Lego Marvel Super Heroes 2 - prova

I supereroi a mattoncini stanno tornando.

Avete presente i giochi della serie Lego? Ecco, allora sapete già cosa aspettarvi da questo Lego Marvel Super Heroes 2. Sono ormai più di dieci anni che i TT Games sfornano successi a raffica sfruttando una formula solida e qualche occasionale novità. Lo sappiamo bene tutti che il cuore del gameplay ha radici ben salde in quel primo episodio dedicato a Star Wars, insomma, così come sappiamo che di volta in volta vengono aggiunte semplici meccaniche per rimanere al passo coi tempi.

Il discorso si ripete puntualmente anche questa volta per Lego Marvel Super Heroes 2 che, visto per la prima volta a Milano grazie a un invito di Warner Bros., si presenta proprio come ce lo aspettavamo: ci sono i super eroi, ci sono i mattoncini da spaccare e ci sono le abilità speciali che permettono di risolvere specifici puzzle ambientali.

Cominciamo dai personaggi che, come ormai è consuedutine per la serie, sono una marea e mezzo: si parte dai Guardiani della Galassia (Star Lord, Gamora, Drax, Groot, Baby Groot e Rocket) a cavalcare il successo delle recenti pellicole che li vedono come protagonisti e si prosegue verso volti più o meno noti dell'universo fumettistico americano. Se nell'eterna diatriba tra Marvel e DC Comics preferite la prima, allora sarete probabilmente soddisfatti dall'offerta, anche se al momento non possiamo sapere esattamente chi ci sarà. Quello che sappiamo è che il tema dei viaggi del tempo che permea tutta l'avventura si rispecchia anche nel roster dei personaggi che, infatti, comprende per esempio uno Spiderman Noir direttamente dagli anni Trenta.

Per quanto riguarda il gameplay possiamo direi di non essere stati colti di sorpresa dalla produzione TT Games: la demo vista a Milano presentava una prima parte molto classica nella quale era necessario spaccare mattoncini a destra e a manca per poi ricomporli a formare vari meccanismi necessari per procedere, mentre la seconda fase era un po' meno telefonata.

Dopo il classico smonta e monta, infatti, è cominciata una boss battle con un robottone gigante nella quale eravamo chiamati a gestire ondate di nemici normali, evitare gli attacchi del boss e individuarne i punti deboli per poi averne ragione grazie anche alla possibilità di riavvolgere il tempo per qualche secondo. Le proporzioni dello scontro erano davvero notevoli ma dobbiamo dire che l'azione non sempre era chiarissima: la boss-battle era divisa in parecchie fasi, quasi a voler stupire con continui cambi di prospettiva, risultando però un po' fumosa e non riuscendo a convincere del tutto nonostante le dinamiche di riavvolgimento del tempo (non controllabili direttamente purtroppo) siano chiaramente interessanti.

Di certo c'è, però, che non abbiamo visto la versione definitiva del gioco e la sensazione è che ci siano ancora parecchie cose da limare da qui al giorno dell'uscita fissata per il 14 novembre, sensazione rinforzata anche da un'evidente necessità di andare a sistemare il codice per evitare i vistosi cali di frame-rate incontrati. Abbiamo provato il gioco su PlayStation 4 e sospettiamo che ancora non fosse ottimizzato, anche perché non si tratta certo di una produzione capace di mettere in crisi la console nipponica.

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Se lo pensate probabilmente c'è: il cast del titolo comprende più di 150 personaggi.

Parlando di piattaforme segnaliamo che, oltre alla citata PS4 e a Xbox One e PC, Lego Marvel Super Heroes 2 sarà il primo capitolo della fortunata serie a debuttare su Nintendo Switch, mentre vengono definitivamente abbandonate le portatili e le console old-gen. Ne sentiremo la mancanza? No.

Insomma, siamo al solito gioco della serie Lego? Sì e no, come ogni volta la risposta non può essere netta. Se da un lato è vero che il cuore dell'esperienza è sempre quello dall'ormai lontano 2005, è anche vero che si nota un'evoluzione nelle meccaniche di gioco e un continuo arricchire il pacchetto. Ormai siamo abituati ai grandi hub open-world nei quali scorrazzare e anche questo Lego Marvel Super Heroes 2 non manca di darci un ampio spazio dove sperimentare, ma lo fa con un piglio nuovo visto che Chronopolis è un mix di architetture prese da varie epoche e promette di farcene vedere delle belle (promessa che ancora non abbiamo potuto mettere alla prova).

Una novità particolarmente gradita è la possibilità, nella schermata di selezione dei personaggi, di fare uno zoom sull'omino selezionato e osservarne il modello tridimensionale mentre si leggono alcune informazioni su di lui. Certo farà la gioia dei fan l'idea di poter guardare da vicino le trasposizioni in Lego dei loro supereroi preferiti, ma altrettanto certamente non si tratta di una grande rivoluzione.

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I Guardiani della Galassia sono al centro dell'avventura. Sarà per la loro fortuna al botteghino?

Tra i graditi ritorni segnaliamo l'immancabile presenza del classico umorismo che caratterizza la serie e la grande cura nel tradurre in mattoncini ambientazioni e atmosfere, cura che anche questa volta dà i suoi frutti visto che il pacchetto su questo fronte convince senza problemi.

Come sarà ormai chiaro, Lego Marvel Super Heroes 2 sembra proseguire sul percorso tracciato dai suoi predecessori senza allontanarsene, una strategia questa che continua a dare i suoi frutti anche se qualche giocatore potrebbe aver perso un po' di interesse con il passare degli anni. L'impressione, comunque, è che il gioco abbia le carte in regola per diventare un'ottima esperienza per famiglie e per soddisfare le aspettative dei fan dell'universo Marvel. E alla fine è questo che conta per i TT Games.

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Riguardo l'autore

Alessandro Arndt Mucchi

Alessandro Arndt Mucchi

Redattore

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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