EA: Star Wars Battlefront II “venderÓ bene durante le feste”

Il CFO Blake Jorgensen ottimista sui risultati del titolo a Natale.

Blake Jorgensen, Chief Financial Officer di EA, ha avuto modo di parlare di Star Wars Battlefront II e più in particolare della questione microtransazioni, durante la 37sima conferenza Nasdaq con gli investitori.

Come riportato da DualShockers infatti, Jorgensen ha confermato come la compagnia sia "chiaramente focalizzata sull'ascoltare i consumatori al momento" e costantemente al lavoro sul gioco con due aggiornamenti previsti rispettivamente per questa settimana e per la prossima.

Riguardo alle microtransazioni, il CFO non le ha, sorprendentemente, descritte come un qualcosa di assolutamente necessario: "Decideremo man mano come e se vorremo reintrodurre le microtransazioni nel gioco ed eventualmente in che forma reintrodurle".

Jorgensen ha poi continuato affermando che il lancio del titolo è stato per il publisher "una grande esperienza di apprendimento", e che le persone secondo lui "amano giocarlo", con nuovi giocatori che vanno a formare una community sempre più grande. Il CFO ha poi continuato sottolineando come per lui il gioco "venderà bene durante le feste fino a fine anno, e anche il prossimo anno".

Durante la conference il CFO ha anche avuto modo di rispondere in merito a una domanda circa la possibilità di vedere in futuro anche su titoli come Battlefront 2 il modello Ultimate Team utilizzato per la componente multiplayer online dei giochi sportivi della compagnia. Jorgensen ha risposto dicendo che è le diverse tipologie di gioco hanno target ben specifici ed è necessario per la compagnia trovare il giusto mix tra ciò che diverte i giocatori e ciò che può far decidere loro di continuare a giocare ad un titolo per più tempo.

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Tutto ciò potrebbe tradursi in qualcosa di "molto diverso" in un gioco come Battlefront 2, ma EA è comunque "concentrata sull'offrire ai giocatori ciò che vogliono". Di solito i fan del calcio vogliono più calcio, mentre i fan di Star Wars vogliono più Star Wars, dunque la compagnia vorrebbe provare ad individuare nuove vie affinché i giocatori traggano di più dai giochi.

Secondo Jorgensen, i giochi hanno un grande valore per i consumatori, con 3000 e più ore di esperienza a fronte dei 60 dollari spesi per acquistare il titolo. Si tratterebbe di "molto valore per i soldi spesi dai consumatori", e spenderne altri sullo stesso titolo non farebbe che "aumentare l'eccitazione e il divertimento" ulteriormente. Ecco perché EA sta cercando di dare ai consumatori "ciò che vogliono davvero, e più di questo" invece di provare a creare esperienze totalmente nuove. La gente gioca meno titoli, ma li gioco per molto più tempo.

Queste dichiarazioni seguono quelle rilasciate dallo stesso Jorgensen un mese fa, in cui il CFO affermava come la questione sorta in merito alle loot boxe non avrebbe fatto cambiare i piani della compagnia, e che Battlefront 2 sia uno dei migliori titoli di EA.

Cosa pensate delle parole di Blake Jorgensen? Pensate che il modello di EA rappresenti l'inevitabile futuro che caratterizzerà il mercato videoludico dei prossimi anni o c'è spazio per altri metodi di monetizzazione?

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