Hideo Kojima sul palco della PlayStation Experience: tra Death Stranding, il rapporto con Sony e molto altro

Mark Cerny, Andrew House e Hideo Kojima insieme sul palco.

Hideo Kojima si è rivelato il grande ospite finale della PlayStation Experience di Sony e si è presentato sul palco con il particolare "sensore" che era presente all'interno dell'ultimo trailer di Death Stranding.

Mark Cerny (presente sul palco con Andrew House), ha affermato scherzando che "il trailer mostrato ai dei The Game Awards è molto strano ma che dopo quattro ore di gioco tutto diventa chiaro".

Andrew House, dirigente di spicco di Sony (che tra l'altro a breve abbandonerà il proprio ruolo) ha poi raccontato un breve aneddoto sul modo in cui conobbe Hideo Kojima dando il via a una discussione incentrata ovviamente su Death Stranding ma anche sul rapporto tra Kojima e Sony.

Come procede Death Stranding? Kojima afferma che il trailer è realizzato tutto in tempo reale e che gira sulla PS4 Pro. Inoltre la fase in cui Sam, il personaggio di Norman Reedus, si trova in acqua è giocabile.

Il creatore di Metal Gear parla poi del modo in cui si è avvicinato a Sony dopo essere diventato indipendente.

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"Quando sono diventato indipendente ho avuto la fortuna di ricevere molte offerte ma volevo mantenere la mia libertà e volevo lavorare con qualcuno che mi capisse. Mi sono incontrato con Andrew House spiegando cosa volessi fare. Normalmente ci sono tanti incontri, pianificazioni marketing e analisi di mercato. A quel punto raccontai in due o tre minuti cosa volessi realizzare e Andy san disse semplicemente 'ok'.

"Il primo lavoro di Hideo Kojima Productions era molto importante per me e senza Andrew House tutto questo non sarebbe stato possibile. Realizzare questo trailer e tutto Death Stranding".

Kojima racconta come nelle prime fasi della creazione del nuovo studio non avessero sostanzialmente nulla all'interno di Hideo Kojima Productions, solo un piccolissimo staff. In quel periodo ci fu il tour tra le diverse software house con Mark Cerny, un tour che porto Kojima anche da Guerrilla Games.

"Dopo l'incontro insieme", racconta Kojima, "il team ci presentò una scatola di legno con all'interno il codice sorgente del loro engine, il Decima. A quel punto non c'era alcun contratto ma loro semplicemente ci diedero queste informazioni. La cosa mi commosse. Death Stranding è un gioco incentrato sulle connessioni e la loro importanza si è vista con Andrew House, Mark Cerny e Guerrilla Games stessa".

Sicuramente dettagli interessanti ma purtroppo (ma anche per fortuna considerando il fascino che aleggia intorno alla produzione) Death Stranding continua a rimanere un mistero su tutta la linea. Cosa pensate delle dichiarazioni di Kojima?

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darā ragione.

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