Lootbox e microtransazioni: qual è la posizione di Sony?

Ma Michael Denny svicola senza entrare nei dettagli.

Il Senior Vice President di Sony Worldwide Studios Michel Denny, in un'intervista recentemente rilasciata ai microfoni di VG247.com, ha avuto modo di rispondere a una domanda in merito alla questione delle casse-premio e delle microtransazioni, che ormai attanaglia i media e i forum dell'industry da settimane.

In particolare, l'interesse di Denny sarebbe sempre e solo quello di "provare a fornire giochi innovativi e dall'alta qualità".

"Innanzitutto ci concentriamo sul lato creativo, e proviamo a creare i migliori giochi possibili per rendere PlayStation il luogo migliore in cui giocare", ha poi continuato il Vice Presidente. "Vogliamo offrire tanta scelta, quanto diversità alla community PlayStation".

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Quando gli è poi stato chiesto se le decisioni dei piani alti dei Sony Worldwide Studios siano imposte poi agli sviluppatori, Danny ha risposto prendendo Horizon Zero Dawn a titolo di esempio:

"Vogliamo incoraggiare gli studi a proporre idee grandi ed eccitanti. A tal proposito, guardate Horizon Zero Dawn. I Guerrilla Games venivano dall'esperienza di Killzone, ma avevano deciso di lavorare non soltanto su una nuova IP, ma su di un genere completamente nuovo per loro. E i risultati sono stati fantastici. Non potremmo essere più felici di quel gioco".

Insomma, sembra davvero che Sony voglia perseguire la propria strada nello sviluppo dei blockbuster esclusivi, garantendo una proposta sempre di alta qualità e che punti con decisione sulla creatività.

Cosa pensate delle parola di Michel Denny? Credete che il modello di Sony sia ancora sostenibile al giorno d'oggi, con i costi dei tripla A che lievitano ormai di anno in anno?

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