È stato il sogno di un po' tutti i fan della storica saga di Capcom e con l'annuncio all'E3 di quest'anno è diventato realtà: Monster Hunter sbarcherà sulle console dell'attuale generazione e per la prima su PC, almeno in Europa. Dopo anni di capitoli dedicati perlopiù alle console portatili, stavolta Capcom, con Monster Hunter World, è libera di sfruttare tutta la potenza di calcolo disponibile al giorno d'oggi per farci entrare nel mondo della caccia ai mostri senza limiti imposti dall'hardware. Il trailer a Los Angeles ha fatto capire subito cosa ci si può aspettare, tra grafica in alta definizione e grande interazione con l'ambiente che circonda il giocatore e, alla Gamescom 2017, è stata l'occasione giusta per provarlo finalmente con le nostre mani.

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L'interfaccia è molto simile a quella dei precedenti capitoli.

Vestiamo subito i panni del cacciatore e partiamo da un accampamento vicino ad un angolo della mappa, composto dalla nostra tenda dove scegliere l'equipaggiamento e dalla mensa (un paio di ciocchi di legno dove mangiare) in cui possiamo scegliere uno dei pasti che danno boost specifici. Qui c'è anche l'NPC che ci assegnerà le quest per partire con la caccia ai mostri. Il solo vedere queste scene mosse da un motore grafico di nuova generazione ci scatena entusiasmo e anche nostalgia, visto che l'interfaccia di gioco rispetta in pieno lo stile che tutti i fan conoscono.

Nella demo proposta possiamo avventurarci alla ricerca di due mostri: uno è un Grande Jagras, una sorta di grossa rana-dinosauro, l'altro è un Ananjath, più simile a un tirannosauro peloso, in una missione di difficoltà più alta. Partiamo agguerriti con la ricerca del Jagras, ma non prima di passare dalla nostra tenda e scegliere l'equipaggiamento che più ci piace. Pur essendo solo una versione dimostrativa, la buona quantità di armature e armi ci ha fatto capire come in Monster Hunter World le varianti di build che possiamo costruire saranno tante. Ci sono armi adatte ad ogni stile di combattimento: spade, spadoni, martelli, lance, archi e asce, alcune delle quali possono anche cambiare forma durante il combattimento con la semplice pressione di un tasto per modificare le combo disponibili. Anche le armature sono diverse nello stile e nei parametri che influenzano, ed è davvero bello vederle oggi in una veste grafica ricca di dettagli e particolari.

Accompagnati quindi da Palico, il nostro compagno dalle fattezze feline, partiamo alla ricerca del Grande Jagras, che dalle indicazioni dovrebbe trovarsi nella parte centrale della mappa. Questa non sembra essere grandissima, ma ha senso visto che in Monster Hunter non sono previste cavalcature e l'ambiente è comunque molto ricco e diversificato, ed ogni area ha caratteristiche uniche rispetto ad altre, influenti anche sul gameplay. Aiutati dalle Scoutflies, degli insetti luminosi capaci di seguire le tracce lasciate dai mostri, raggiungiamo orma dopo orma il grosso bestione da abbattere. La battaglia si preannuncia lunga e complessa.

La capacità strategica richiesta, come da tradizione, è sempre alta ed è inutile anche qui buttarsi a capofitto premendo solo i tasti di attacco. Vanno analizzati tutti i pattern d'attacco del mostro, ricercati i punti deboli e magari aiutarsi usando qualche oggetto utile dall'inventario. La novità in Monster Hunter World è che tutto questo è più emozionante che mai grazie ad animazioni fluide e un'ambientazione con cui interagire a fondo. Colpito duramente, il Grande Jagras fugge nervosamente in un'altra area e la caccia riparte. Ci ritroviamo in una vegetazione più fitta dove dei Jagras più piccoli, domati grazie alle nuove capacità del Palico, ci aiutano nella battaglia circondando e attaccando il nostro obiettivo. Sono particolari come questi, che ci lasciano intendere quali sono le nuove possibilità a disposizione di Capcom con un hardware più potente: l'ambiente dà davvero la sensazione di essere vivo e dinamico.

Conclusa con successo la missione e portati a casa gli utili resti del Grande Jagras, torniamo nella tenda per cambiare equipaggiamento. Diamo anche un'occhiata alle schermate di crafting, che a quanto pare permetterà decine e decine di soluzioni diverse per creare praticamente tutti gli oggetti disponibili in gioco. I resti dei mostri più grossi e rari saranno ovviamente utili a creare le armi e armature più potenti. In ogni arena possiamo raccogliere risorse utili ed è stato bello distrarsi dalle missioni principali per raccogliere qualche risorsa, magari incappando casualmente in mostri più difficili da scovare.

Potenziati da un pranzo alla mensa dell'accampamento (condito dalle solite buffe animazioni dei personaggi), è la volta di sconfiggere l'Ananjath. La missione è indicata come difficoltà alta e così è stato. Siamo morti un paio di volte durante il combattimento, ma è stato molto utile per capire quali sono stati i nostri errori e quale equipaggiamento è più adatto per una data missione. Lo spadone pesante non era la soluzione migliore, e abbiamo quindi cambiato al volo con una lancia e uno scudo più sicuri. La scelta è stata giusta e siamo riusciti a mettere in fuga l'Ananjath più volte, apprezzando tutti i diversi cambi di fase a seconda del livello di salute del mostro. Abbatterlo dopo almeno una decina di minuti di pieno combattimento intenso, nel quale gli abbiamo anche tagliato la coda, è stato decisamente gratificante.

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Come sempre, ci vuole una buona dose di strategia per battere le creature più agguerrite.

Finite le missioni è finita anche la nostra prova. Monster Hunter World ha dimostrato nella sua prima versione giocabile che lo spirito della serie vuole essere mantenuto assolutamente intatto. L'atmosfera di un mondo fantastico e avvincente, lo stile primitivo dei personaggi in gioco, la grande profondità strategica, sembrano esserci tutti. Senza limitazioni tecniche, tutto questo brilla ancor di più e non vediamo l'ora di poter mettere le mani sul gioco completo, per vivere questa nuova avventura. In arrivo nei primi mesi del 2018.

Riguardo l'autore

Michele Sollazzo

Michele Sollazzo

Redattore

Provenendo dalla leggendaria regione del Molise, non poteva fare a meno di vivere avventure in mondi virtuali. Dopo un'infanzia vissuta tra gli arcade dei bar diventa adulto firmando petizioni per far uscire Shenmue 3. Ora è passato a Outcast 2.

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