Arriva WOW Classic, ma qual è stata la reazione dei progetti non ufficiali? - articolo

E adesso che la loro crociata è terminata, cosa faranno? 

All'inizio dello scorso anno Blizzard ha di fatto estinto un progetto riguardante un server non ufficiale di World of Warcraft vanilla chiamato Nostalrius. Ma il processo non si è svolto silenziosamente.

Migliaia di persone hanno firmato una petizione per convincere Blizzard a cambiare idea. Il punto cruciale del dibattito alla fine giungeva ad una sola domanda: perché non possiamo offrire una versione del gioco che Blizzard non fornisce?

Con WoW vanilla intendiamo il World of Warcraft del 2005/2006, ovvero il gioco base prima del rilascio di qualsiasi espansione. L'unico modo per giocare ancora quell'esperienza ormai risiedeva nei server non ufficiali come Nostalrius, e centinaia di migliaia di giocatori si dedicavano a questa pratica.

Visto che non esistevano server ufficiali di World of Warcraft vanilla, l'esistenza di quelli non ufficiali assumeva un senso etico, rappresentavano una crociata. Ma adesso è cambiato tutto.

Recentemente, la ragione dell'incontro senza precedenti tra il team di Nostalrius e Blizzard presso il quartier generale della compagnia è divenuta chiara:Blizzard sta realizzando i suoi server di World of Warcraft: Classic.

I leader del team di Nostalrius, Daemon e Viper sembrano pure avere un ruolo nella realizzazione del progetto, non solo per via della popolarità di Nostalrius nel dare l'idea a Blizzard e nell'incontro senza precedenti tra le due realtà presso gli HQ di Blizzard, ma anche per una serie di incontri avvenuti regolarmente dopo quel primo. J. Allen Brack ha lasciato intendere che il duo di Nostalrius potesse avere un ruolo in World of Warcraft: Classic

Questo potrebbe spiegareil perché Daemon e Viper siano scomparsi dalla scena dei server non ufficiali di WoW, lasciando tutti i dati di Nostalrius in mano al team Elysuym e provando successivamente a impedirne l'utilizzo - offrendo loro un'occasione di notorietà. "Accoglieremmo con favore il loro coinvolgimento, non c'è dubbio," ci ha detto Brack. "Una delle sfide da superare è che loro sono entrambi francesi, e quindi ci sarebbe qualche difficoltà nel lavorare insieme, ma siamo comunque aperti a questa collaborazione."

La domanda che verte sui server legacy di World of Warcraft è piuttosto: "è adesso che succederà?" Cosa faranno adesso Light's Hope ed Elysium visto che la loro crociata per i server legacy è terminata?

Nostalrius ha avuto almeno voce in capitolo. Viper e Daemon rimangono silenziosi e non c'è nulla sul forum di Nostalrius al di fuori dell'utenza che li ringrazia per aver avuto un ruolo fondamentale nel far sì che tutto questo accadesse. L'unica reazione ufficiale di Nostalrious nei confronti della notizia di WoW Classic è stato un tweet di congratulazioni.

"Oggi è un grande giorno per tutti i fan di Warcraft!" ha detto a gran voce un comunicato di Elysium. "Questo è un grande traguardo. Sin dal giorno in cui Elysium fu creato, il nostro obiettivo è stato quello di far rendere conto a Blizzard che i server legacy valgono un investimento. Adesso quel sogno è finalmente divenuto realtà."

In ogni caso, Elysium non cesserà la sua attività per tre motivi. "Ci vorrà parecchio tempo perché Blizzard prepari il tutto e lanci i suoi server legacy", dichiara Elysium . "Infatti, l'opinione generale è che ci vorrà almeno un anno." (E avrebbe anche senso per WoW: Classic di aspettare fino al 2019 per evitare di accavallarsi alla nuova espansione WoW: la Battaglia per Azeroth in arrivo il prossimo autunno). "Quindi, perché non utilizzare il nuovo server Nightheaven come campo di addestramento per prepararsi a Warcraft: Classic, nel frattempo?", ha pensato Elysium.

Quando WoW Classic finalmente arriverà, Elysium si differenzierà offrendo contenuti appartenenti alla prima espansione del gioco, The Burning Crusade.

E la terza motivazione? "Continueremo a fornire qualsiasi servizio che la comunità desideri e che non vada in conflitto con i piani di Blizzard", ha dichiarato Elysium .

Il team di The Light's Hope, d'altro canto, s'impegna a interrompere ogni attività se Warcraft: Classic di Blizzard dimostrerà di essere l'offerta più desiderata.

"In pratica, se l'offerta di Blizzard coinciderà con un'esperienza genuina, progressiva e classica che riesca a fornire il tipo di esperienza che il nostro team ha cercato di raggiungere, intendiamo avanzare le nostre timeline il giusto per permettere ai nostri giocatori di terminare le loro avventure nei nostri server, ed eventualmente spegnerli al momento del lancio ufficiale", ha dichiarato Light's Hope.

"Prima di chiudere i nostri reami, permetteremo ai nostri giocatori di scaricare una copia crittografata dei dati del personaggio, così da permettere loro di continuare le loro avventure con un altro progetto. Fino ad allora, continueremo a offrire i nostri servizi alla comunità."

Blizzard non si è pronunciata sulla data precisa in cui World of Warcraft: Classic arriverà, né quali contenuti offrirà esattamente. Da quel che è noto, pare che la comunità avrà un ruolo nella decisione di alcuni elementi, ma c'è ancora tanto lavoro da fare, più di quanto voi possiate immaginare.

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Robert Purchese

Robert Purchese

Senior Staff Writer

Bertie is senior staff writer and Eurogamer's Poland-and-dragons correspondent. He's part of the furniture here, a friendly chair, and reports on all kinds of things, the stranger the better.

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