Ancora una volta l'industria videoludica si schiera contro il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo modo di porsi nei confronti della questione immigrazione. Le dichiarazioni arrivano addirittura dall'ESA, l'importantissima Entertainment Software Association.

Si tratta dell'associazione di categoria dell'industria videoludica americana, un'associazione che a quanto pare non ha apprezzato le recenti parole riguardanti gli immigrati provenienti da Haiti e dai paesi dell'Africa. Immigrati che per Trump provengono da "shithole countries" (nazioni definite come topaie, fogne o posti di m***a).

1

Come riportato da Polygon, l'ESA ha deciso di intervenire direttamente con delle dichiarazioni ufficiali inaspettate (soprattutto nei toni schietti e diretti) e per questo motivo ancora più difficili da ignorare:

"La grandezza dell'America si basa sulla nostra diversità. I commenti ripugnanti del presidente minano i valori fondamentali che affermano ciò che siamo come nazione. Nella nostra società non c'è posto per questo tipo di mentalità arretrata e la condanniamo con fermezza".

Negli scorsi mesi due dei publisher più importanti dell'industria come EA e Take-Two avevano già condannato la chiusura del presidente nel confronto degli immigrati e della diversità in diversi ambiti lavorativi. L'ESA si è esposta contro i toni di Trump e condividendo anche la posizione di parecchie compagnie videoludiche che basano la propria forza sulla diversità culturale e che quindi non possono di certo condividere l'atteggiamento e le parole del presidente.

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

Altri articoli da Alessandro Baravalle

Commenti (23)

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza

Contenuti correlati o recenti