Patapon Remastered - recensione

I feroci Patapon rivogliono la terra promessa.

I Patapon erano un popolo coraggioso con un passato glorioso, ma i Patapon sono caduti in disgrazia, per colpa della scomparsa del loro leader e delle sue magnetiche danze di guerra. Per fortuna, però, l'Onnipotente è pronto a tornare e, grazie al suo senso del ritmo, i Patapon sono nuovamente sul piede di guerra.

Similmente ai Pikmin, infatti, senza una guida questi piccoli e simpatici esserini sono terrorizzati dalla propria ombra. Con qualcuno che dica loro cosa fare, invece, questo popolo di guerrieri si trasforma e non arretra davanti a nessuno. Noi, ovviamente, indosseremo i panni dell'Onnipotente e il nostro compito sarà quello di guidare i Patapon verso la terra promessa. Come? Suonando diversi ritmi su di un tamburo, gli unici suoni in grado di infondere ai guerrieri il coraggio necessario a combattere, oltre che a dire loro cosa devono fare sul campo di battaglia.

Rivestito da questo strato di ironica epicità, Patapone Remastered nasconde un rhythm'n game piuttosto divertente, estremamente stiloso, ma anche impegnativo. Le premesse sono semplici: durante un livello a scorrimento orizzontale dovremo guidare i Patapon utilizzando quattro diverse canzoni: una per avanzare, una per combattere, una per difendersi e l'ultima per attivare i miracoli.

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Le boss battle sono simpatiche e stilose.

Peccato che non solo dovremo ricordarci le quattro sequenze dei tasti e alternarle a tempo di musica, ma dovremo anche aspettare che i Patapon ripetano il nostro ritmo, prima di proseguire con il comando successivo. In più ci saranno nemici da combattere, magie da schivare, animali da cacciare e segreti da scoprire. Inoltre, dovremo essere bravi a raggiungere lo stato Fever e soprattutto mantenerlo il più a lungo possibile. Questa condizione, infatti, non solo ci permetterà di avere dei soldati più efficaci sul campo di battaglia, ma anche di poter eseguire i miracoli, delle "magie" in grado di dare una bella mano durante gli scontri più duri.

Alla fase di combattimento, il gioco affianca una sorta di componente ruolistica grazie alla quale è possibile evocare guerrieri sempre più potenti, equipaggiarli con armi e armature più efficaci, oltre che organizzare la truppa in modo da renderla più letale. Nulla di complesso o cervellotico, ma una piacevole aggiunta per dare maggior pepe e senso di progressione più marcato all'intera campagna.

Come nella migliore tradizione dei giochi da cui è difficile staccarsi, infatti, Patapon unisce un'idea semplice, ma è in grado di svilupparla in molte direzioni diverse, tutte interessanti e divertenti, accompagnate da una grafica piacevole e una musica sempre molto orecchiabile, che ci ha spinto ad utilizzare le cuffie per essere apprezzata al meglio e per poter carpire meglio il ritmo delle sonorità.

Fin qui nulla di nuovo, dato che le qualità dell'originale Patapon sono fuori discussione. Per questa Remastered su PlayStation 4, Sony ha pensato solo ad aggiornare l'aspetto estetico, portando facilmente la risoluzione a 4K, non toccando minimamente gli equilibri e i valori produttivi del gioco nato su PSP. Questo vuol dire che tutto, persino i pochi filmati di presentazione, è rimasto immutato. Se da una parte abbiamo un gameplay ancora fresco e magnetico, dall'altra abbiamo qualche momento in cui la pulitissima e stilizzatissima grafica diventa sgranata. Nulla che vada a inficiare la qualità dell'esperienza, ma forse avremmo preteso uno sforzo un po' maggiore da parte dello sviluppatore.

Certo il costo è piuttosto basso, stiamo parlando di circa 15 euro, ma si tratta di un gioco identico alla sua versione originale, senza contenuti aggiunti o altro. Per questo motivo, coloro che già hanno consumato l'esperienza originale potrebbero non avere stimoli, se non la nostalgia, per procedere all'acquisto, gli altri, invece, non devono considerare la data anagrafica del gioco, dato che il gameplay si è mantenuto fresco e l'adattamento grafico, a parte qualche sporadico filmato, rende il tutto piacevole anche sui pannelli 4K. Certo, lo stile mordi e fuggi è quello di un gioco pensato per console portatili, ma la qualità non si discute.

Alcuni lamentano il fatto che su determinate configurazioni (presumibilmente televisori dotati di input LAG accentuato o sprovvisti della modalità Gioco) questa Patapon Remastered risulti complessa da giocare, dato che dovrebbe mancare il giusto sincronismo con il quale poter avanzare comodamente durante l'avventura. Un problema che affliggeva anche il rifacimento di PaRappa The Rapper. La mancanza di opzioni per la calibrazione della propria televisione, in effetti, è grave, ma non avendo riscontrato in prima persona questi problemi ci risulta difficile cambiare il giudizio sul gioco. Il consiglio è quello di utilizzare delle buone cuffie per il sonoro e di collegare direttamente la console al televisore.

7 /10

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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