Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno - prova

Una favola in movimento.

Parigi - Nonostante Studio Ghibli e Level-5 abbiano deciso d'interrompere la collaborazione, l'eccellente direzione artistica di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno non sembra aver subito contraccolpi.

Merito del character designer Yoshiyuki Momose e del compositore Joe Hisaishi, che hanno abbandonato il celebre studio di animazione anche per mantenere il loro ruolo all'interno di questo secondo capitolo. Il risultato è un prodotto che punta a ripartire da quanto di buono mostrato dal capostipite, eccellente dal punto di vista estetico ma un po' meno convincente sotto il profilo delle meccaniche di gioco e della progressione dell'esperienza.

Essendosi preso alcuni mesi supplementari per raffinare il suo prodotto, adesso previsto per il 23 marzo su PS4 e PC, Level-5 punta ad offrire un'esperienza ancora più variegata che in passato, in grado di alternare momenti dolci e delicati, una storia avvincente ma anche epiche battaglie contro enormi e feroci creature.

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Nonostante Studio Ghibli non faccia più parte del progetto, la sua influenza è innegabile.

Per esempio a Parigi, durante un evento organizzato da Bandai Namco per presentare il suo catalogo invernale, abbiamo potuto combattere due feroci scontri contro altrettanti boss di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno. Il primo era un enorme dragone che stazionava al di fuori dal nostro raggio d'azione, costringendoci ad utilizzare abilità a lungo raggio per colpirlo e l'aiuto dei Pikmin del fuoco (si chiamerebbero Higgledie, ma capirete se uso il nome non ufficiale), gli unici in grado di schermarci dai suoi attacchi infuocati. E quando il nemico si avvicinava alla piattaforma in mezzo alla lava sulla quale eravamo bloccati, arrivava il momento di attaccarlo con tutto quello che avevamo, fino alla vittoria finale.

Il secondo boss era più canonico nelle meccaniche. Le sue "uniche" peculiarità erano l'essere dannatamente grosso e il picchiare come un fabbro. Il resto del sistema di combattimento si è rivelato più canonico e ci ha richiesto di muoverci lungo il campo di battaglia per evitare i suoi attacchi e, contemporaneamente, cercare di creare le combo più forti. Anche in questo caso i Pikmin hanno svolto un ruolo molto importante nell'economia della battaglia, dato che ci hanno consentito di attivare effetti di stato particolari sia in attacco che in difesa. Che, se ben sfruttati, contribuivano a rendere le sfide più equilibrate.

Il sistema di gioco creato da Level-5 è molto più dinamico di quello che solitamente si incontra nei classici JRPG, dato che non ci sono turni da seguire e tutto avviene in tempo reale, costringendoci a modificare le strategie in corsa e a difenderci in base a quelli che sono i movimenti nemici. La combinazione tra le nostre abilità, quelle dei compagni di viaggio e dei Pikmin rende gli scontri piuttosto vari e divertenti.

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Le fasi di esplorazione e di narrazione sono altrettanto importanti rispetto a quelle di combattimento.

Il resto del gioco ha una struttura piuttosto classica, che ci porta ad esplorare liberamente la bellissima mappa completamente in 3D, cercando tesori ed evitando i nemici. Saltuariamente una piacevole scena filmata introduce la sequenza successiva della trama, ricordandoci come Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno sia una sorta di cartone animato interattivo dalla bellezza a tratti commuovente.

Tornando a parlare del gioco oltre alla classica avventura ruolistica, in Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno ci sarà una modalità skirmish piuttosto originale, che si differenzierà sostanzialmente dai classici combattimenti che vivremo nel gioco.

Si tratta di una sorta di semplice strategico in tempo reale nel quale dovremo comandare un giovane generale al capo di una manciata di squadre che lo seguiranno come un'ombra. L'efficacia di queste squadre nei confronti dei nemici è determinata da una sorta di struttura carta/forbice/sasso, con gli arcieri forti contro gli uomini armati, a loro volta forti contro gli spadaccini, i quali sono letali nei confronti delle truppe armate di arco.

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La potenza di PS4 (e PC) contribuisce a far sembrare Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno un cartone animato interattivo.

Il nostro compito sarà quello di ruotare le armate intorno al generale in modo tale che fronteggino sempre i nemici contro cui sono più forti e siano al riparo da quelli contro i quali sono più deboli. In questo modo occorrerà farsi strada attraverso livelli irti di fortificazioni e persino boss, da abbattere utilizzando un minimo di strategia e astuzia.

Skirmish è una modalità forse non rivoluzionaria ma ben fatta, complementare alla storia di Evan. In questo modo Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno punta ad essere un prodotto più vario e completo, con un sistema di combattimento vario e divertente e un'eccellente direzione artistica.

La qualità dell'intreccio, il ritmo e la progressione della storia saranno i fattori che determineranno la qualità finale di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno. Per il momento possiamo constatare come Level-5 abbia fatto di tutto per cercare di replicare gli elementi distintivi e di successo del primo capitolo, magari arricchendoli con nuove abilità e nuove modalità di gioco.

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Il design dei personaggi è sempre meravigliosamente ispirato.

Mancano comunque ancora diversi mesi all'uscita di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, previsto il 23 marzo su PS4 e PC Digital, un tempo necessario per annunciare ulteriori novità o approfondire le notizie che già conosciamo di questo interessante progetto. Rimanete dunque con noi per essere sempre informati sul gioco.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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