Pachter: "le loot box di Star Wars Battlefront II non sono gioco d'azzardo"

"I legislatori sono degli idioti".

È un Michael Pachter piuttosto deciso quello che ha deciso di inserirsi in uno dei dibattiti più caldi del momento: le loot box possono essere considerate gioco d'azzardo? Il Belgio pensa di si ma l'analista non è assolutamente d'accordo e lo spiega chiaramente attraverso Twitter.

Come riportato da VG247.it, l'analista di Wedbush Securities ha deciso di intervenire rispondendo a una domanda sollevata dal redattore di Glixel Brian Crescente: "i recenti sviluppi possono intaccare il futuro dei giochi Star Wars targati EA?"

1

La risposta di Pachter:

"Mi chiedo se i legislatori abbiano sentito parlare di Clash of Clans, League of Legends, Candy Crush? Abbiamo davvero eletto degli idioti. Non può diventare un problema e i legislatori sono degli idioti. Il concetto di "gioco d'azzardo" richiede una scommessa per vincere qualcosa che abbia un valore tangibile. Se la vittoria non può essere venduta o monetizzata non è gioco d'azzardo. Punto. Idioti. Dovrebbero dimettersi immediatamente".

Per Pachter il discorso sarebbe diverso per le skin di Counter Strike: Global Offensive dato che queste ultime possono essere effettivamente vendute per denaro reale.

"Potrebbero essere considerate gioco d'azzardo e potrebbero essere suscettibili nella seguente contestazione. Sono diverse da Star Wars Battlefront II".

Questa è la posizione di Michael Pachter, cosa ne pensate?

Vai ai commenti (18)

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Commenti (18)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza