Solamente qualche giorno fa vi abbiamo parlato di come l'indie Prey for the Gods sia stato costretto a cambiare nome a causa di Prey di Bethesda: per il colosso dell'industria videoludica infatti il nome dell'indie era troppo simile al tripla A uscito pochi giorni fa, colpevole di poter confondere i giocatori.

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I videogiocatori di tutto il mondo non hanno reagito bene alla dura presa di posizione da parte di Bethesda, ma ora il vice presidente del gruppo ci svela alcuni retroscena sul caso. Secondo Hines, Bethesda è stata costretta a passare alle maniere forti altrimenti avrebbe potuto perdere il trademark di Prey: il team indie di No Matter Studios è stato raggiunto dalle lamentele di Bethesda già due anni fa, ma non ha mai dato retta né a Bethesda né ai suoi avvocati.

Con un lasso di tempo così grande, nel quale Bethesda cercava di dialogare con gli sviluppatori di Prey for the Gods, sembra quasi strano che la faccenda sia emersa solamente poco prima del lancio di Prey. E voi cosa ne pensate?

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Marco Brigato

Marco Brigato

Redattore

Appassionato di lettura e videogiochi, i suoi generi preferiti sono il distopico e lo sci-fi. Adora gli open world ma è convinto che niente possa raccontare una storia meglio di una precisa ed ispirata "narrativa su binari". Se potesse, investirebbe miliardi nella VR; nemico naturale del salmone e delle password.

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