Xbox One X costa $500, quindi quanto costeranno le console next-gen? - articolo

Un salto generazionale in piena regola sarà possibile nel breve termine? 

Il prezzo di lancio di Xbox One X pari a £449/$499 potrà aver deluso molti utenti, ma è indicativo di una sfida che i produttori di console devono fronteggiare: il ritmo dell'avanzamento tecnologico sta rallentando ed i componenti hardware già sul mercato stanno mantenendo il loro prezzo più a lungo. Si tratta di un trend che non mostra segni di cambiamento nell'immediato futuro e quindi ci chiediamo: quale sarà il costo delle prossime generazioni di console quando arriveranno sul mercato? E quanto saranno potenti?

Ci sono due confronti che vorrei mettere sotto i riflettori in questo articolo: prenderemo la nuova console di Microsoft e la compareremo con entrambe le versioni di PlayStation 4, la base e la Pro. Da un lato scoprirete che i $100 in più richiesti rispetto a PS4 Pro non sono del tutto irragionevoli, ma d'altro canto il confronto con la PS4 base evidenzia quanto sarà difficile fornire una prossima generazione di console ad un buon prezzo, stando a quanto accaduto in quest'ultima decade.

Prima di tutto, discutiamo nello specifico del prezzo della One X e della ragione per cui il team Xbox ha optato per la cifra di £449/$499. Non si può davvero accusare Microsoft di trarre un profitto in questo caso. In un'intervista con Business Insider, il boss di Xbox, Phil Spencer, ha confermato che la compagnia non trarrà alcun profitto dalle vendite della console Xbox One X. Comunque Spencer ha affermato che la piattaforma recupererà da altre parti dell'ecosistema per trarre profitto.

"Non voglio scendere nei numeri", ha detto Spencer, "ma dovreste pensare all'hardware della console come a un componente di un ecosistema che non fa business. Il profitto arriva dalla vendita dei giochi. Non si tratta comunque solamente di vendere giochi: ci aspettiamo che gli utenti hardcore che acquisteranno il modello top tier X di Xbox One paghino anche le sottoscrizioni all'Xbox Live".

Un video ci spiega il perché Xbox One X costi davvero il prezzo a cui viene proposta, e propoone un serrato testa a testa tra la versione base di PS4 e l'Xbox One X. La console di Microsoft è potente per gli standard moderni ma un netto salto generazionale sarà realizzabile per entrambe le console?

Lasciando fuori il concetto di vendere hardware in perdita, è facile giustificare l'extra di $100/£100 richiesto da Microsoft comparando le specifiche a quelle di PlayStation 4 Pro, e considerando gli extra dei materiali:

  • Stimiamo che lo Scorpio Engine sia tra il 15 ed il 20 percento più grosso del processore di PS4 Pro. Questo è il componente più costoso in una console e i prezzi tendono a scalare in base all'area di silicio occupata.
  • I quattro giga extra di GDDR5 della Xbox One X non saranno economici. Due anni fa AMD ci ha detto che le sarebbe costato $30 a scheda per spostarsi da quattro a otto giga con le sue R9 390 e 390X. I prezzi potranno sicuramente essere scesi da allora ma è comunque un'aggiunta significativa al prezzo di una console.
  • La camera di vapore usata per raffreddare il processore della Xbox One X non è insignificante. Una tecnologia simile è stata utilizzata nelle schede grafiche Nvidia GTX 1080 e 1080 Ti, ma è stata accantonata sulla GTX 1070 che doveva essere venduta al prezzo inferiore di $400.
  • L'ampiezza di banda dell'hard disk è aumentata dai 40MB/s della Xbox One standard ai 60MB/s della Xbox One X, un miglioramento pari al 50 percento. Microsoft non ha commentato il modo in cui sia stato possibile questo miglioramento (forse si tratta di un drive a 7200rpm) ma a prescindere da questo, un'unità più performante ha un costo maggiore.
  • Utilizzare un lettore Blu-ray UHD farà levitare ulteriormente i costi rispetto a un drive standard. Comunque, il fatto che anche Xbox One S monti lo stesso drive suggerisce che questo incremento non è palpabile, considerando le ottime offerte che si trovano per questa console.
  • Il 'Metodo Hovis' di Microsoft, ossia individuare il giusto apporto di corrente necessario a ogni chip dello Scorpio Engine, ha sicuramente un costo che si aggiunge all'intera produzione.

Anche se molti utenti si aspettavano un prezzo di lancio di $399, analizzarne la componentistica e la metodologia di produzione aiuta a comprendere come la Xbox One X sia un buon affare quando la si confronta alla PS4 Pro, ed è esattamente il motivo per cui avevamo pronosticato un price-tag di $499 in aprile, quando avevamo rivelato le specifiche hardware di Xbox One X. PC World ha tentato di costruire un PC che eguagliasse le specifiche della X in ogni aspetto e ha dimostrato che con la nuova Xbox One X otterrete un gran bel concentrato di tecnologia in rapporto al prezzo, specialmente tenendo conto delle dimensioni ultra contenute.

Tuttavia è il confronto con la PS4 base che si dimostra illuminante. Quello che stiamo facendo è effettivamente confrontare la più potente console lanciata nel 2013 con la sua equivalente del 2017. Si tratta di una stima di quanto siamo andati avanti nell'arco di quattro anni che, coincidenza, è lo stesso lasso di tempo che ha separato il lancio della prima Xbox con la sua erede Xbox 360. Sia che parliamo di queste due macchine, che del salto tra PS2 e PS3, abbiamo avuto un grande step generazionale in entrambi i casi. Lo stesso non si può certo dire se confrontiamo PS4 base a Xbox One X, anche se quest'ultima è senza dubbio la console più potente mai creata. Ovviamente ci sono delle personalizzazioni a livello hardware che aumentano le prestazioni sulla Xbox One X, ma in sostanza le due macchine rappresentano un interessante confronto avendo alla base la stessa tecnologia prodotta da AMD.

xbox2
Xbox One X PlayStation 4
Core della CPU Otto core custom derivati da Jaguar a 2,3GHz Otto core Jaguar a 1,6GHz
Specifiche della GPU 40 Unità Compute (CU) a 1172MHz, 6TF 18 Unità Compute (CU) a 800MHz, 1.84TF
Dmensioni del Die/ Processo produttivo 360mm2 - TSMC 16nm FinFET 328mm2 - TSMC 28nm
Memoria 12GB GDDR5 a 6,8gbps, 326GB/s bandwidth 8GB GDDR5 a 5,5gbps, 176GB/s bandwidth
Prezzo/Data di lancio £449/$499 - Nov 2017 £349/$399 - Nov 2013

La CPU è custom ma basata ancora sulla stessa architettura principale Jaguar e sullo stesso numero di core, e ottiene solamente un incremento del 44 percento sulla frequenza operativa. La memoria vede un aumento del 50 percento nella quantità, quando il balzo dalla prima Xbox a Xbox 360 è invece stato di un fattore 8x. Non sorprende che l'incremento di potenza grafica sia palpabile ma siamo ancora a un aumento del 226 percento, che è basso rispetto ai precedenti salti generazionali della piattaforma Xbox. Bisogna dire che questo non è un confronto completamente onesto visto che l'adozione della tecnologia AMD Polaris fornisce buoni aumenti prestazionali, ma questo certamente etichetta l'Xbox One X come più adatta a far girare gli stessi giochi a risoluzioni più alte, il che peraltro è esattamente lo scopo per cui è stata realizzata.

Con l'arrivo dei display 4K, Playstation 4 Pro e Xbox One X sono prodotti la cui esistenza sul mercato è perfettamente giustificabile se visti come un'estensione della current-gen, ma i dati sono netti. In quattro anni abbiamo compiuto solo piccoli incrementi se facciamo un confronto col balzo delle console delle generazioni scorse. Il ritmo dell'avanzamento tecnologico sta evidentemente rallentando, ma oltre a questo stiamo anche assistendo a un incremento del 25 percento del costo al dettaglio, sebbene il proprietario della piattaforma stia vendendo l'hardware senza guadagnarci.

Quindi perché sta succedendo tutto ciò? La causa principale è imputabile all'avanzamento nella tecnologia di produzione dei microprocessori che sta impiegando sempre di più ad arrivare sul mercato. Sia PS4 Pro che Xbox One X utilizzano il nodo 16nm FinFET di TSMC, la prima netta evoluzione da quello a 28nm del 2011 utilizzato per PS4 e Xbox One. I nuovi processi permettono di inserire un maggior numero di transistor nella medesima area di silicio. Questo si traduce in maggior potenza hardware, ma senza l'accesso alla nuova tecnologia è complicato produrre console nettamente superiori. AMD ha recentemente mostrato la roadmap delle sue APU PC desktop (che utilizzano una tecnologia simile a quella impiegata nelle console di Sony e Microsoft), e questa suggerisce che bisognerà aspettare il 2019 perché il prossimo processo produttivo sostenibile possa essere sfruttato su console.

Titoli come Anthem di BioWare dimostrano che la current-gen può essere spinta molto oltre, con la versione migliorata Xbox One X che sembra mirare a una bellissima presentazione a 2160p.

Come abbiamo discusso recentemente, qualsiasi console prodotta senza un die shrink non offrirebbe un sostanziale boost rispetto a Xbox One X e PS4 Pro, ed anche se avesse accesso a questa tecnologia cruciale i costi dei componenti di contorno renderebbero un vero salto generazionale difficile. Quando nella norma una nuova generazione di console ha beneficiato di un incremento di un fattore 8x nella quantità di memoria (16x addirittura tra PS3 e PS4!), saremmo fortunati ad avere un raddoppio da 8GB a 16GB per la prossima generazione. Ed idealmente avremmo davvero bisogno della memoria HBM per aumentare l'ampiezza di banda e trarre il massimo dall'aumento della potenza della GPU, assieme a una soluzione di storage a stato solido che sia in grado di riempire quella memoria rapidamente. I prezzi di entrambi i componenti sono però ancora molto alti.

Tutto ciò ha portato a due differenti approcci per il futuro dell'hardware console. La strategia di Microsoft è di abbracciare il modello degli smartphone per la velocità degli upgrade delle console mantenendo la piena compatibilità con i contenuti Xbox già esistenti, mentre Sony crede ancora nel classico salto tra le generazioni di console. L'arrivo dei display 4K ha fornito a entrambe le compagnie la possibilità di sperimentare un nuovo modello di upgrade e le vendite sembrano incoraggianti: un'unità PS4 venduta su cinque è una PS4 Pro, una proporzione niente male considerando la grande convenienza dei numerosi bundle del modello base messi in commercio ultimamente.

Nonostante il sovrapprezzo di $100 rispetto a PS4 Pro, speriamo di vedere un successo simile alla console Sony per Xbox One X. Ma entrambe le compagnie assisteranno attentamente alla situazione. Il prezzo che un consumatore è disposto a pagare avrà implicazioni fondamentali su quanto potente sarà la prossima generazione di console, senza contare la finestra temporale in cui sarà resa disponibile. Questa generazione di console con molta probabilità durerà quanto la scorsa, e nonostante il rallentamento nel progresso tecnologico favorisca la visione di Microsoft, Sony è da lodare per la sua volontà di mantenere il tradizionale balzo generazionale. Questo resetta infatti le basi e sfida gli sviluppatori ad ampliare i loro orizzonti nei concetti di base dei giochi, nella simulazione, nella fedeltà e ovviamente anche nelle tecniche di rendering.

Ma se proprio dobbiamo aspettare, forse non è una situazione così tragica. I giochi chiave in arrivo nel corso dell'anno e quelli rivelati all'E3 lasciano presupporre che ci sia ancora benzina nel serbatoio delle console current-gen. È notevole pensare che l'impressionante Horizon Zero Dawn giri su una GPU che equivale a una Radeon HD 7850. I titoli first-party di Sony continuano a rasentare la soglia dell'arte, Forza Motorsport 7 è sbalorditivo, mentre Anthem e Metro Exodus dimostrano che i third-party possono spingere la grafica della generazione attuale verso nuovi standard. Tutti questi titoli sembrano fantastici e speriamo che girino bene non solo su Xbox One X e PS4 Pro, ma anche sulle versioni base delle due piattaforme uscite nel 2013.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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