Lo studio Naughty Dog, famoso per aver realizzato Uncharted e The Last of Us, è stato chiaro su una cosa: Uncharted 4 ha segnato la fine della storia di Nathan Drake. Il famoso cacciatore di tesori non ha neppure ottenuto un cameo nel prossimo spin-off di Uncharted, Lost Legacy, per evitare di vanificare tutto quello a cui si era arrivati con la fine dell'ultimo gioco.

Lost Legacy invece, mette sotto i riflettori due dei personaggi preferiti dai fan di Uncharted: Nadine Ross e Chloe Frazer, che formano una squadra per intraprendere la propria avventura.

Lost Legacy però è sempre stato progettato come un piccolo extra. Prima come un capitolo scaricabile, adesso è stato fatto diventare un gioco completo. Ma quanto sarà grande? Cosa verrà dopo? Questo sarà solo il primo di una serie di spin-off programmati? Abbiamo chiacchierato con il direttore creativo e sceneggiatore di Lost Legacy, Shaun Escayg, per sapere di più sul gioco e per scoprire se Naughty Dog farà continuare ulteriormente la famosa serie blockbuster anche senza la sua star principale.

Eurogamer: Lost Legacy guarda ai veri fan che ripongono molte aspettative in Naughty Dog, ma voi, ragazzi, state lavorando anche a The Last of Us 2. Quante persone dello studio stanno lavorando al momento su Lost Legacy?

Escayg: Al momento, lo studio si sta concentrando su Lost Legacy. Abbiamo un programma veramente ambizioso. Il progetto di The Last of Us sta andando avanti, ma in questa fase procede ad un ritmo più lento. Tutto il team è al lavoro su Lost Legacy, direi circa duecento persone.

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Shaun Escayg di Naughty Dog.

Eurogamer: Voi del team lo considerate un gioco della serie di Uncharted a tutti gli effetti? È un marchio che porta con sé una quantità enorme di aspettative e, palesemente, questo nuovo gioco non ha un numero nel titolo.

Escayg: Non ha un numero perché abbiamo terminato con la storia di Nathan Drake. Lost Legacy è iniziato come un progetto più piccolo, con una trama molto più snella, ma il punto forte di Naughty Dog è proprio la sua capacità di raccontare storie e di analizzare la condizione umana. Avevamo bisogno di altro tempo per sviluppare meglio il personaggio di Chloe Frazer, non l'avevamo analizzata in profondità, non avevamo raccontato da dove provenisse, cosa l'abbia spinta a comportarsi così. Tutte quelle cose che fanno di Chloe l'auto-conservatrice che tutti noi conosciamo e amiamo. Poi, appena abbiamo cominciato a riempire quei buchi, il titolo ha cominciato ad espandersi fino a diventare un vero e proprio gioco completo.

Eurogamer: Questo significa che Uncharted può continuare anche senza Nathan Drake? La considerate la fine delle storie dei suoi personaggi?

Escayg: Non direi che sia la fine. Questo mondo di ladri è enorme. Ci sono tantissimi personaggi. Anche prima di concentrarci su questa storia in particolare, stavamo esplorando la figura di Sullivan, di Cutter, cercando di metterle insieme, pensando a cosa potrebbe funzionare e cosa invece no, ad espandere le loro storie, a qualcosa di fresco ed innovativo. E Chloe è il personaggio che continuava a venirci in mente.

Ma dire che il mondo di Uncharted è finito… ne dubito fortemente.

Eurogamer: Hai citato alcuni dei personaggi preferiti dai fan, soprattutto Sully. Avete delle idee in fermento su storie che li riguardino?

Escayg: Sì… direi che abbiamo esplorato quasi tutti i personaggi del mondo e abbiamo caratteri e storie da approfondire. Questa però è quella che abbiamo scelto di sviluppare.

Eurogamer: Per adesso.

Escayg: [Ride] Per adesso.

Eurogamer: Sembra che tu abbia preso una decisione consapevole nel far uscire Lost Legacy ad un determinato prezzo, che non è lo stesso di Uncharted 4, ma più della maggior parte dei DLC, sta a metà. Cosa vorresti dire ai fan che ancora non sono sicuri se ne valga la pena?

Escayg: È un gioco completo. Una sorta di somma di tutti gli Uncharted. Con delle ambientazioni fantastiche. Abbiamo infatti riproposto quel senso di vastità, quella magnificenza che avete visto nel trailer, i giganteschi siti archeologici, quel senso di stupore e avventura che si prova quando non sai cosa troverai dietro al prossimo angolo. Per me, Uncharted riesce a dare un continuo senso di: “Cavolo, stiamo esplorando un luogo in cui nessuno è mai stato”. E questo lo abbiamo riproposto qui. Poi abbiamo Chloe, lei è divertente, spiritosa, ma anche un'imbrogliona doppiogiochista, non si è mai sicuri da che parte stia. E l'abbiamo accoppiata con la pragmatica Nadine Ross, che sta cercando di ritrovare ciò che aveva perduto dopo il declino di Shoreline… troviamo quindi un intero arco narrativo, che stiamo costruendo sulla base delle nostre capacità e della nostra tecnologia. Quindi sì, è al 100% un gioco di Naughty Dog.

Eurogamer: Naughty Dog ha finora resistito all'impulso di realizzare un gioco completamente open world, nonostante le tendenze dell'industria. Vi avventurereste mai in quel territorio o secondo voi è il caso di rimanere fedeli a quello in cui siete bravi?

Escayg: Il futuro in questo campo è incerto, lo stiamo sempre testando. C'è una parte in Lost Legacy simile a quella del Madagascar di Uncharted 4, in cui si può scegliere di esplorare e vedere diverse aree in momenti differenti, di viverle in modo diverso. Quando troveremo il modo di realizzare ciò che abbiamo in mente all'interno di un open world, penso che, a quel punto, ci avventureremo sicuramente in quella direzione.

Eurogamer: A questo punto devo chiederti di parlarmi del progetto del film di Uncharted che sta procedendo a lato. Naughty Dog aveva detto di non averci niente a che fare. La cosa ha sorpreso alcuni fan che vi vedono come creatori e padroni del marchio

Escayg: Sì, in realtà non conosco i dettagli, mi sono concentrato su Lost Legacy. Ad essere onesto, forse voi ne sapete più di me. [Ride] Non abbiamo niente a che fare con il film, con i diritti o con i modi in cui è stato gestito. Non abbiamo nessun punto di riferimento e nessun controllo lì.

Eurogamer: Per concludere e per ritornare al futuro del franchise, da dove partiranno Chloe e Nadine, due dei più grandi personaggi di Uncharted le cui storie finora non hanno avuto una conclusione effettiva? Senza fare spoiler, arriveremo alla conclusione delle loro storie?

Escayg: Tutto dipende dalla loro capacità di sopravvivere e collaborare l'una con l'altra. Le grandi cose possono arrivare dal conflitto? O forse è più una dichiarazione: le grandi cose possono avvenire solo attraverso il conflitto. Questo risponde alla tua domanda?

Eurogamer: Penso sia abbastanza per sopravvivere! [ride]

Riguardo l'autore

Tom Phillips

Tom Phillips

News Editor

Tom is Eurogamer's news editor. He writes lots of news, some of the puns and all the stealth Destiny articles.