Porting per Switch di titoli già esistenti su altre piattaforme? Li accettiamo volentieri se il gioco è buono e la qualità del porting è di buon livello. La collection di Resident Evil rilasciata recentemente da Capcom è allora un'interessante scelta per una conversione, visto che offre la combo di un porting migliorato di Revelations 1 (che ricordiamo debuttò su 3DS) e del suo sequel, realizzato per girare sulle console current-gen. Quindi la domanda è la seguente: siamo di fronte alla versione definitiva del gioco originale? E come si comporta il porting Switch del sequel rispetto alle release esistenti?

Prima di tutto, sembra che in Europa entrambi i titoli siano disponibili all'acquisto solo in formato digitale e in una soluzione separata. Il formato fisico è disponibile in US e Giappone, ma nel pacchetto c'è solo la cartuccia del primo capitolo, mentre il sequel è scaricabile tramite un codice digitale e vi serviranno 23GB di spazio sulla memoria interna o sulla Micro SD per scaricarlo. Se invece scegliete la soluzione digitale per entrambi i titoli, dovrete aggiungere 13GB per il primo capitolo. Ed all'improvviso, ecco che le Micro SD da 128GB e 200GB diventano appetibili.

Partiamo con il primo capitolo della serie Revelations. Questa versione HD condivide molti elementi con il gioco originale ma aumenta la risoluzione e la qualità di alcuni asset. Sfortunatamente la sua natura portatile rimane evidente e nel complesso è quindi il gioco meno impressionante. Abbiamo una risoluzione nativa 1080p in configurazione docked, che scende a 720p in modalità portatile, fornendo una presentazione nitida e soddisfacente rispetto alle proposte upscalate che abbiamo visto recentemente.

E include ancora alcuni degli aspetti negativi della release originale. Tutte le cut-scene sono dei video pre-renderizzati a bassa risoluzione che appaiono peggiori della grafica in tempo reale e alcune scelte tecniche risultano pure strane, come la persistenza di un HUD a 720p quando la console è in configurazione docked e renderizza immagini a 1080p. Le animazioni dei personaggi e l'aspetto del gioco sentono inoltre il peso degli anni. Le animazioni sono infatti molto semplici, il campo visivo è abbastanza ristretto, l'ambiente circostante ha un aspetto blocchettoso e le texture sono a una risoluzione veramente bassa. E anche con l'asticella della qualità così in basso, il frame-rate sbloccato scende ancora nell'area dei 35fps, quando avremmo realmente sperato in un aggiornamento bloccato a 60 fotogrammi al secondo. Curiosamente, le prestazioni sembrano migliori quando si gioca in mobilità, che risulta quindi il territorio in cui questo porting brilla maggiormente.

Ecco il verdetto del Digital Foundry sui porting di Resident Evil Revelations per Nintendo Switch.

Anche se Revelation 2 è il sequel, è il gioco più interessante dal punto di vista tecnico poiché ha alzato l'asticella della qualità essendo stato sviluppato su PS4 e Xbox One come piattaforme target, e la versione Switch si comporta veramente bene considerando gli standard imposti dal suo predecessore. Abbiamo la stessa divisione tra risoluzione 1080p/720p in modalità docked e portatile rispettivamente, e la riduzione della qualità rispetto alle console fisse current-gen è evidente, ma nel complesso equilibrata.

Il più fastidioso taglio è l'anti-aliasing, che è stato rimosso completamente, e certe texture sono a risoluzione inferiore; in aggiunta a ciò, Capcom ha deciso di aggiungere un filtro di sharpening. Questo riesce a far sembrare alcune texture più nitide, ma di contro amplifica anche il rumore e impasticcia un po'. Le luci riflesse appaiono più dense di rumore rispetto alla versione PS4. Per quanto riguarda quale sia il risultato migliore, è più una questione di gusti, e anche con questo filtro di sharpening applicato Revelations 2 ha un bell'aspetto su Switch, fornendo una qualità visiva che sembra grosso modo in pari con le altre release.

Alcuni dei downgrade operati sulla versione Switch impattano molto sull'aspetto del gioco. Per fare un esempio, non vengono più riprodotte le ombre generate dagli oggetti o dai personaggi colpiti dal raggio di luce delle torce. Questa feature è stata completamente eliminata su Switch per garantire prestazioni più alte. È chiaro che per un gioco horror questa è una grave menomazione, visto che riduce l'atmosfera in certe scene.

Poi abbiamo la distanza di rendering della vegetazione, che è stata notevolmente ridotta causando un evidente pop-in mentre correte attraverso l'ambiente esterno. All'inizio del secondo capitolo, l'erba è totalmente assente su Switch e non appare fino a che non vi avvicinate. Abbiamo anche riscontrato alcune stranezze nei caricamenti in memoria mentre correvamo nell'ambiente di gioco, e questo accadeva con il gioco installato su una Micro SD veloce. Sfortunatamente non abbiamo potuto testare il comportamento con la memoria interna, poiché per via del notevole peso del gioco sarebbe stato necessario cancellare praticamente tutti i dati dal sistema, una situazione peraltro da considerare in fase d'acquisto. Nonostante alcuni elementi dell'immagine siano sotto tono, l'immagine risultante è nel complesso molto vicina a quella delle versioni PS4 e Xbox One del gioco. Non è perfetta, ma abbastanza simile.

SwitchPlayStation 4
Nella versione Switch di Revelations 2, l'anti-aliasing è stato disattivato mentre le texture sembrano essere state rifinite nonostante gli asset siano gli stessi della versione PS4. La risoluzione della macchina Nintendo è impostata a 1080p quando la console è in configurazione docked e 720p in modalità portatile.
SwitchPlayStation 4
Una foschia atmosferica disegnata per simulare l'illuminazione volumetrica è presente in diverse scene su PS4, ma è completamente assente su Switch.
SwitchPlayStation 4
La vegetazione ed i dettagli a distanza sono ridotti su Switch in confronto alla versione PS4. La rimozione dell'anti-aliasing è pure molto evidente nelle scene all'esterno.
SwitchPlayStation 4
Anche se molte texture sembrano identiche a quelle usate su PS4, la versione Switch utilizza asset per le texture di qualità inferiore come quelli visibili in scene come questa.

Anche se i compromessi grafici sono nel complesso equilibrati, Revelations 2 ha le stesse prestazioni inconsistenti del primo capitolo. Tenta di raggiungere i 60fps ma generalmente non ci riesce, e nemmeno di poco. A suo tempo avevamo riscontrato problemi col frame-rate anche su PS4 ma diverse patch hanno sistemato la situazione in seguito. Revelations 2 su Switch fornisce un'esperienza di gioco variabile tra i 30fps ed i 60fps e non risulta molto confortevole giocare in questo modo: avremmo preferito un'opzione per bloccare il frame rate a 30fps perfettamente regolarizzati.

Per come stanno le cose, lo stuttering aggiunto risulta deludente da vedere e compromette l'esperienza rispetto alle versioni già sul mercato. A 30fps avremmo avuto almeno un'esperienza stabile dal punto di vista delle performance, anche se abbiamo notato alcune sezioni nella foresta in cui la velocità di aggiornamento può anche scendere sotto questa soglia.

In conclusione, considerando la ridotta capacità di calcolo fornita dal processore Tegra, il porting Switch risulta comunque decente. Perde in fedeltà grafica e in performance rispetto alle altre versioni console current-gen ma comunque vi si mantiene vicino. Ci siamo divertiti a giocare con questi titoli ma la conclusione che ne traiamo è che se intendete giocare questi giochi su una TV fareste meglio a rivolgervi altrove. Revelations 2 è semplicemente migliore su PS4, Xbox One e PC, mentre Revelations 1 può contare su un ottimo porting PC che minimizza i problemi della versione 3DS originale.

Se però siete in cerca di un'esperienza portatile, il pacchetto assume tutt'altra importanza. Revelations 2 è solido considerando l'hardware e si vede molto bene sullo schermo del tablet. Considerando che l'unica alternativa portatile è rappresentata dalla deludente versione PlayStation Vita, questa edizione Switch offre un upgrade notevole. Revelations 1 è invece appena sufficiente ma se si considera che l'alternativa è il gioco originale su 3DS, la versione Switch è nettamente preferibile.

Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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