Nel corso della conferenza E3 2017 di Microsoft è stato mostrato il nuovo spettacolare trailer di Crackdown 3, ma in molti hanno pensato, dopo aver visionato il filmato, che la distruttibilità ambientale, caratteristica fondamentale della produzione, fosse stata accantonata.

Ebbene, sembra che non sarà così, o meglio, la distruttibilità totale degli ambienti ci sarà solamente nel mutliplayer. La conferma arriva direttamente dal Game Design Director Gareth Wilson, come segnalato da Eurogamer.net:

"La distruttibilità è sempre stata concepita per il lato multiplayer. Abbiamo questi grandi match competitivi online da 20-30 minuti in cui si giocherà in vaste arene e l'obiettivo è quello di devastare la torre del nemico, mentre lui cerca di fare altrettanto prima che scada il tempo. E' qui dove la distruttibilità funziona al meglio".

Wilson, inoltre, spiega anche che ci sono dei motivi tecnici che motivano l'assenza di questa caratteristica nel single player: se Sumo Digital avesse introdotto la totale distruttibilità ambientale avrebbe dovuto sfruttare le computazioni online che già vengono adottate per elaborare le partite in multiplayer, rendendo, così, Crackdown 3 un titolo always online.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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