Resident Evil 7 in 4K: la risoluzione conta davvero? -articolo

L'esperienza Ultra HD su PC si sfida con l'immagine a 1260p su PS4 Pro.

La risoluzione di rendering nativa a 1260p di Resident Evil 7 su Playstation 4 Pro si è rivelata una sorta di sorpresa, rappresentando un aumento relativamente lieve del 36% nel numero di pixel rispetto alla versione del gioco per PS4 base. Si tratta di una scelta curiosa per una console progettata per sfruttare la nuova ondata di schermi Ultra HD e ciò ha posto una questione: come si presenta la modalità per PS4 Pro rispetto ad una presentazione completamente in 4K? Per un gioco con un'estetica fortemente stilizzata come RE7, in che misura ha effettivamente importanza un'alta risoluzione nativa?

Data la natura morbida da “filmato amatoriale” del gioco, ci potrebbero essere cali nel rendimento rispetto al più elevato numero di pixel, con la nitidezza ed i dettagli intricati mascherati da una pesante pipeline post-processing. Per molti versi, RE7 produce un'immagine volutamente “di bassa qualità”, ma d'altro canto l'incremento della risoluzione potrebbe far apparire più dettagli negli asset esistenti, accompagnati da una maggiore precisione negli effetti di rendering, pur mantenendo essenzialmente intatta l'immagine “dall'aspetto di un film” e aggiungendo nello stesso tempo ulteriori miglioramenti estetici.

Considerando che Resident Evil 7 è progettato per girare a 60 fps, si potrebbe supporre che passare dal 1080p al 4K non richieda un hardware di fascia altissima, ma non è questo il caso. I 60 fps stabili con le impostazioni al massimo sono qualcosa fuori discussione, ma se si abbina un i7 ad una Titan X Pascal overcloccata, allora è possibile ottenere quasi sempre i 60 fps stabili in 4K, anche durante le scene più esigenti. A quanto pare, forzare brutalmente la risoluzione Ultra HD comporta in effetti un miglioramento considerevole rispetto alla modalità a più alta risoluzione di PS4 Pro, anche se la versione console può competere bene in molti scenari. Un risultato niente male se si considera che la configurazione hardware del nostro PC ha portato ad un aumento netto del numero di pixel di 2,9 volte.

Utilizzando una Titan X Pascal è possibile far girar Resident Evil 7 in 4K60 e l'esperienza che si ottiene è eccellente. Si tratta di un aggiornamento sulla versione per PS4 Pro, ma questo video evidenzia anche come ci sia di più nella qualità dell'immagine del solo puro numero di pixel.

Il miglioramento più immediato nel far girare il titolo in 4K nativo su PC si riscontra nella maggior nitidezza dei dettagli più sottili, come le foglie sugli alberi e le texture in lontananza, che si mostrano in modo più pulito e preciso grazie alla quantità maggiore di pixel disponibili. Anche la qualità dell'immagine aumenta un po', con un numero inferiore di bordi irregolari su tutte le geometrie, restituendo un aspetto più pulito rispetto alla presentazione upscalata su PS4 Pro. In generale però, le aspettative sono queste: Resident Evil 7 è caratterizzato da un aspetto morbido anche quando gira in 4K, il gioco non produce mai quell'immagine ultra nitida che ci si aspetterebbe da una risoluzione a 2160p. Gli effetti in post-processing sembrano più raffinati e meno invadenti, avendo un minor impatto sulla chiarezza delle scene senza compromettere l'estetica da found footage.

Ciò che sorprende è quanto regga bene la versione PS4 Pro rispetto al gioco su PC nelle aree più oscure. Naturalmente la qualità dell'immagine appare più morbida sulla macchina di Sony a causa dell'upscaling, ma i livelli di dettaglio si avvicinano molto e la presentazione continua a mostrare un aspetto pulito che raramente è presente in immagini fortemente upscalate. Questo è dovuto all'utilizzo da parte di Capcom del temporal anti-aliasing, che compie davvero un ottimo lavoro nel prevenire gli artefatti che potrebbero essere visibili sulla scena. Lo svantaggio principale è rappresentato da una morbidezza aggiuntiva quando si ridimensiona l'immagine dai 1260p al 4K. Chiaramente la risoluzione è meno importante nelle scene con minor contrasto, se supportate da una buona soluzione di anti-aliasing. Non è sufficiente ad offrire un'immagine convincente in finto 4K, ma fornisce un notevole miglioramento rispetto ai 1080p standard offerti dalla PS4 base.

Ovviamente quando si passa ad ambienti più dinamici o a scene con una luminosità media, i vantaggi dell'immagine in 4K nativo su PC sono più evidenti. Il gioco appare più nitido, con una qualità delle texture superiore che da vicino mostra dettagli più sfaccettati, mentre vari effetti usufruiscono anche della precisione aggiuntiva dei pixel per offrire una maggiore raffinatezza. Le ombre e la luce sui gradini, ad esempio, si presentano più come un tremito su Pro, mentre su PC questi effetti appaiono leggermente più regolari. Anche le luci sulle superfici si mostrano ad una risoluzione più alta, durante alcune cut-scene è infatti assente quel leggero alone attorno ai personaggi. Queste differenze sono ancora presenti quando il gioco gira su PC a 1080p, anche se la ridotta precisione dei pixel non fa distinguere molto gli effetti.

PlayStation 4 ProPC
Le scene con alti contrasti e illuminazione media mostrano chiaramente l'aumento della risoluzione su PC. Le geometrie appaiono più regolari e i dettagli delle texture sono resi ad un livello superiore, producendo una presentazione più raffinata.
PlayStation 4 ProPC
Il passaggio al 4K nativo non è molto evidente nelle scene buie, nelle quali la versione PC ha maggiori vantaggi derivanti da una nitidezza aggiuntiva. In ogni caso, qui le due versioni sembrano piuttosto simili.
PlayStation 4 ProPC
I miglioramenti nella qualità delle ombre si notano meglio quando si passa al 4K su PC. Date un'occhiata alle ombre sulla macchina, dove la tremolante penombra è resa ad una risoluzione inferiore su PS4 Pro, dando a questi elemente un aspetto più duro.
PlayStation 4 ProPC
Le caratteristiche di PS4 Pro hanno migliorato le luci rispetto alle versioni per PS4 e Xbox One, ma queste sono ulteriormente migliorate sul PC, in cui gli effetti appaiono più forti in alcune scene all'aperto.
PlayStation 4 ProPC
Nella versione PC sono presenti dei riflessi aggiuntivi su alcuni oggetti. A sinistra di questo fotogramma si riflettono più luci e più oggetti.
PlayStation 4 ProPC
Il passaggio al 4K rivela l'utilizzo in alcune scene su PC di luci con effetti a più alta risoluzione.

Giocando per la seconda volta alla versione PC abbiamo anche notato che il gioco offre alcuni perfezionamenti rispetto alla versione per PS4 Pro. Dei riflessi aggiuntivi, ad esempio, sono presenti su alcuni oggetti quando si esplorano ambienti interni, invece assenti su console. Il modello d'illuminazione è migliorato anche nelle ambientazioni esterne, con alcune scene che mostrano luci più brillanti e un uso più forte del bloom che produce riflessi di luce più intensi sul terreno.

Durante il corso del gioco si notano occasionalmente degli effetti migliorati. Non sono sempre presenti ma guardando da vicino si possono notare un paio di modifiche qua e là. L'approccio di Capcom fa in modo che le versioni PC e PS4 Pro siano incredibilmente simili, e l'aspetto più evidente che le distingue è senz'altro la risoluzione. E in effetti, questo è di gran lunga l'elemento più importante nel garantire un'esperienza visiva migliorata rispetto alla console, anche se il salto qualitativo, in questo caso, non appare così evidente se comparato a giochi con una direzione artistica più nitida e raffinata.

I confini tra la risoluzione limitata e il dettaglio stanno diventando sempre meno netti, dal momento che gli sviluppatori scelgono di realizzare nei loro giochi presentazioni sempre più cinematografiche. Sempre più spesso la pura nitidezza del pixel è volutamente evitata in favore di dettagli più sfumati per un'immagine regolare che trasmette un'atmosfera più “analogica”. Questo tipo di presentazione trae ancora vantaggio dal numero di pixel più alto, ma non proprio allo stesso modo dei titoli che abbiamo visto nelle generazioni precedenti di console.

La nostra orginale analisi tecnica di Resident Evil 7 mette a confronto la versione del gioco per PlayStation 4 con quelle per Pro, Xbox One e PC.

Insieme allo scaling dinamico della risoluzione e a varie altre tecniche di ricostruzione, come il rendering checkerboard e il temporal super-sampling, avere un'immagine a risoluzione nativa con una pixel-map 1:1 è probabilmente meno importante di quanto lo sia stato in passato.

In un certo senso è la strada da seguire per i giochi che adottano un approccio più cinematografico a discapito della qualità dell'immagine, usando la potenza extra della GPU, risparmiata con un rendering inferiore al 4K nativo, per spingere altri aspetti della pipeline grafica, come l'illuminazione o gli effetti di shader. Non è il giusto approccio per ogni titolo ma quando si gioca a prodotti come Call of Duty: Infinite Warfare su PS4 Pro, è difficile discutere della qualità dei risultati.

Forse il numero dei pixel è troppo basso in Resident Evil 7 su Pro per ottenere il massimo da uno schermo in 4K, ma nelle scene a basso contrasto il divario è minore rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare e la presentazione upscalata continua nel complesso ad andare bene. L'utilizzo del temporal anti-aliasing è sufficiente per creare un'immagine upscalata in modo regolare, ma con un modesto aumento della risoluzione ci sono ancora molti pixel interpolati da creare, portando ad un risultato irregolare non presente nei titoli che utilizzano il metodo di upscaling checkerboarding o il temporal injection per raggiungere i 1800p o il 4K. A questo proposito, l'aggiornamento 4K per Pro in Resident Evil 7 non offre sempre un grande salto qualitativo rispetto ai 1080p, ma quando si guarda da vicino l'immagine su PC in 4K nativo, è evidente che il numero di pixel da solo non restituisce obbligatoriamente un aumento della chiarezza della presentazione.

Detto questo, il passaggio al 4K nativo su PC continua ad offrire un miglioramento concreto, dando al gioco un aspetto più chiaro e definito, mantenendo però la realisticità di una presentazione simile ad un film. Insieme all'HDR e ad un intelligente aggiornamento a 60 fps, è il miglior modo per vivere l'esperienza di Resident Evil 7 se non siete interessati alla VR. Raggiungere però un i 60 fps stabili in 4K con le impostazioni al massimo richiede un enorme quantitativo di potenza della GPU. Non si tratta quindi di un obiettivo realizzabile con un PC mainstream. A parte questo, il gioco dispone di uno scaler della risoluzione che dovrebbe funzionare bene quando è associato all'eccellente soluzione di temporal anti-aliasing. Quindi, se da una parte l'Ultra HD nativo è fuori portata se si vogliono raggiungere i 60fps sul vostro PC, il fatto che l'aspetto del gioco non sia del tutto dipendente dalla risoluzione nativa può giocare a vostro favore. Fare dei test con risoluzioni tra i 1080p e il 4K potrebbe dare ottimi risultati senza la necessità di possedere PC con hardware estremi.

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