Playerunknown's Battlegrounds: Tencent aiuta la polizia cinese ad arrestare gli sviluppatori di cheat

Oltre 100 gli arresti.

Il fenomeno dei cheater su Playerunknown's Battlegrounds sta dilagando negli ultimi mesi, anche se in Cina le cose potrebbero presto cambiare dopo la firma dell'accordo tra PUBG Corp e il colosso Tencent, che pubblicherà nel paese la versione cinese di Battlegrounds.

Come riporta VG24/7, la compagnia avrebbe aiutato la polizia cinese con ben 30 casi, che hanno portato all'arresto di 120 persone collegate allo sviluppo di cheat per il gioco.

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Per scovare i colpevoli è bastato consultare le classifiche di Battlegrounds, dato che queste erano la bacheca dove gli sviluppatori spesso pubblicizzavano i software illegali. Nel proprio nickname inserivano un collegamento a una chat esterna, tramite la quale era possibile acquistare cheat per circa 15 dollari.

L'unico avvertimento lasciato ai cheater era uno solo, ossia quello di non esagerare con l'uso dei trucchi: rimanere sotto le 15 uccisioni a partita.

Gli arresti in Cina fermeranno l'avanzata dei cheater su Playerunknown's Battlegrounds? O secondo voi servono azioni più marcate per debellare una volta per tutte il fenomeno?

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