E3 2017: Anthem - anteprima

Bioware cerca il riscatto esplorando nuovi orizzonti.

Era tutto vero. I rumor che volevano Bioware essere passata allo sviluppo di una IP completamente nuova hanno trovato un fondo di verità. Lo abbiamo scoperto ieri sera durante la conferenza esterna di Electronic Arts in quel dell'E3 di Los Angeles in cui, tra un titolo sportivo e l'altro, è stato finalmente mostrato un teaser trailer di annuncio: è Anthem, un gioco completamente slegato da qualsiasi altra saga precedente.

Da questo trailer ben poco si è evinto, lasciando all'immaginazione più che alle immagini quello che ci si può aspettare: un mondo poco civilizzato, villaggi umani rudimentali, minacciati da una fauna di notevoli dimensioni e alquanto pericolosa, ma anche delle exotute pronte all'uso di chi prova a resistere. Nient'altro. È bastato meno di un minuto per stupire i presenti in sala, compresi noi. Le speculazioni hanno subito serpeggiato, con la voglia di saperne di più. Aspettavamo con ansia i maggiori dettagli che sono puntualmente arrivati con la conferenza di Xbox conclusasi da poco.

"Tutto quello che vedrete sono scene di gioco in tempo reale". Ripensando al messaggio d'apertura del trailer ci sentiamo rassicurati, visto che quanto mostrato è apparso davvero spettacolare. Anthem svela le sue carte e mostra un gameplay al contempo intenso ed esplosivo. Con una telecamera in prima persona la protagonista cammina in un villaggio assolato, una sorta di mercato nordafricano, ma le basta alzare lo sguardo per vedere macchine decisamente evolute dal punto di vista tecnologico. I soldati meccanici in giro tra la gente rimandano a Deus Ex, le enormi creature sintetiche sullo sfondo ad Horizon: Zero Dawn.

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Una civilità in crisi in un mondo selvaggio. Noi, i difensori.

L'incontro con un NPC ci fa capire chi siamo e come funziona il mondo di Anthem. I "Freelance" sono soldati umani che rischiano la propria vita per difendere la popolazione civile, più mercenari che forze dell'ordine, a quanto pare, che si avventurano al di fuori di Fort Arsis sfidando i pericoli oltre le sue mura. Si gira l'angolo e la meraviglia è grande. La civiltà quasi primitiva si fonde con una tecnologia difensiva avanzata, e i Freelance si vestono di exotute di tanti tipi diversi prima di lanciarsi nella sfida con l'ignoto. Subito dopo si parte all'azione, ma stavolta in terza persona.

Nel trailer vediamo la protagonista ed un altro giocatore entrare rispettivamente in un "Ranger" e un "Colosso", exotute personalizzabili che prendono il nome di "Javelin" e che cambiano completamente il gameplay cooperativo. Come auspicabile, Ranger sta per mobilità e alto ritmo, mentre Colosso significa alta resistenza e grande potenza di fuoco. Il rimando stavolta è a Destiny di Bungie. In più, si intravede una sorta di leaderboard chiamata "Ally of the week". Una volta lasciato il Forte, ci si lancia fluttuando grazie a un jetpack in quello che sarà un open world completamente esplorabile, che già in questo trailer sembra davvero avere un aspetto strepitoso.

Il motore grafico Frostbite, ormai presente in tutte le produzioni EA, si mostra nella sua forma migliore, probabilmente quanto di meglio visto finora tra tutti i titoli in arrivo dalla casa di Redwood. Nella foltissima giungla, dove Anthem avrà luogo, i dettagli sembrano infiniti e le animazioni delle creature appaiono complesse e fluide. Già con questo trailer le intenzioni di dare al giocatore grande libertà di movimento sembrano essere chiare: la protagonista svolazza agilmente in ambienti vasti in larghezza e anche in altezza, schivando colonne di roccia molto alte ma anche piombando verso il basso, fino ad immergersi in acqua e svelare intricati mondi subacquei.

L'interfaccia di gioco mostra chiaramente ricompense in punti esperienza per ogni nuova area scoperta. L'esplorazione dopo tutto era uno dei paradigmi che BioWare si era posta nella creazione dei suoi nuovi giochi. Con il mezzo fallimento di Mass Effect Andromeda, Anthem può essere la giusta rivalsa se la qualità mostrata si dimostrasse mantenuta per tutta la mappa di gioco, e se questa fosse di dimensioni adeguate. A differenza di Mass Effect però, qui siamo su un piano diverso come gameplay. La nuova IP sembra proporsi come quel genere di giochi che hanno avuto successo negli ultimi anni, da The Division a Destiny, che vedono i giocatori riunirsi in team e affrontare ogni giorno sfide diverse per concludere quest, vincere ricompense sempre migliori e fronteggiare altre squadre.

Ci sono i mob che possiamo incontrare nelle varie zone e nel trailer viene chiaramente mostrato il "drop" di un nemico, un'arma particolare con tanto di statistiche e livello necessario. Le parole della giocatrice in chat, prima di recuperarla, sono chiare: "speriamo sia qualcosa di buono". Tutto rimanda a meccaniche di grinding che negli ultimi due anni abbiamo ben assimilato dai giochi già citati, così come le "nuove storie da scoprire sempre nuove" che annuncia il narratore, chiaro segno di contenuti e stagioni aggiuntive dopo il lancio.

Nelle scene di battaglia si capisce chiaramente come il sistema di combattimento sia una versione evoluta di quanto visto in Andromeda, tra l'altro uno degli aspetti meglio riusciti del gioco. Con la telecamera poco dietro la spalla destra, si mira e fa fuoco ad un ritmo sostenuto, utile per scegliere tra il semplice fuoco della nostra arma e le abilità disponibili, come i proiettili da mortaio scelti dal Colosso. In un secondo momento capiamo anche che altri giocatori possono unirsi in qualunque momento e formare una squadra da quattro elementi per affrontare quello che potrebbe essere un raid. Ancora non lo sappiamo, il trailer si conclude prima di svelare ulteriori dettagli.

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Ogni exotuta rappresenta una classe, si sale di livello e si ottiene nuovo equipaggiamento.

Quello che doveva essere un trailer semplicemente più esteso di quanto fatto vedere dal teaser, con l'obiettivo di mostrare la potenza di calcolo di Xbox One X, ci ha lasciato invece intendere molto, molto di più delle intenzioni di EA e dello studio canadese, dopo la debacle di Mass Effect, con un cambio di direzione piuttosto netto. Anthem si presenta insomma come una IP atipica per BioWare, che si allinea ai grandi successi degli ultimi anni. Destiny sembra essere il riferimento principale, ma è auspicabile che grazie alla grande tradizione in merito, gli sviluppatori modifichino ulteriormente la formula per proporre un'avventura corposa e degna anche in single player. Tutto questo lo sapremo di sicuro nel 2018, periodo annunciato per la release del gioco, anche se con tutta probabilità ne sentiremo parlare molto presto.

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Riguardo l'autore

Michele Sollazzo

Michele Sollazzo

Redattore

Provenendo dalla leggendaria regione del Molise, non poteva fare a meno di vivere avventure in mondi virtuali. Dopo un'infanzia vissuta tra gli arcade dei bar diventa adulto firmando petizioni per far uscire Shenmue 3. Ora Ŕ passato a Outcast 2.

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