Il finale di Red Dead Redemption fu una decisione difficile e controversa

Ce lo spiega il lead designer e co-sceneggiatore, Christian Cantamessa.

In attesa di scoprire cosa potremo aspettarci a livello narrativo da Red Dead Redemption 2, vale la pena sottolineare come il successo del primo Red Dead Redemption sia legato a doppio filo alla sua storia e ai grandissimi personaggi che era possibile incontrare. Primo tra tutti, ovviamente, John Marston.

Qui di seguito saranno presenti degli SPOILER piuttosto pesanti sul gioco e in particolare il suo finale quindi nel caso in cui non abbiate ancora giocato al capolavoro Rockstar e non vogliate brutte sorprese vi consigliamo di fermarvi qui. Il lead game designer e co-sceneggiatore del gioco, Christian Cantamessa, ha infatti discusso del finale in un incontro tenutosi alla Cité des Sciences et de l'Industrie in quel di Parigi.

Come riportato da DualShockers, Cantamessa ha parlato del finale di Red Dead Redemption e delle avventure di John Marston come di una decisione "difficile e controversa", che fece discutere parecchio all'interno di Rockstar. Come probabilmente saprete il protagonista muore ma quello che forse non sapete è che questa decisione causò non poche complicazioni a livello di gameplay.

1

Cantamessa e Sam Houser (cofondatore di Rockstar) volevano assolutamente questa morte ma il problema riguardava la struttura stessa dei giochi Rockstar, titoli che solitamente permettono di giocare anche dopo la fine della storia principale. Per questo nacque l'idea del figlio, Jack. L'idea di giocare nei panni del figlio comportò però molto lavoro extra dato che tutte le interazioni che normalmente avvenivano per John dovevano avvenire anche per Jack. Il semplice inserire un "Hey, Jack" aggiuntivo aumentò notevolmente la mole di lavoro degli sviluppatori.

L'idea della morte di John è stata di Cantamessa ma quest'ultimo ci tiene a sottolineare come i fratelli Houser lo abbiano appoggiato nonostante i problemi che avrebbe causato. Il lead designer pensa che Rockstar sia speciale anche per questo, perché ha "gli attributi" per fare questo tipo di cose.

Cosa pensate di questo curioso retroscena di Red Dead Redemption?

Vai ai commenti (5)

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

Contenuti correlati o recenti

Amnesia: Rebirth - recensione

“Paura, oblio, speranza. È così semplice”.

PS5 'manca solo un mese!'

PlayStation Italia vuole accendere l'hype dei fan.

Articoli correlati...

Commenti (5)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza