetti dell'ambiente, come la pistola in questo scatto.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
L'aberrazione cromatica è utilizzata costantemente in tutto il gioco. Notate come l'immagine inizia a separarsi nelle componenti rosse e blu nel mezzo dello schermo. L'effetto è utilizzato arbitrariamente, per degradare l'immagine di proposito nel processo.
PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox OnePC
Le sequenze di flashback attivate tramite i nastri VHS utilizzano linee di scansione simulate e rumore video per fornire l'aspetto del filmato 'trovato'. Funziona abbastanza bene e aumenta l'atmosfera.

Un'area in cui la versione PC mostra il suo valore è il motion blur. Su console è presente un effetto di accumulo di frame durante le cut-scene per simulare il sentimento di disorientamento del vostro personaggio dopo aver subito un attacco, ma durante il gameplay il motion blur è totalmente assente. Su PC, invece, sono presenti effetti di blur alla camera che enfatizzano il look cinematografico del gioco, oltre ad incrementare la sensazione d'intensità del combattimento. È anche possibile disattivare vari effetti, come l'aberrazione cromatica ed il bloom, qualora si desiderasse un'immagine più pulita.

Mentre i precedenti titoli della serie Resident Evil (eccetto i remaster) puntavano a un frame-rate di 30fps, per Resident Evil 7 è necessario raggiungere i 60 fotogrammi al secondo per supportare la VR. Una latenza bassa è essenziale per garantire accuratezza nel tracking dei movimenti della testa, mentre il gameplay fluido aiuta a ridurre la sensazione di sickness ed a creare una connessione più verosimile tra il giocatore ed il mondo di gioco. Ne risulta che Resident Evil 7 è ottimizzato per raggiungere una fluidità solida a 60fps sulle piattaforme PlayStation, ottenendo questo risultato tanto su PS4 quanto su PS4 Pro. Il gioco si mantiene fluido a prescindere da quello che succede su schermo: sia dentro la casa, che nelle fondamenta, che durante le battaglie coi boss (nelle quali ci sono varie esplosioni che riempiono lo schermo di effetti). Il motore di gioco non perde mai un colpo, lasciandovi godere appieno dell'esperienza horror che vi aspetta nella casa dei Baker.

Non si può dire altrettanto per Xbox One, piattaforma in cui il gioco non riesce a mantenere un frame-rate costante e solido. L'engine punta sempre ai 60fps, e le prestazioni sono generalmente buone quando si esplorano aree più desolate. Ma quando si entra in scene più complesse è chiaro che la console non riesce spesso a mantenere il frame-rate a cui punta. Le aree dense di effetti alpha (come quelle dei giardini esterni alla casa) causano piccoli cali di performance che comportano degli impuntamenti mentre si esplora il circondario. I frame-rate non sono pesantemente inficiati, e neanche il gameplay è compromesso, ma è comunque una situazione che non passa inosservata.

1
Su PC ci sono alcune opzioni per disattivare alcuni degli effetti intensi di post-processing. Per esempio, disattivare l'aberrazione cromatica aggiunge una maggiore nitidezza all'immagine, ma facendo ciò si perde un po' dell'effetto fimato del gioco.

C'è da dire però che durante i combattimenti le prestazioni calano maggiormente in alcune aree, e si verificano effetti di judder quando ci muoviamo rapidamente o quando si sposta la telecamera. In questi frangenti la reattività dei comandi risulta inferiore rispetto alle versioni PS4, e l'esperienza di gioco diventa meno bilanciata tra le versioni. Da questo punto di vista la versione Xbox One sembra più che altro un gioco con frame-rate non limitato, piuttosto che uno realizzato per girare a 60fps bloccati. E anche se questi problemi alla fine hanno un impatto minimo sul gameplay, possono a volte distrarre, cosa che non avviene completamente su PS4.

Resident Evil 7: il verdetto del Digital Foundry

Resident Evil 7 è una sorta di ritorno all'antico splendore per Capcom. La compagnia è riuscita a realizzare un nuovo capitolo della serie che ritorna con successo alle sue origini horror. L'esperienza visiva è generalmente eccellente su tutte le piattaforme, e anche se alcuni fan potranno non apprezzare il cambio nella direzione artistica. L'uso intenso di pesanti effetti di post-processing, della visuale in prima persona e degli ambienti claustrofobici aiutano a creare un gameplay immersivo nel quale l'orrore prende il sopravvento sul combattimento e sull'azione. Il gioco regala un'esperienza coinvolgente sia con la VR che senza, ed il focalizzarsi sull'horror piuttosto che sull'azione rappresenta la scelta giusta, anche se il gameplay è gestito differentemente dai precedenti capitoli della serie.

La PS4 centra in pieno l'esperienza con una presentazione a 1080p nativo, supporto HDR ed un aggiornamento solido di 60fps, mentre la PS4 Pro offre un lieve aumento della risoluzione e miglioramenti nell'illuminazione. Tralasciando le texture ballerine che si riscontrano saltuariamente, entrambe le console di Sony forniscono un ottimo modo di giocare a Resident Evil 7, con il PSVR che permette di entrare ancora di più nel vivo dell'emozionante gameplay. In confronto, la versione Xbox One non risulta altrettanto solida, riducendo lievemente la qualità dell'immagine rispetto a PS4 e non riuscendo a mantenere un frame-rate solido a 60fps. L'esperienza di gioco è ancora ottima nel complesso e questi piccoli appunti non dovrebbero scoraggiare i fan dal prendere il gioco. Ma se cercate un gameplay davvero impeccabile, la versione PlayStation è quella da scegliere.

La versione PC rappresenta l'unica strada per giocare a risoluzioni notevolmente più alte, e indubbiamente offre l'esperienza visiva migliore in assoluto, con effetti di motion blur aggiuntivi e anti-aliasing di massima qualità. Comunque manca del supporto alla VR, feature che pare essere essere un'esclusiva PlayStation per un anno . Concludendo, nonostante la versione PC sia potenzialmente quella più avanzata tecnicamente, rimane la sensazione che il pacchetto completo sia offerto solamente su PlayStation 4.

Commenti (10)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza

Contenuti correlati o recenti