The Elder Scrolls V: Skyrim per Switch - prova

Una piccola, grande conversione.

Londra - Durante un press tour organizzato per mostrare altri prodotti (scoprirete tutti i dettagli nei prossimi giorni), Bethesda ci ha fatto una sorpresa e ci ha fatto trovare due dei tre giochi in arrivo per Nintendo Switch, alcuni dei quali svelati solo la sera precedente durante un lungo Direct.

Se è ancora troppo presto per sbavare pubblicamente su Doom, oggi abbiamo l'occasione di condividere le impressioni legate ad una prova diretta di The Elder Scrolls V: Skyrim. Certo, con meno di 10 ore da dedicargli ogni prova non sfiora nemmeno la superficie dell'esperienza, ma visto che si tratta pur sempre di un prodotto del 2011 ci è bastata una breve occhiata per cogliere le qualità tecniche della conversione.

Intelligentemente Bethesda ha messo a disposizione il gioco unicamente in versione portatile, in modo che le dimensioni ridotte dello schermo aiutassero a mascherare gli accorgimenti tecnici che gli sviluppatori si sono trovati a dover affrontare per comprimere un mondo così vasto e tutte le sue espansioni, all'interno di una piccola cartuccia per Switch.

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Utilizzare i Joy-con è divertente per un po', ma tornerete velocemente ai controlli classici.

Nonostante questo, abbiamo potuto apprezzare il lavoro di ottimizzazione svolto, in grado di mantenere un framerate stabile in qualunque situazione (beh, non proprio qualunque, visto che per le ragioni dette prima non abbiamo potuto giocare le fasi più avanzate dell'avventura, quelle nelle quali gli attacchi dei draghi o i combattimenti in generale si fanno più convulsi). Entrare in una città di notte, con tutte le luci da calcolare, non ha comunque messo in difficoltà la piccola console di Nintendo che si è dimostrata in grado di gestire agilmente un ambiente tridimensionale complesso e pesante, nonostante sia datato.

Anche sotto il profilo dei caricamenti The Elder Scrolls V: Skyrim si è comportato in maniera egregia, con circa 10 secondi per passare da uno scenario aperto a un'abitazione e circa la metà per tornare indietro. Tempistiche non esaltanti per chi è abituato a giocare su PC ma decisamente non da sottovalutare su console, dove spesso questi tempi sono stati dilatati dai lettori ottici o dagli HDD interni di PlayStation e Xbox, sicuramente meno performanti delle schede da gioco di Switch.

Tecnicamente, dunque, i risultati sembrano ottimi e i tanti anni passati dalla release iniziale dovrebbero aver aiutato Bethesda a sgrezzare il gameplay e individuare tutti i problemi che un gioco di simile portata inevitabilmente si porta con sé. Il resto lo fa l'eccellente qualità artistica di The Elder Scrolls V: Skyrim, che grazie ai suoi colori e ai suoi paesaggi anche oggi è piacevole da osservare. Non sarà Horizon: Zero Dawn, ma giocare un prodotto di questa portata in autobus fa sempre il suo effetto.

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Il grosso vantaggio di Switch è la possibilità di portare la propria partita ovunque.

Inoltre gli sviluppatori non si sono accontentati di un adattamento diretto, ma hanno cercato di cogliere alcune delle caratteristiche peculiari della console di Nintendo. Non potendo, per ovvie ragioni, avere una modalità in rete locale, Bethesda ha provato ad introdurre i controlli di movimento con i Joy-con. In altre parole basterà scuotere il controller destro per eseguire un fendente con la mano destra, quello sinistro per utilizzare l'abilità equipaggiata nella sinistra e così via.

Nulla di straordinario o particolarmente impattante a livello di gameplay, ma una simpatica aggiunta che per alcuni potrebbe aumentare l'immersività. Parlando con gli addetti presenti in sala, oltretutto, il gioco potrebbe non bruciare la batteria in maniera drammatica, come per esempio fa Zelda, consentendo quindi sessioni prolungate anche in mobilità. Prendete comunque con le pinze questa affermazione e attendete test più probanti fatti direttamente sul campo.

Il prossimo 27 novembre, quindi, la line up di Switch dovrebbe arricchirsi con la prima conversione di un gioco tripla A di una terza parte. Nonostante i tanti anni sulle spalle, The Elder Scrolls V: Skyrim colma una lacuna nella già ricca ed eccellente libreria della macchina ibrida di Nintendo, un posto che oltretutto sarebbe stato impossibile da riempire sia dalla grande N che dai tanti sviluppatori indipendenti che stanno facendo a gara per supportare la console.

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Avere i vestiti e le armi di The Legend of Zelda potrebbe sembrare un bonus, ma sono davvero brutte!

Un passo quindi, importante che molti publisher guardano con interesse per capire se ci sia spazio anche per loro nel portfolio di Switch. Per fortuna Bethesda sembra aver fatto le cose a modo e farà arrivare nei negozi un'ottima versione di questo capolavoro, perfettamente godibile sia in mobilità che comodamente seduti sul proprio divano di casa.

Se non avete mai giocato a The Elder Scrolls V: Skyrim (esiste?) o avete voglia di approfondire durante gli spostamenti tutti quegli aspetti mai toccati durante la vostra prima partita, questa potrebbe essere l'occasione giusta per rimediare.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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