LG OLED B6 4K TV - recensione

Un fantastico schermo di alto livello ad un prezzo finalmente accessibile.

Qual è il miglior schermo 4K per giocare? In termini di prezzo e performance, i Samsung KS7000 e KS8000 sono difficili da battere, ma per quanto buoni, bisogna accettare dei compromessi. Nel frattempo, fuori dalla luce dei riflettori, il fenomenale LG B6 OLED TV è gradualmente calato di prezzo e migliorato nelle prestazioni da gioco inserendo una “game mode” a bassa latenza. Costa ancora molto di più rispetto ai Samsung ma è, secondo la nostra opinione, il nuovo campione del rapporto qualità prezzo, al punto che tutti i membri del team del Digital Foundry, che sono passati ad uno schermo 4K, a casa hanno optato per questo particolare modello. Anche John e Rich hanno scelto questo schermo.

I rivenditori stanno facendo spazio per la linea 2017 di LG, molto più costosa, che porta miglioramenti al display, ma attualmente c'è la possibilità di portarsi a casa un schermo 4K fenomenale a un prezzo ragionevole, fino ad esaurimento scorte. Finché la situazione è questa, a prescindere da quanto sia invecchiato, il B6 è ancora capace di fornire una delle migliori esperienze in 4K di ogni altra TV UHD disponibile sul mercato, grazie a livelli di nero ineguagliati, e una gestione dell'HDR ad un livello di pixel così precisa con cui nessun FALD (full array local dimming) LCD può competere.

Sfruttando la nuova modalità a bassa latenza per i giocatori, il B6 è a buon ragione il miglior TV 4K in vendita oggi, e fornisce una esperienza visiva superiore ai concorrenti LCD di alta fascia in quasi tutti i campi. Le immagini più brillanti nei contenuti HDR sono più fedeli sui migliori display LCD, come il Samsung KS9500 e il Sony ZD9 ma, nel complesso, avrete a disposizione una qualità dell'immagine davvero impressionante ad un prezzo decisamente più ridotto rispetti a questi eccezionali modelli.

Ovviamente, la nuova linea OLED di LG per il 2017 apporterà miglioramenti ed è forte la tentazione di aspettare prima di tuffarsi nell'upgrade al 4K. I miglioramenti nelle prestazioni dei neri, nel minor input lag, e una più accurata riproduzione in HDR portano tutti dei raffinamenti tangibili alla già eccellente qualità dell'immagine nel B6 2016, ma hanno un costo. I nuovi modelli partono dai 3500€ per un pannello da 55 pollici, e anche se il livello di qualità fa un passo in avanti, non tutti possono permettersi di sborsare tanto per una TV. Il B6 mette a disposizione tutti i vantaggi che solo un OLED può offrire attualmente, e pensiamo che il prezzo sia ora adeguato.

Il B6 da 55 pollici si presenta con delle forme slanciate ed un design minimalista. Il pannello lucido è agganciato alla base di metallo spazzolato grazie ad uno stand trasparente, che dà l'impressione che la TV fluttui a mezz'aria quando non c'è molta luce. Tutta l'elettronica è posizionata nella parte bassa del pannello con i pulsanti posti nel retro e di lato all'unità. Il B6 include quattro porte HDMI 2.0, tre USB (di cui una 3.0), un'uscita ottica, una porta Ethernet e un jack da 3,5mm. Supporta anche connessioni analogiche, ma sono necessari ulteriori cavi per connettere vecchi dispositivi. Insieme al B6 avrete anche l'LG Smart Remote, il telecomando che usa un sensore di movimento e un puntatore per la navigazione tra i menù. Lo abbiamo trovato comodo da tenere in mano e molto intuitivo da usare, con l'opzione di combinare la navigazione con i tasti direzionali a quello con il puntatore quando ci si sposta tra le schermate.

Il software smart TV di LG è anch'esso eccellente, visto che include tutti i principali servizi di streaming come BBC iPlayer, Netflix e Amazon Video. Anche l'app Plex ha qualche funzione utile, anche se non così tante da soppiantare un'alternativa con Android TV. I menu sono chiaramente sovrapposti all'immagine e le nuove app sono facili da trovare, permettendo di navigare comodamente tra i servizi e altri contenuti on demand.

4K e HDR sono supportati su Netflix e Amazon Video, con il primo che ha anche contenuti in Dolby Vision (provate Marco Polo per una spettacolare rappresentazione del Dolby Vision). La TV individua quando è presente un segnale 4K e HDR, assicurando di avere la migliore qualità d'immagine possibile con tutti i servizi di streaming che abbiamo testato. È supportata anche la riproduzione di contenuti via USB per video, foto e contenuti HDR, in modo da rendere la piattaforma smart TV di LG un'esperienza completa per coloro interessati all'aspetto multimediale del pannello. L'unico disappunto qui è che il 4K a 60fps è supportato solamente con il codec HEVC, non con h.264.

Qualità dell'immagine

Quando si tratta di visualizzare immagini con un livello di profondità realistico e tridimensionalità, nessuna tecnologia di illuminazione LCD può confrontarsi con quella OLED, e il B6 fa un gran lavoro. Le caratteristiche auto-emissive del pannello permettono ai singoli pixel di essere controllati precisamente così da far coesistere a schermo dettagli chiari e scuri senza compromettere il contrasto, per neri intensi in entrambi i tipi di contenuti in SDR e HDR. Questo è riconoscibile immediatamente vedendo il B6 all'opera. Le immagini risultano molto più naturali se comparate con il local dimming degli LCD. Gli elementi che devono mostrarsi più scuri appaiono adeguatamente profondi nelle scene notturne, mentre le fonti luminose come i lampioni vengono mostrate più brillanti e con più risalto, senza incidere sul contrasto dello schermo.

Questo livello prestazionale sorpassa le tecnologie CRT e plasma e i risultati sono spettacolari. Unito alla risoluzione 4K nativa, il gamut colore più ampio e l'HDR, l'esperienza visiva è incredibilmente immersiva quando si gioca e si guardano film, per merito della qualità stellare che il contrasto offre. Le sfumature delle ombre sono ben calcolate nonostante la grande profondità del nero, anche se purtroppo è presente un rumore visible proprio sopra il nero che può risultare evidente nei contenuti con molte scene scure.

Questo non costituisce un problema quando si usa il B6 in un ambiente luminoso, ma durante le ore notturne o in una stanza poco illuminata ci si può imbattere in alcuni artefatti di posterizzazione. Per fortuna, questo effetto si può ridurre diminuendo la luminosità e bloccando il dettaglio dei toni scuri (livello 17), per avere livelli di nero più puliti, ma ciò si traduce in un lieve scomposizione delle aree di dettaglio delle ombre.

Il limitatore automatico della luminosità della TV (ABL) causa anche un'alterazione del colore nelle scene luminose o immagini con tanto bianco. Le schermate dei titoli e i menu sono le parti che ne soffrono di più e le scene chiare che restano a schermo per lunghi periodi sono afflitte da variazioni di grado, che si nota maggiormente con contenuti HDR. Questi sono i due aspetti dove la tecnologia OLED del 2016 si perde, e anche se non abbiamo trovato questi problemi influenti sull'esperienza con il B6, la visione non è così consistente se comparata con altri TV OLED e LCD di fascia alta.

Nonostante qualche incertezza il B6 fornisce un'immagine ragionevolmente bilanciata dopo una basilare regolazione usando i due modelli di immagine ISF. Chiudendo un occhio su un'inclinazione al rosso della scala di grigi, le immagini appaiono comunque naturali grazie alla grande accuratezza nei colori in queste modalità, senza bisogno di variare molti parametri per ottenere un buon risultato. La calibrazione, limitata nella gestione della scala di grigi e dei colori, apporta degli artefatti sullo schermo, ma per fortuna bastano poche correzioni alla tonalità e alla scala di grigi su due punti per ottenere un'immagine altamente accurata che permette a film e giochi acquisiti in BT 709 di apparire realistici e naturali in diverse scene, senza incorrere in sgradevoli effetti collaterali. Condita dagli eccezionali livelli di nero e capacità di contrasto del B6 i contenuti in standard dynamic range hanno un impatto a cui nessun LCD con local dimming può arrivare. Giochi come Ratchet e Clank in modalità SDR sembrano girare in HDR con un superbo range dinamico.

Nelle altre caratteristiche, gli angoli di visione sono eccellenti, con una variazione minima nei colori quando visti fuori asse. Una lieve tinta magenta è visibile quando ci si muove verso gli angoli più estremi, ma l'impatto sulla qualità è davvero minimo se comparato a contrasto e saturazione dei colori che troviamo su pannelli VA LCD. Il motion handling è una spanna sopra i VA LCD nelle scene rapide degli sparatutto in prima persona e dei picchiaduro a 60 fps, mostrando più dettagli nel mezzo dell'azione. È solo giocando a titoli come FIFA o Pro Evolution Soccer che questi limiti sono più riscontrabili. Il metodo Sample and Hold (dove un frame è mantenuto a schermo finché il prossimo è disponibile alla visualizzazione) crea qualche leggera sbavatura quando avviene un movimento laterale sullo schermo. I plasma restano ancora in vantaggio in questi casi, ma gli OLED di LG fanno un ottimo lavoro nel riprodurre l'azione a 60 fps, seppur con le limitazioni del suddetto metodo.

Prestazioni con i giochi

La combinazione di ampi angoli di visione e una discreta gestione del movimento fanno del B6 un ottimo candidato per il gaming, e usando la game mode ci dà anche un input lag basso che permette una ottima responsività ed una esperienza gradevole sia nei titoli a 30fps che a quelli a 60fps. Con l'ultimo firmware installato, l'input lag scende dai 54ms ai 27ms, con il risultato di un'esperienza molto più responsiva.

I picchiaduro e gli sparatutto in prima persona che si muovono a 60fps sono fluidi e si giocano bene, arrivando molto vicino ai 21ms dei display Samsung. È un miglioramento netto dalla latenza di 54ms delle altre modalità predefinite, come la ISF (Dark Room), dove i giochi più veloci soffrono di latenza.

È doveroso menzionare che l'input lag resta più alto con il vecchio firmware (e il gioco in HDR non è attivabile) e le modalità ISF rimangono a 68ms, mentre la game mode a 44ms. Siate quindi sicuri di verificare sulle informazioni della TV nei menu e accertatevi di aver installato almeno il firmware 04.31.10 per avere l'input lag più basso possibile sia in SDR che in HDR.

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La visione fuori asse è eccellente sul B6 con una minima variazione nel colore se comparata con quella dei pannelli VA LCD. Si presenta una leggera tinta magenta che compare quando si guarda la TV molto di lato, anche se è molto lieve e visibile più che altro nei toni della pelle

L'unico vero problema con la game mode finora riguarda l'accuratezza del colore. Questo preset riporta permanentemente un gamut più ampio, senza la possibilità di reimpostarlo a quello standard: l'opzione non è selezionabile e non sono disponibili i controlli per la calibrazione. Questo produce una eccessiva saturazione dei colori nei contenuti in SDR dove i giochi hanno tinte eccessivamente calde e piuttosto innaturali. Almeno i giochi si comportano meglio dei film negli errori del colore, quindi per chi non vuole a tutti i costi un'immagine bilanciata è sempre possibile goderseli sul B6. Resta un peccato dover compromettere la qualità di titoli tripla A masterizzati negli standard dell'industria (D65 e BT 709) per poterli giocare con un input lag inferiore, quando su display Samsung e Panasonic il game mode produce comunque immagini altamente accurate. Per fortuna, nei giochi in HDR le opzioni di calibrazione sono tutte disponibili.

Ovviamente è possibile godere di immagini accurate quando si usano le due modalità ISF Dark Room e Bright Room, quindi consigliamo di scegliere tra queste impostazioni predefinite per guardare film e programmi televisivi. In questo caso l'input lag si attesta sui 54ms, i giochi risultano piuttosto sbavati, seppur giocabili, ma la qualità dell'immagine è più bilanciata e non sono necessari ulteriori sforzi per la calibrazione. In questo modo si può giocare con una ottima qualità pagando il prezzo di avere un input lag più alto. Se si tratta di un problema grave dipende dal giudizio dell'utente e del contenuto stesso.

Prestazioni in HDR

L'High Dynamic Range è uno degli upgrade chiave dei display 4K, e permette alle immagini di sembrare più vicina alla vista naturale dell'occhio umano, grazie a livelli di luminosità più alti, un gamut colore più ampio e una quantità maggiore di dettagli in generale. La capacità del B6 OLED di spegnere ogni pixel individualmente gli fa raggiungere un contrasto superbo e profondo sia nelle scene chiare che in quelle scure, per immagini più di risalto rispetto alla maggiorparte dei pannelli LCD.

Si evitano anche strani aloni o bagliori, grazie all'assenza di retroilluminazione, così che elementi luminosi come esplosione e punti luce non straripano in aree dell'immagine che devono restare scure. In questo modo l'esperienza resta consistente e quasi totalmente libera da artefatti, anche se con un leggero ritardo nelle transizioni dei pixel al nero quando immagini molto luminose sono mostrate per lunghi periodi. Le prestazioni eccellenti nel contrasto consentono anche che i contenuti in HDR di avere grande profondità e tridimensionalità nelle scene molto o poco illuminate.

Secondo noi il miglior TV 4K per gaming e contenuti multimediali attualmente. Come otteniamo quindi l'immagine migliore? Ce lo rivela Dave Bierton.

Con l'ultimo firmware installato, il B6 fa un ottimo lavoro nel mostrare immagini dettagliate e di impatto in HDR che appaiono realistiche e naturali. La luminosità di picco arriva ai 560 nits in una finestra del 10 per cento, che perde facilmente il confronto con i 1200-1800 nits che forniscono i top di gamma di Sony e Samsung.

Detto questo, non siamo sullo stesso livello di risalto che si riesce ad avere dai migliori LCD con local dimming (come il Sony ZD9 e il Samsung KS9500), a causa del picco di luminosità più basso e una riduzione nel volume di colore, dove questo appare non così acceso e pienamente saturo. I dati sopra i 1000 nits non sono elaborati sul B6, quindi le parti più brillanti dell'immagine mancano di quel dettaglio preciso in scene con esplosioni o il bagliore attorno al sole. Questo è visibile durante le scene di combattimento in Mad Max Fury Road su UHD Blu-ray e nel multiplayer di Uncharted 4, dove gli effetti di fuoco si mostrano più ruvidi visti sul B6 piuttosto che sul KS7500, siccome i colori non sono elaborati al massimo tra i 650 e i 900 nits sugli OLED.

Nonostante questo, il B6 resta ancora eccellente e le prestazioni oltre il visualizzare punti di luce molto luminosi è superiore al local dimming degli LCD, con una precisione per singolo pixel e un contrasto nativo imbattibile del pannello che produce immagini incredibilmente realistiche nel 4K in giochi e film.

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I contenuti a 1080p sono scalati abbastanza bene sul B6, con pochi marginali artefatti, anche se l'immagine non appare spigolosa. Il 720p è un gradino più in basso e anche se accettabile manca dei dettagli che si vedono su un display FullHD.
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I contenuti a 1080p sono scalati abbastanza bene sul B6, con pochi marginali artefatti, anche se l'immagine non appare spigolosa. Il 720p è un gradino più in basso e anche se accettabile manca dei dettagli che si vedono su un display FullHD.
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I contenuti a 1080p sono scalati abbastanza bene sul B6, con pochi marginali artefatti, anche se l'immagine non appare spigolosa. Il 720p è un gradino più in basso e anche se accettabile manca dei dettagli che si vedono su un display FullHD.
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I contenuti a 1080p sono scalati abbastanza bene sul B6, con pochi marginali artefatti, anche se l'immagine non appare spigolosa. Il 720p è un gradino più in basso e anche se accettabile manca dei dettagli che si vedono su un display FullHD.
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I contenuti a 1080p sono scalati abbastanza bene sul B6, con pochi marginali artefatti, anche se l'immagine non appare spigolosa. Il 720p è un gradino più in basso e anche se accettabile manca dei dettagli che si vedono su un display FullHD.

Nel prossimo futuro PS4 Pro e Project Scorpio supporteranno con tutta probabilità più giochi in 4K nativo, ma attualmente il 1080p è di gran lunga la risoluzione più comune in ambito gaming e per i contenuti multimediali, quindi la qualità nello scalare l'immagine è ancora un aspetto molto importante da considerare quando si acquista uno schermo 4K. La potenza nella processazione video sul B6 permette alle sorgenti inferiori ai 4K di essere mostrate sul pannello senza introdurre molti artefatti, in particolare con giochi in Full HD che incorporano un buon anti-aliasing.

Anche se lo scaling dai 1080p appare più “morbido” sui televisori 4K Samsung, i testi e i dettagli più sottili risultano regolari, e la repressione dei bordi frammentati era superiore a quella del Panasonic DX750 che abbiamo in ufficio. Dai due metri e mezzo ai tre, i giochi nativi in 1080p sembrano abbastanza netti con solo pochi e lievi artefatti che risaltano in titoli come FIFA e Pro Evolution Soccer tra il pubblico che riempie lo stadio. I risultati potrebbero essere migliori in questo caso, e ci sono filtri ulteriori che vengono applicati all'immagine scalata sul B6 che non possono essere disabilitati, ma i giochi e i film in Full HD si vedono discretamente.

Anche le sorgenti a 720p appaiono discretamente lisce, seppur non senza artefatti per via di qualche pixel frammentato e una visibile perdita nei dettagli più sottili. I giochi con un buon anti-aliasing si comportano bene, ma le immagini sono migliori quando si scala un'immagine da 720p su uno schermo 1080p, mentre il B6 fatica in questo caso a fornire una vera esperienza in alta definizione. Possiamo suggerire di tenere comunque a disposizione un display Full HD per contenuti in definizione standard e a 720p per coloro che vogliono giocare a giochi retro o per vedere contenuti multimediali di qualche anno fa. La definizione standard, non in HD quindi, risulta molto sgranata sul B6 e su tutti gli altri schermi 4K che abbiamo visto fin'ora.

LG B6 OLED TV - il verdetto di Digital Foundry

Con prezzi calati di molto, l'LG B6 OLED TV è un ottimo affare considerando il tipo di prestazioni che si possono ottenere con il suo pannello OLED di alta gamma. A questo prezzo solitamente si può prendere un LCD edge-lit, avendo a che fare con compromessi se si cerca l'esperienza migliore sia in HDR che in SDR; anche se il B6 non raggiunge l'esperienza in HDR dei migliori LCD come il Sony ZD9, fa comunque un eccellente lavoro nel fornire una rappresentazione realistica e d'impatto che mostra cosa il formato 4K può fare per giochi e film.

Nonostante non tutti gli aspetti siano al top della categoria, in termini di prestazioni generali il B6 produce alcune delle migliori immagini 4K che abbiamo mai visto, ed è chiaramente il display da battere quando si tratta di standard dynamic range. Il livello di nero fornito dal pannello OLED dà profondità e risalto ai contenuti sia in standard che in high dynamic range, e sia alle aree scure che a quelle chiare, senza la presenza di artefatti nella transizione di luminosità dei pixel generale o locale. La caratteristica dell'auto emissività sul display porta anche ad un'estrema accuratezza delle forti luci in HDR senza influenzare i dettagli nelle vicinanze, e senza bagliori o aloni. Unito all'ottima gestione del movimento e un basso input lag, il B6 è un punto di riferimento dei display 4K che non teme rivali in questa fascia di prezzo per l'utilizzo generico. Certamente, per quanto riguarda i contenuti in SDR, è il display da battere. Almeno fino all'arrivo dei modelli 2017.

Certo, nessuno schermo è perfetto, e il B6 dovrebbe migliorare in alcuni aspetti. Anche se il game mode porta in dote un eccellente input lag (soli 27ms), l'accuratezza dei colori delude e in termini di HDR dovrebbe mostrare più dettagli nelle zone a più forte luminosità e i colori non così brillantemente saturi come dovrebbero essere, a causa di un volume di colore ridotto se comparato ai migliori LCD con spegnimento singolo dei pixel. I dettagli vicini ai neri dovrebbe essere anche questi più puliti. Ci sono quindi diversi compromessi con cui avere a che fare con il B6 se lo compariamo agli LCD di alta fascia e nelle performance nei giochi il Samsung del 2016 offre ancora le migliori prestazioni nella combinazione di un basso input lag con l'accuratezza dei colori. Ma dopotutto, vi sarà difficile trovare un televisore così efficace nell'utilizzo generico come il B6, che fornisce prestazioni migliori nell'SDR degli LCD di alta fascia ad una frazione del loro costo, quando anche l'HDR è gestito molto bene con l'ultimo aggiornamento del firmware. La precisione nei colori e l'upscaling potrebbero essere migliori, ma in compenso avrete comunque prestazioni da fascia alta per un prezzo di fascia media.

Il 2017 sembra essere l'anno degli OLED, con Panasonic, Sony e Philips che rilasceranno tutti modelli di fascia alta, insieme alla linea di LG. Le prestazioni verranno migliorate rispetto al B6 in tutti gli aspetti più importanti, con Panasonic al comando nella riproduzione dei colori e Sony nella elaborazione video. Vale quindi la pena aspettare ancora un po' prima di cliccare sul bottone “compra”? I prezzi sembra partiranno dai 3500€ per LG B7 e resta da vedere se i miglioramenti nella qualità dell'immagine varranno quasi il doppio del prezzo attuale del B6, soprattutto quando potrebbero esserci ulteriori upgrade drastici nel 2018. I 4K HDR stanno ancora maturando, e l'imminente HDMI 2.1 con le sue specifiche potrebbe essere il più grande salto in avanti sin dal passaggio all'alta definizione, con il supporto del refresh rate variabile (VRR) e del frame rate superiore ai 60fps. Tenendo presente questo pensiamo, potrebbe avere più senso portarsi a casa un B6 adesso, risparmiare un po', e magari fare un upgrade ad un modello 4K top di gamma più avanti, quando il nuovo HDMI 2.1 sarà finalmente disponibile e pienamente supportato.

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