Intel Kaby Lake: Core i7 7700K - recensione

Potenza all'estremo.

Qual è il futuro del processore x86? Come abbiamo discusso recentemente, abbiamo raggiunto un bivio nella tecnologia delle CPU. Il Core i7 7700K è un magnifico ritrovato tecnologico, ma i passi avanti rispetto al suo predecessore sono minimi, ed è lecito affermare che i miglioramenti che offre nel mondo reale, specialmente in ambito gaming, sono praticamente impercettibili. È la CPU da gioco top di gamma sul mercato al momento, ma complessivamente il suo predecessore Core i7 6700K è solo marginalmente meno capace.

Il 7700K basato su architettura Kaby Lake spinge al suo limite la collaudata architettura delle CPU di Intel, aggiungendo un paio di tecnologie che, seppur minori, sono benvenute. L'architettura centrale rimane la stessa della linea Skylake però, e ciò implica che la performance clock-per-clock è identica. I nostri test mostrano solo differenze che rientrano nel margine di errore, anche nei benchmark adatti a spingere al limite la performance del processore. Comunque, Kaby Lake offre una migliorata capacità multimediale, tra cui la decodifica e codifica hardware HEVC, più il supporto per il codec VP9 di Google (che dovrebbe garantire playback più fluidi dei contenuti 4K di YouTube).

Alla piattaforma sono state aggiunte linee PCI Express addizionali, che permettono il collegamento di unità di storage a più alto bandwidth, e le schede madri Kaby Lake ora supportano RAM DDR4 fino a 2400MHz - uno step in avanti rispetto al limite di 2133MHz di quelle Skylake. Questo passo avanti è passato praticamente inosservato, ma nei nostri test i Core i5 non-K ed i Core i7 beneficiano di un incremento di prestazioni fino al cinque percento negli scenari gaming in cui la CPU rappresenta il collo di bottiglia.

Ma la più significativa aggiunta a tutti i quad-core Intel è una frequenza maggiorata di 200-300MHz (a seconda del modello), resa possibile dall'architettura Kaby Lake, basata su un processo produttivo a 14nm più efficiente. Il Core i7 7700K ha una frequenza di clock base di 4,2GHz, che arriva ad una sensazionale frequenza di 4,5GHz in turbo boost. Accoppiate il vostro 7700K con una scheda madre basata su chipset Z170 o Z270 e delle RAM veloci, aggiungete un dissipatore abbastanza capace, e attivando l'XMP nel BIOS il gioco sarà fatto. L'XMP abilità il profilo di overclock della RAM, ma solitamente attiva anche l'enhanced turbo, un overclock automatico che aumenta le prestazioni di tutti gli otto thread fino alla massima frequenza turbo single core. Si tratta del modo più semplice di sempre per arrivare in overclock a 4,5GHz.

Tenendo a mente che tutti e tre gli i7 6700K Skylake che abbiamo testato sin dal lancio non superavano mai i 4.6GHz in overclock, ottenere un risultato quasi equivalente con il minimo sforzo sul 7700K è senza ombra di dubbio un risultato impressionante. Siamo riusciti a spingere il nuovo i7 fino a 4,8GHz, ma i produttori di schede madri sono abbastanza sicuri che la maggior parte degli esemplari possano raggiungere i 5,0GHz.

Richard Leadbetter recensisce il Core i7 7700K, comparando la sua performance a quella del Core i5 7600K, analizzando il bandwidth di memoria, e dando anche uno sguardo a come si comportano gli i7 meno recenti con i motori di gioco moderni.

Abbiamo provato l'i7 7700K su due piastre: la stessa Asus Z270 Maximus 9 Code utilizzata nella recensione del Core i5 7600K, e su una nuova arrivata, la MSI's Z270 Gaming M5. Entrambe sono riuscite a portare la CPU in overclock a 4,8GHz con lo stesso voltaggio, una cosa che comunque ci saremmo aspettati da gran parte delle schede madri di fascia enthusiast. Abbiamo utilizzato quattro moduli da 4GB ciascuno di DDR4 Corsair con latenza 15-17-17-35 ed un dissipatore Corsair H100i GTX (avrete bisogno di un dissipatore molto valido per spingere i recenti chip K Kaby Lake fino a 5GHz ed oltre).

Gli unici veri contendenti del Core i7 7700K sono i suoi stessi predecessori. Siamo tornati indietro di tre generazioni testando tutte le annuali proposte di Intel con quattro core e otto thread: il 3770K, il 4790K ed il 6700K; nel caso di Haswell ed Ivy Bridge, abbiamo utilizzato le DDR3 più veloci che siamo stati in grado di trovare in modo da renderli il più competitivi possibile. Per rendere le cose ancor più interessanti, abbiamo inserito nel test anche i benchmark del nostro Core i5 7600K.

Nei test abbiamo lanciato il 7700K in tre differenti configurazioni: a frequenza stock, con enhanced turbo attivato e alla più alta frequenza in overclock che abbiamo raggiunto (4,8GHz, la stessa del Core i5 7600K). Abbiamo utilizzato lo stesso benchmark di Intel XTU, CineBench R15, e come pesante benchmark di encoding video abbiamo ri-codificato il nostro digitalfoundry.net sample video video 4K di Rise of the Tomb Raider in h.264 e HEVC. L'Enhanced turbo sul 7700K blocca la frequenza a 4,5GHz, quindi le nostre vecchie CPU sono state testate sia alla loro frequenza stock, che alla stessa frequenza di overclock, in modo da poter comparare le performance a parità di clock.

Core i7 7700K Stock Core i7 7700K 4.5GHz Core i7 7700K 4.8GHz Core i5 7600K 4.8GHz Core i7 3770K 4.5GHz Core i7 4790K 4.5GHz Core i7 6700K 4.5GHz
XTU Benchmark 1490 1510 1552 1394 906 1096 1512
Cinebench R15 Single-Core 187 194 207 203 161 177 193
Cinebench R15 Multi-Core 963 988 1050 774 795 891 980
Handbrake 0.10.5 x264 13.1fps 14.0fps 14.8fps 11.5fps 9.8fps 11.6fps 13.9fps
Handbrake 0.10.5 x265/HEVC 6.2fps 6.3fps 6.9fps 5.8fps 3.7fps 5.5fps 6.1fps

Mentre il benchmark XTU di Intel fa registrare significativi incrementi prestazionali da generazione a generazione, CineBench offre un aumento di performance più graduale, per certi versi ripreso anche dall'encoding video Handbreak (anche se il recente encoder HEVC sembra sfruttare le nuove caratteristiche della CPU, offrendo grandi vantaggi rispetto ai processori meno evoluti). Il guadagno prestazionale a frequenza stock passando da un chip all'altro è chiaramente più alto rispetto alle misurazione clock-per-clock, contesto in cui tutti gli i7 sono stati fatti girare a 4,5GHz. La strategia di Intel nel corso degli anni non ha visto solamente miglioramenti nell'architettura, ma anche graduali innalzamenti nelle frequenze di stock e turbo. L'i7 7700K opera a 4,5GHz in turbo boost, una differenza marcata rispetto ai 3,9GHz dell'Ivy Bridge.

Come abbiamo riscontrato nei precedenti test, il gaming offre uno scenario di risultati molto più interessante rispetto ai benchmark, e incrementi prestazionali marcati sin dall'arrivo di Skylake, grazie alla DDR4 ad alta banda in grado di aiutare nei frangenti di CPU limited. E per assicurare che i nostri test rappresentino le prestazioni della CPU (normalmente è più facile che sia la GPU a limitarne il potenziale), abbiamo accoppiato i nostri chip ad una Titan X Pascal overclockata e fatto girare il tutto a 1080p. Questo contesto serve a far venire fuori tutto il potenziale della CPU e della banda di memoria.

È uno scenario verosimile della performance reale nei giochi attuali? Chiaramente no. Non possiamo testare l'i7 con ogni GPU esistente, né tanto meno simulare i carichi massimi in relazione alla natura del gameplay, ma potrete facilmente dedurre che più sono buoni i risultati dei test e maggiore sarà la longevità della CPU in questione. E tenendo a mente che vorrete mantenere CPU e scheda madre il più a lungo possibile nel vostro sistema, questi test risultano molto illuminanti. Quello che è chiaro dai nostri dati è che virtualmente tutti i titoli moderni beneficiano della presenza di otto thread nella CPU, come potete vedere quando si confronta un moderno i5 overclockato ad un i7 vecchio di cinque anni operante a una frequenza più bassa.

Core i5 7600K e Core i7 7700K lanciati nei benchmark alle rispettive frequenze stock ed eguagliati alla stessa frequenza di overlock di 4,8GHz. I dati parlano abbastanza chiaramente da giustificare il prezzo premium dell'i7.

1080p/Titan X Pascal OC Core i7 7700K Stock Core i7 7700K 4.5GHz Core i7 7700K 4.8GHz Core i5 7600K 4.8GHz Core i7 3770K 4.5GHz Core i7 4790K 4.5GHz Core i7 6700K 4.5GHz
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 132.2 133.2 132.9 125.4 123.8 129.7 133.5
Ashes of the Singularity, DX12, CPU Test 41.9 43.0 44.1 33.1 35.4 35.4 42.2
Crysis 3, Very High, SMAA T2x 138.2 140.5 145.5 108.6 118.6 129.4 139.3
The Division, Ultra, SMAA 133.8 133.0 133.9 134.6 129.1 132.7 134.7
Far Cry Primal, Ultra, SMAA 137.9 139.2 140.1 137.4 111.9 121.8 138.9
Rise of the Tomb Raider DX12, Very High, SMAA 126.5 125.2 131.0 97.8 96.3 106.3 127.1
The Witcher 3, Ultra, No Hairworks 139.4 141.7 145.2 114.9 121.2 122.1 139.5

Per tenere la tabella 'ordinata', abbiamo ristretto i risultati a quelli in overclock, e potete vedere le performance degli i5 e i7 che abbiamo testato a frequenza stock proprio qui. Ci sono due grandi conclusioni che possiamo trarre dai test. Prima di tutto, il Core i5 7600K è veloce, ma il Core i7 7700K è davvero stratosferico. Ogni titolo a parte The Division (il benchmark risulta limitato dalla GPU anche con la Titan X Pascal) e Far Cry Primal (che fa molto affidamento sull'IPC single-thread) vede un aumento di prestazioni fino al 35%. I motori di gioco sono migrati verso strutture multi-core, e l'i7 è ben corazzato da questo punto di vista.

Il predominio dell'i7 non è un fattore una tantum. Rise of the Tomb Raider, Crysis 3 ed Ashes of the Singularity vedono boost fino al 33%. The Witcher 3 è il 26% più veloce sull'i7. Nessuno di questi benchmark però suggerisce che il Core i5 non sia un ottimo processore, infatti è ancora la nostra scelta principe a ora di assemblare una macchina gaming per il 1080p60. Ma l'i7 è semplicemente molto più veloce, e guardando i nostri dati storici dei modelli meno recenti di i7, questi processori continuano a fornire grandi performance. Se state ancora utilizzando un vecchio Core i5 2500K o un 3570K, il Core i7 3770K offrirà un aumento significativo di prestazioni, a patto che aumentiate la frequenza tramite overlcok e che lo accoppiate e DDR3 veloci. Un upgrade che abbracci memoria e dissipatore della CPU sarà sicuramente meno esoso rispetto a uno che comprenda il cambio di scheda madre processore e memoria.

Passando al confronto tra le varie generazioni di i7, ovviamente il chip Kaby Lake è il più veloce del gruppo, ed i giochi che beneficiano dell'ampia banda di memoria fanno registrare grandi miglioramenti col nuovo chip, mentre gli altri sono più indifferenti. È bene ricordare che la tecnologia DDR4 sta avanzando: abbiamo utilizzato le Corsair Vengeance LPX a 3000MHz che sono abbastanza veloci, ma sono disponibili anche moduli a 3600MHz e persino a 4200MHz, e siamo impazienti di vedere quando può scalare la performance di Kaby Lake se abbinato a questi moduli strepitosi.

Ecco come si confronta l'i7 7700K con le precedenti generazioni Intel: l'accesso ad un maggior quantitativo di banda di memoria stacca di netto Skylake e Kaby Lake da Haswell ed Ivy Bridge, anche se la scalabilità è variabile.

1080p/Titan X Pascal OC Core i7 7700K Stock Core i7 7700K Stock Core i7 7700K Stock Core i7 7700K 4.8GHz Core i7 7700K 4.8GHz Core i7 7700K 4.8GHz
DDR4 Clock Speed 3000MHz 2400MHz 2133MHz 3000MHz 2400MHz 2133MHz
Assassin's Creed Unity, Ultra High, FXAA 132.2 129.3 125.3 132.9 129.8 126.6
Ashes of the Singularity, DX12, CPU Test 41.9 38.2 36.2 44.1 40.4 37.4
Crysis 3, Very High, SMAA T2x 138.2 135.0 132.8 145.5 140.7 138.0
The Division, Ultra, SMAA 133.8 133.6 132.1 133.9 133.2 132.6
Far Cry Primal, Ultra, SMAA 137.9 127.5 121.2 140.1 134.4 126.5
Rise of the Tomb Raider DX12, Very High, SMAA 126.5 114.9 108.1 131.0 121.1 111.0
The Witcher 3, Ultra, No Hairworks 139.4 125.7 116.6 145.2 130.8 120.2

Quindi in che misura i nostri benchmark si avvicinano al gameplay reale? Da un lato, la scelta di accoppiare ogni CPU ad una Titan X Pascal overclockata impostando la risoluzione a 1080p sembra ridicolo. Ma d'altro canto, lo scorso anno abbiamo fatto la stessa identica cosa con la Titan X Maxwell, e osiamo dire ci sono molti giocatori che abbinano un Core i5 2500K ad una GTX 1070 (una scheda di equivalente potenza). La conclusione è che le GPU progrediscono velocemente mentre le capacità delle CPU e la risoluzione dei display si evolve con minore rapidità. Ma in realtà, i benchmark sono semplicemente un modo di verificare le performance relative in condizioni identiche, ed ovviamente l'attendibilità varia a seconda delle vostre componenti hardware.

È chiaro ed evidente quindi che, al di là della scarsa ottimizzazione, ci vuole qualcosa di veramente eccezionale perché un moderno Core i5 K chip non riesca a fornire un gameplay a 60fps fissi (il livello della giungla di Crysis 3 a molto alto ci riesce, anche con un 7600K clockato a 4,8GHz). In queste situazioni, un Core i7 è necessario. E ci sono altri frangenti in cui conviene avere un i7. Se intendete andare oltre i 60fps giocando con un monitor ad alto refresh rate, per esempio, bisogna orientarsi sull'i7 più veloce che ci si può permettere. Se siete ancora su un vecchio i5 ed incontrate limitazioni nella CPU, eseguire un upgrade con il più veloce i7 che la vostra scheda madre può supportare è una strada da provare prima di smantellare il vostro sistema, un argomento che abbiamo trattato in passato.

In breve, Intel ha due prodotti differenti che s'indirizzano a due audience diverse. Entrambe hanno dimostrato di offrire un chiaro valore, e quello che viene fuori dal nostro test è che l'i7 offre generalmente una maggiore longevità al vostro sistema.

Chipset
Kaby Lake guadagna più linee PCI Express per dispositivi di storage a più alto bandwidth. Il nuovo chipset Z720 aggiunge inoltre supporto ad Intel Optane.

Ma quello che è egualmente chiaro è che la mancanza d'innovazione nel core del processore è essa stessa un problema. Il Core i7 7700K si comporta in maniera identica (tralasciando il margine d'errore) al suo predecessore 6700K. Per i possessori di PC basati su CPU Skylake, l'idea di eseguire un upgrade a Kaby Lake semplicemente non ha senso. Comunque, l'overclocking è stato migliorato tramite il più rifinito processo produttivo a 14nm+, ed ancora una volta siamo stati in grado di raggiungere i 4,8GHz, con prospettive incoraggianti, visto che i produttori di schede madri si dichiarano ottimisti nel superamento dei 5GHz. È possibile cambiare il moltiplicatore per le istruzioni AVC, che rappresenta il maggiore imputato dell'eccessivo calore generato quando si sale in overclock. Quindi potrete impostare il moltiplicatore principale a 50 per un overclock a 5,0GHz, ma potrete applicare per esempio un delta di -5 per ridurre la frequenza delle istruzioni AVX di 500MHz.

Nel nostro caso abbiamo avuto davvero problemi a portare il sistema stabile a 5,0GHz e oltre, anche se siamo stati in grado di avviare il computer a 5,2GHz. L'AVX offset modificabile ha avuto poco impatto durante i nostri test ma, come sempre nelle lotterie del silicone, i risultati possono essere variabili. E certamente, da un punto di vista del gameplay, come dimostrano anche i benchmark, ci sono veramente pochi vantaggi nello spingere al massimo questo i7, a parte uccidere l'efficienza energetica, generare un sacco di calore e rendere necessario il dotarsi di una soluzione di raffreddamento molto valida.

E per come stanno le cose, overclockare con successo tramite una scheda madre Z170 o Z270 vi fornisce tutto quello di cui avrete bisogno dal Core i7 7700K. Piazzate sulla CPU un dissipatore con ventola abbastanza generoso, aggiungere della RAM decente, selezionate l'XMP nel BIOS e l'overclock a 4,5GHz sarà praticamente automatico e garantito. I nostri test dimostrano che spingersi oltre questa soglia offre vantaggi abbastanza limitati, e come rovescio della medaglia si ottiene invece tanto calore e consumo di corrente extra. È un po' ironico il fatto che un chip disegnato per l'overclocking estremo faccia effettivamente gran parte del lavoro al posto vostro, ed è chiaro che il margine di overclock celebre nelle generazioni precedenti di i7 è in qualche modo limitato quanto più ci avviciniamo al muro di frequenza.

Intel Kaby Lake: Core i7 7700K - il verdetto del Digital Foundry

La Legge di Moore sta rallentando, la miniaturizzazione del processo produttivo arranca ed il modello tick-tock di Intel è ormai un ricordo del passato. Kaby Lake è basato sul processo a 14nm e sembra lo sarà anche il suo successore desktop Coffee Lake. Intel ha una strategia in ballo per i futuri i7 commerciali che sembra fare perno sui processori a sei core, ma i benefici di questo cambiamento nei giochi sembra che debbano ancora essere definiti. Non è ancora chiaro quanto AMD Ryzen smuoverà Intel dal suo status quo, ma dai dati in nostro possesso possiamo almeno affermare che con un acquisto di un i7 oggi sarete a posto per diversi anni.

Vale anche la pena sottolineare che processore e prestazioni nei giochi non rappresentano l'unica potenziale ragione per un upgrade. Gli avanzamenti tecnologici nel campo delle CPU potranno anche essere impantanati, ma ci sono alcuni sviluppi nella tecnologia dei dischi a stato solido: una connessione SATA3 abbinata a un buon SSD può ridurre in maniera tangibile i tempi di caricamento, ma siamo ansiosi di vedere i prossimi formati di SSD in azione. In modo simile, i nuovi standard USB 3.1 e Thunderbolt 3 possono dimostrarsi convenienti nel tempo.

Concludendo, il consiglio d'acquisto per l'ultima versione del Core i7 rimane pressappoco lo stesso dello scorso anno, ed anche lo stesso per ogni generazione passata sin dalla prima architettura Core di novembre 2008. Potete comprare stando tranquilli che si tratti del miglior prodotto della sua categoria nella sua fascia di mercato al momento. Se l'arrivo di AMD Ryzen cambierà le carte in tavola, certamente non mancheremo di farvelo sapere.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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