Quando si parla di platform è molto probabile che tanti sviluppatori avvertano sopra la propria testa una spada di Damocle con inciso il nome "Nintendo" sulla lama affilata appesa ad un filo sottilissimo, anche se la direzione intrapresa da Microsoft sembrava essere quella giusta.

Abbiamo aspettato tutti con grande pazienza per avere Cuphead sui nostri monitor, tre anni di attesa per essere precisi, ma anche di sudore e lacrime da parte dello Studio MDHR. Un obiettivo portato a termine anche grazie al finanziamento e all'aiuto della casa di Redmond che ha contribuito economicamente al suo sviluppo.

Anche il team Playful Corp. ha lavorato sotto l'egida Microsoft, affrontando lo sviluppo di Lucky's Tale e del suo seguito che aggiunge la parola "Super" nel titolo. Un gradito ritorno ad un genere più arcade che in questi anni sembra essere tornato a godere di ottima salute. Dopo aver visto una breve sequenza in-game all'ultima kermesse videoludica losangelina, meglio nota come E3, in tanti tra il pubblico astante hanno visto accendersi un crescente interesse.

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Frutta e verdura. Frutta e verdura ovunque!

Super Lucky's Tale ci porta in un mondo coloratissimo e cartoonesco, in cui non dovremo salvare principesse - ma non per questo i pericoli saranno meno opprimenti - ma sfruttare tutte le abilità intrinseche del nostro nuovo amico volpino, per portare a termine la missione e tornare beatamente a pescare nella cornice bucolica che Lucky chiama semplicemente "casa".

La storia inizia con la voce narrante di Lyra, sorella maggiore di Lucky, che spiega ai giocatori ciò che è accaduto nel momento in cui è tornata dal fratellino. Dopo un rocambolesco atterraggio di fortuna ne esce indenne, lieta di essere riuscita a trarre in salvo l'oggetto delle sue ricerche negli ultimi tempi: il Libro delle Ere. Il tomo è avvolto dal mistero - e si dimostrerà anche dotato di una volontà propria -, in grado di contenere curiosi e strani mondi al proprio interno, oltre ad un potere agognato da "coccolosi criminali", chiamati "la Cucciolata", in grado di riscrivere la storia.

Nemmeno il tempo di rallegrarsi per la sopravvivenza post capitombolo con l'aereo e per la gioia di aver trovato il libro, ecco comparire i pericolosi gattacci antropomorfi, pronti a mettere le loro zampe sulle pagine preziose. A questo punto però il libro si apre all'improvviso ed inghiotte tutti coloro che si trovano nelle immediate vicinanze. Il nostro eroe Lucky riesce ad arrivare in tempo per salvare la sorella, ma a sua volta resta invischiato nel turbine che avvolge i cattivi di turno, finendo nel volume insieme a loro. Ogni capitolo è stato preso in ostaggio da un membro dei "purrfidi" gattoni e toccherà a Lucky riportare l'ordine tra le pagine.

Grazie al supporto di "Xbox Play Anywhere" di Microsoft potremo scaricare la versione digitale del titolo in questione su un PC dotato di Windows 10 o su una delle tre varianti di Xbox One presenti sul mercato, certi di avere le medesime performance su tutte le console. Su PC le opzioni ci permettono di personalizzare una serie di parametri come texture, qualità degli effetti e delle ombre e l'attivazione o meno del Vsync, oltre all'ovvia scelta della risoluzione. Sul fronte dei comandi, invece, considerate l'uso di un pad come priorità, ma la tastiera è comunque supportata e relativamente comoda anche a seguito di un numero esiguo di azioni da poter compiere.

Per quanto riguarda il gameplay, potremo roteare la nostra elegantissima coda come se fosse un'arma e eseguire un salto singolo o doppio. Uno dei comandi a disposizione permette anche di tuffarsi nel terreno come se fosse neve, così da sbloccare alcuni bonus più o meno evidenti a schermo, che prevedono come ricompensa delle monete dorate, che potrebbero far venire in mente quelle di un altro platform con protagonista un idraulico.

Ogni mondo-hub si può girare in tre dimensioni - discutibile la scelta di bloccare la telecamera, dandoci una limitata rotazione della visuale di pochi gradi - con lo scopo di scovare segreti, raccogliere monete, ma soprattutto trovare i portali che fanno da rampa di lancio per i vari sotto-livelli. I portali di cui accennavamo appena sopra si apriranno solo al raggiungimento da parte nostra di un numero minimo di quadrifogli, indicato sopra le porte stesse. Naturalmente le richieste aumenteranno costantemente nel proseguo dell'avventura. Di norma i livelli sono in 2.5D, quindi li vedremo in due dimensioni, ma con la possibilità di controllare il personaggio anche sul piano della profondità.

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Qualcuno ha detto Rabbids?

Quasi tutti i livelli si paleseranno come platform classici con una nettissima ispirazione a Donkey Kong Country nei meccanismi, nelle zone segrete e anche nelle aree poste in secondo piano. Ogni livello ha una durata media di circa cinque minuti, salvo ovviamente che non si muoia e si debba ricominciare. Fin dai primi momenti di gioco si avverte anche un senso di estrema ripetitività delle piattaforme, che non sono particolarmente caratterizzate, per quanto svolgano la loro funzione.

Un punto negativo è inoltre l'estrema imprecisione che presto riscontreremo in molte situazioni. La scelta registica della visuale o la disposizione delle aree calpestabili (o entrambi) ci porranno spesso nella condizione di non riuscire a comprendere al meglio la "spazialità" nella quale ci muoviamo, con effetti disastrosi. In molte occasioni infatti non riusciremo a capire quando spiccare un salto o le tempistiche esatte per tentare di evitare un pericolo imminente. Questa è anche la causa di molti "reload" e, se non fosse che la difficoltà non si attesta mai a livelli elevatissimi, per quanto sia tale da risultare comunque impegnativa, risulta comunque frustrante l'idea di perdere per una colpa non del tutto nostra.

Raccogliere tutti i quadrifogli non vi porterà via troppe ore. Potreste trovare simpatiche alcune delle varianti al classico gameplay che vi coinvolgeranno in enigmi elementari ma piacevoli, che prevedono la soluzione di alcune situazioni in cui trovare l'uscita da pericolosi labirinti o piccoli quesiti logici.

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Ok, la strada è spianata.

Nonostante tutto, Super Lucky's Tale arriva a strappare una sufficienza. Non ha particolari doti o talenti tali per cui verrà ricordato a lungo, ed è un peccato aver visto delle scelte poco ispirate che non hanno portato i frutti desiderati. Sicuramente è stata anche una scelta infausta a livello di marketing quella di fare uscire il gioco a così breve distanza da Super Mario Odyssey che, per quanto le piattaforme siano diverse, risulta essere un titolo con cui fare inevitabilmente un confronto diretto e, tra i due platform, Super Lucky's Tale non può che uscirne sconfitto ancora più amaramente.

6 /10

Riguardo l'autore

Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Redattore

Con la testa rimasta al mondo a 16-bit, è un amante degli RPG tattici e grandissimo divoratore di ogni souls-like di qualunque origine e provenienza. Sogna il ritorno in grande stile dei picchiaduro a scorrimento.