Alcune case automobilistiche starebbero utilizzando l'ambiente virtuale di Grand Theft Auto V per testare le più moderne tecnologie di guida senza pilota. Lo riporta Mashable in un articolo, citando una recente ricerca da parte del colosso americano Bloomberg.

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, infatti, i produttori di auto più attivi nel campo della ricerca sui veicoli senza conducente avrebbero individuato nei videogiochi il campo di prova ideale per testare le tecnologie di guida automatizzata. Nello specifico, questi test sarebbero in corso sulle strade di Los Santos grazie a un algoritmo modificato nel motore di gioco.

Testare i veicoli senza conducente su strade del mondo reale è un'attività costosa e non priva di rischi, ma in un ambiente virtuale tutto si svolge invece nella massima sicurezza. Per quanto imperfetto e soggetto alla fisica del gioco, il metodo può certamente portare a risultati più rapidi nel campo della ricerca. In questo modo i ricercatori possono osservare i tempi di reazione di un'auto senza conducente in situazioni di pericolo, di fronte a ostacoli e imprevisti.

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A quanto pare però Rockstar non è molto contenta di tutto ciò. In un commento ufficiale rilasciato nelle scorse ore, la casa statunitense ha affermato: "Approviamo le discussioni sull'uso delle nostre tecnologie per scopi di ricerca, ma è ovviamente poco appropriato che le multinazionali utilizzino il nostro lavoro per i propri interessi finanziari o che i ricercatori distribuiscano copie del nostro codice come parte della propria ricerca senza prima chiederci il permesso."

Nonostante la reazione di Rockstar, non è ancora chiaro se qualche multinazionale stia effettivamente traendo profitto da queste ricerche. La vicenda è comunque controversa: i videogiochi vengono spesso usati come oggetto di studio in molti settori accademici, ma quando alla ricerca si affiancano risvolti economici tutto si complica inesorabilmente.

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Andrea Piano

Andrea Piano

Redattore

Andrea si avvicina alla stampa specializzata nella speranza di poter dare visibilità alle sue molte lamentele. Oltre ai videogiochi, ama mangiare cose unte, bere scotch, leggere classici e soprattutto scrivere.