Si è parlato spesso dell'impatto che il cloud potrebbe avere sull'industria videoludica ma a conti fatti non è stato realizzato praticamente nulla di davvero concreto o stupefacente.

In attesa di scoprire quanto Crackdown 3 sfrutterà la tecnologia, il CEO di Stardock, Brad Wardell, ha cercato di spiegare perché praticamente nessuno stia effettivamente investendo nel cloud e se ci siano possibilità concrete per degli utilizzi futuri. Ecco quanto riportato da Gaming Bolt.

"Nell'immediato futuro? Beh è sempre importante tener conto della differenza tra ciò che vendibile e ciò che è possibile. Sono sorpreso che non ci siano molte persone ad averlo utilizzato ma d'altro canto il cloud computing tende a essere molto più costoso di quanto mi aspettassi. Ci sono dei costi maggiori rispetto a quanto ci si aspettassimo.

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Quale sarà l'impatto del cloud all'interno di Crackdown 3?

"Poniamo il caso che compri un gioco, lo compri sul tuo computer. Il fatto che lo giochi non ha alcun costo per lo sviluppatore o il publisher giusto? Diciamo che giochi all'ultimo Zelda, il fatto che lo stai giocando non costa nulla a Nintendo vero? Nel mondo del cloud computing se giochi a Zelda e crei questo sofisticato mondo virtuale pieno di cose e c'è uno streaming, stai giocando a un titolo che costa del denaro. Penso ancora che ci sia un mercato ma i costi devono scendere. È decisamente più elevato di quanto mi aspettassi.

"La maggior parte di noi dal punto di vista puramente tecnologico è eccitato al riguardo ma chiunque guarda ai prezzi pensa: 'questo è davvero molto costoso!'".

Una tecnologia con tanto potenziale ma che difficilmente verrà utilizzata concretamente? Cosa pensate del cloud?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.