Mario Kart 8 Deluxe è il distillato di 25 anni di gare made in Nintendo, un capolavoro immancabile su ogni Switch.

Tanto avete già visto il luccicante bollino qui sopra ed è inutile girarci attorno: Mario Kart 8 Deluxe è un gioco che non può mancare nella vostra ludoteca Switch. Curiosi di sapere perché è un successo e non uno stanco remake? Bravi, siete nel posto giusto.

È il 2014 quando Mario Kart 8 arriva su un Wii U già in aria di stanchezza ma non ancora boccheggiante: ne ringalluzzisce i giocatori, ne anima le funzionalità online e conferma le certezze sull'operoso talento degli sviluppatori nipponici, capaci di creare uno tra i migliori capitoli della serie, diciamo il migliore se non fosse per la scellerata battle mode monca.

Oggi, con la versione Deluxe, i pochi singhiozzi sono pacati da una bella bevuta di migliorie e questa riedizione per Switch non risulta (solo) un'opera di mungitura, ma un punto d'arrivo per una serie che da domani avrà lo stesso problema di Zelda dopo Breath of the Wild: come si farà a fare meglio di così?

Sì, perché proprio come Link, anche i kart del Regno dei Funghi sfrecciano verso il traguardo saldamente in prima posizione, ma così tanto in prima posizione che dietro non si vede nessuno. Mario Kart 8 Deluxe è il migliore Mario Kart di sempre.

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Tra i nuovi personaggi disponibili spiccano i protagonisti di Splatoon e i loro veicoli: spruzzano colore a ogni turbo.

Ora, non giriamoci attorno e diciamolo subito che gli utenti Wii U potrebbero sentirsi un po' presi in giro, dopo avere pagato 70 e passa euro per il gioco e i due DLC, nel vederselo riproposto a 60 euro su una nuova console. Una sensazione comprensibile ma giustificata solo a metà. Certo, se lo avete giocato fino allo sfinimento sulla console col paddone allora forse l'acquisto dell'edizione Switch non è... No, questa frase non può continuare come vi aspettate: anche se lo avete giocato allo sfinimento l'edizione Switch è consigliatissima, e non solo per le aggiunte qua e là, ma proprio per il cambio di passo dato dalla sua portabilità.

La prima volta che si impugna Switch in modalità portatile e si avvia Mario Kart 8 Deluxe, quasi si fatica a credere di avere tra le mani tanta beltà e tanti fps allo stesso tempo. Ok, sullo schermo da 6,2 pollici si arriva "solo" a 720p, ma fidatevi che c'è un briciolo di incredulità per i primi secondi di gioco, anche se avete alle spalle 80 ore con Breath of the Wild. È la fluidità delle gare a dare una sensazione di piacere quasi fisica, i granitici 60fps da passeggio (non più 59 come su Wii U) sono un qualcosa da mostrare agli amici e risplendono ancora di più dopo che vi siete fatti un giro nella zoppicante foresta Korok di Zelda.

Nintendo ci sta provando in tutti i modi a definire Switch come una console casalinga, ma lo sappiamo noi e lo sanno anche loro che in realtà è una portatile da attaccare al televisore. Se la si pensa così, Mario Kart 8 Deluxe segna un balzo gigantesco dal precedente capitolo portatile e mostra il potenziale della nuova console della Grande N: per la prima volta il gaming da portare a spasso è all'altezza della controparte domestica, sia tecnicamente che come offerta ludica.

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La nuova Modalità Battaglia completa il pacchetto e convince senza fatica: è divertente, veloce e ottima per esilaranti sessioni multiplayer.

Non vi basta? Ancora vi irrita l'idea di dover comprare per la seconda volta un gioco che avete già spolpato? Per voi Nintendo ha preparato tutte quelle novità di cui già vi abbiamo parlato più e più volte nelle nostre news e anteprime. No, non ci stiamo riferendo ai cinque personaggi in più (Bowser Jr., Tartosso, Re Boo, Ragazzo e Ragazza Inkling), ma alla nuova Modalità Battaglia che finalmente torna a essere divertente proprio come ai tempi di Double Dash.

Dite addio al broncio che vi faceva venire l'omologa modalità su Wii U e date il benvenuto a un'esperienza spassosa, veloce e ottima per quando siete in vena di multiplayer ma non avete voglia di gareggiare verso il traguardo. Ci sono cinque diverse battaglie tra cui scegliere, ognuna sensibilmente diversa dalle altre, anche se poi in tutte alla fine ci si ritrova a sparare gusci e banane come se non ci fosse un domani. Anzi, non è vero, perché in "Bob-omba a tappeto" avrete solo le bombe e a schermo prenderà vita un caos al limite dell'ingestibile tra esplosioni, imprecazioni e gomitate ai compagni di divano.

"Ruba il sole custode" è particolarmente tattica mentre "Guardie e ladri" dà il meglio di sé quando i compagni di squadra si coordinano e proteggono a vicenda. "Battaglia palloncini" è un grande classico e "Acchiappamonete" e un piacevole diversivo: insomma, tutte le modalità funzionano e soprattutto si giocano in arene ad hoc che danno la sensazione di un netto cambio di passo dalle gare tradizionali, proprio come succedeva nel capitolo per Gamecube.

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Ci sono due oggetti extra: i Boo e la Piuma, ma la novità più grande è che possiamo portarne due per volta.

Sempre da Double Dash torna la possibilità di tenere due power-up contemporaneamente (ma non si può scegliere quale usare), il che si traduce in un numero leggermente più alto di gusci a spasso per lo schermo ma tranquilli, il bilanciamento è ben fatto e le sconfitte (o vittorie) all'ultima curva non sono così probabili. Se siete bravi vi capiterà qualche volta di essere fregati dal classico guscio blu all'ultimo secondo ma, al netto di quello, dovreste riuscire a gestire con mestiere i tre giri di pista e primeggiare.

Se anche ora non siete convinti è il momento di calare l'asso della tecnica, perché a prima vista Mario Kart 8 Deluxe sembra uguale alla versione Wii U, ma è solo una prima impressione sfatata da uno sguardo più attento. Cominciamo dalla risoluzione di 1080p in versione docked, che finalmente porta sul televisore le corse in Full HD con un miglioramento nettamente visibile rispetto alla vecchia edizione.

C'è una maggiore cura sul fronte di ombre e gestione delle illuminazioni, mentre il framerate rimane invariato (o meglio, si guadagna 1 frame in più al secondo, ma diciamo che a occhio nudo la differenza è invisibile). I 60fps sono tenuti anche dallo split-screen per due giocatori, mentre si scende a 30 quando si coinvolgono altri amici sullo stesso schermo. Ecco, manca sempre il benedetto anti-aliasing: le scalettature sono meno fastidiose che su Wii U, ma certo un filtrino Nintendo poteva anche metterlo visto che la sensazione è che Switch gestisca il gioco senza il minimo problema, e che ci si potesse spingere un po' più in là. Come detto più in alto, comunque, la vera conquista è di avere tutto questo su uno schermo portatile.

Poi ci sono un paio di nuovi power-up, un terzo turbo in derapata, delle sistematine ai menù e tempi di caricamento ridotti, mentre nulla cambia sul fronte dei tracciati su cui gareggiare (sono 48: tutti quelli del gioco originale più i 16 dei due DLC). Insomma il pacchetto è ricco ma non si scappa dal fatto che non è un gioco completamente nuovo e qualcuno potrebbe storcere il naso per il prezzo pieno: forse anche solo 10 euro in meno simbolici avrebbero permesso di fugare ogni fastidio, ma alla fine questo Deluxe è il miglior Mario Kart di sempre (sì l'abbiamo già detto) e ci guarda dall'alto del podio facendo spallucce.

Se avete comprato Switch nonostante una la line-up di lancio non travolgente, è probabile che siate A) appassionati Nintendo senza mezzi termini o B) convinti dal potenziale della console ibrida. Ecco, per voi Mario Kart 8 Deluxe è un acquisto obbligato. Se invece avete saltato Wii U e aspettavate un (altro) system seller per comprare la nuova console, beh, questo è il gioco che dovrebbe darvi la spintarella finale. Ultima opzione: avete comprato Wii U, giocato a Mario Kart 8 e ancora non vi siete portati a casa Switch? Provatelo da amici o in negozio e difficilmente saprete resistere alla tentazione.

La principale differenza tra Mario Kart 8 Deluxe e Breath of the Wild è che quest'ultimo è una rivoluzione, mentre il primo si limita a prendere quanto fatto dal 1992 ad oggi e a distillarne l'essenza più pura per proporla in un pacchetto pulito, ricco e più convincente che mai. Switch ha il suo secondo capolavoro, insomma, anche se questa volta è un po' più telefonato.

9 /10

Riguardo l'autore

Alessandro Arndt Mucchi

Alessandro Arndt Mucchi

Redattore

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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