ESEA: ban di 1000 anni per un giocatore di Counter-Strike che avrebbe molestato una ragazzina di 15 anni

Il caso di "bloominator" desta scalpore.

Siamo abituati a ban di varia natura e a situazioni piuttosto particolari all'interno delle community di certi giochi ma il caso che vi riportiamo quest'oggi rischia sicuramente di sfociare anche nel penale.

Kotaku ha parlato approfonditamente del caso di Reece "bloominator" Bloom, un giocatore piuttosto importante di Counter-Strike che ha subito un ban di 1000 anni da parte di ESEA (un servizio di tornei third-party del titolo Valve). I motivi di questo ban attivo fino al 6 giugno del 3016? Ufficialmente delle attività tutt'altro che lecite che in sostanza si traducono in una chat con una ragazzina di 15 anni dai contenuti decisamente pesanti ed espliciti.

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Tra le frasi che più saltano all'occhio ci sono "c'è qualcosa di particolare nell'essere in grado di influenzare le giovani menti" e "semplicemente non mi interessa il fatto di essere un pedofilo". Ad aggravare ancora di più la situazione è il fatto che Bloom non sembri affatto dispiaciuto o pentito di quanto fatto, fino a quando ha pubblicato un tweet di scuse non più visibile a causa della cancellazione del suo profilo Twitter.

La situazione è decisamente pesante e non ci resta che attendere i prossimi giorni per ulteriori novità sul caso di Bloom.

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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