Sono passati ormai quasi quattro mesi da quando Nintendo ha rilasciato lo spin-off di Animal Crossing sugli smartphone di tutto il mondo, e al lancio abbiamo avuto modo di parlare nel dettaglio di quali fossero i difetti di Pocket Camp. La mia sensazione era che al gioco mancasse qualcosa, che l'applicazione non riuscisse a riproporre tutti quegli elementi che hanno reso Animal Crossing così speciale nelle precedenti iterazioni per GameCube, Wii e 3DS. L'esperienza resa disponibile al lancio si rivelò alquanto scarna e deludente (“ridotta all'osso”, come scrissi all'epoca) e la rete di relazioni significative che abbiamo instaurato con i nostri concittadini nei vari Animal Crossing in passato venne ridimensionata ad un insignificante ed insoddisfacente susseguirsi di ricompense.

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Pocket Camp in un'immagine.

In generale credo che questo giudizio sia ancora valido. Mi connetto tutti i giorni per sapere come stanno Jet e Grinfia o per vedere a quali delle poche attività disponibili si stanno dedicando? No. Alfonso si è seduto nuovamente sul divano? Non mi interessa. Ma ciò non toglie che continuo a connettermi ogni giorno. Dopo i primi giorni di gioco ero già pronto a spostare Pocket Camp nella cartella in cui tenevo Miitomo, sicuro che non avrei più fatto partire l'applicazione. Poi però Nintendo rilasciò l'aggiornamento di Natale, poi l'evento dedicato agli amici, e poi tutto un nuovo set di contenuti e ricompense legate al giardinaggio. Ho realizzato quindi che Nintendo non stava trattando questo Animal Crossing come ha sempre fatto con gli altri titoli first party. Stavo giocando una versione Early Access di un gioco Nintendo e stavo assistendo con i miei occhi alla sua evoluzione.

Il rilascio graduale di contenuti non è una novità per Nintendo, ma ciò che differenzia Pocket Camp da Arms e Splatoon è il fatto che nello spin-off di Animal Crossing abbiamo visto comparire a settimane dall'uscita meccaniche di gameplay totalmente nuove. Con Arms e Splatoon hanno distribuito nuovi livelli, personaggi, armi... hanno cioè arricchito i contenuti all'interno di limiti ben predefiniti. Il giardinaggio di Pocket Camp è qualcosa di diverso, che espande il gameplay e aggiunge sorprendentemente complessità al gioco: ci viene chiesto di piantare e raccogliere semi, di incrociarli tra di loro per creare varietà rare e di prenderci cura dei fiori dei nostri amici quando andiamo a visitare i loro campeggi annaffiatoio alla mano. Per non parlare della possibilità di craftare i vestiti: novità assoluta per la serie.

L'aggiornamento di qualche settimana fa aggiunge un secondo pacchetto di contenuti legati alla cura dei giardini ed introduce come guida Rover, lo storico micio blu della serie. È disponibile per un periodo di tempo limitato un evento che offre la possibilità di ottenere piante e ricompense rare e di catturare insetti esclusivi che appaiono solamente nei pressi dei fiori appena sbocciati. Le novità, ovviamente, diventano per Nintendo un modo per incentivare gli incassi, dato che i giocatori più impazienti possono sempre velocizzare il gioco tramite l'acquisto di biglietti. Ma giunto a questo punto sono piuttosto sicuro che le microtransazioni non rovinino l'esperienza di Pocket Camp.

I Biglietti Foglia, la valuta premium acquistabile con denaro vero all'interno dell'applicazione, furono una delle mie preoccupazioni maggiori al lancio. Dopo aver giocato per diverse settimane ed aver raccolto ogni singolo oggetto reso disponibile durante i primi due eventi, posso dire che i miei timori erano infondati. Non solo ho evitato di sborsare al lancio 20€ per invitare al mio campeggio Tom Nook e K.K. Slider semplicemente guadagnando i Biglietti Foglia richiesti attraverso il gioco, ma lavorando sodo sono riuscito a portarmi a casa tutti gli oggetti esclusivi degli eventi di Natale e Capodanno senza spendere un solo centesimo.

Quando cominci a giocare, ovviamente, non sei al corrente di questa possibilità. Il gioco ti suggerisce fin da subito, senza vergogna, che probabilmente ad un certo punto avrai bisogno di Biglietti Foglia, perché quindi non comprarne una manciata? Devo comunque dire che ho giocato a Pocket Camp una buona mezz'ora al giorno per ottenere tutto ciò a cui ho accennato qui sopra. Non puoi accedere semplicemente per un paio di minuti e aspettarti che le ricompense piovano dal cielo. Sono circa a livello 40 e ho perso il conto di tutte le richieste degli abitanti che ho soddisfatto. Giocare senza pagare, però, è possibile, e ho una buona scorta di Biglietti Foglia messi da parte, in caso di emergenza.

I due eventi di Natale e Capodanno, grazie alle valute speciali da raccogliere ed utilizzare entro una certa data, mi hanno aiutato a concentrare meglio i miei sforzi all'interno del gioco. A volte Nintendo ha raddoppiato le ricompense organizzando in contemporanea un evento dedicato all'amicizia. Nel frattempo l'applicazione ha subito anche un'espansione più prevedibile: sono stati aggiunti nuovi personaggi, una nuova classe di abitanti con relativo arricchimento delle meccaniche di crafting, tanti nuovi oggetti da collezionare e con cui decorare il proprio campeggio.

Siamo ancora all'inizio. Nessuno vuole convincervi che Pocket Camp sia improvvisamente un capolavoro. Ma sta diventando interessante: il gioco sta cambiando e si sta arricchendo velocemente, più di quanto mi aspettassi inizialmente. Pocket Camp non è un classico capitolo di Animal Crossing reso disponibile su dispositivi mobile. Al contrario, Nintendo sta facendo una cosa che l'azienda giapponese sa fare molto bene: prendere i punti di forza di una particolare piattaforma e adattare il gioco all'hardware, rendendolo qualcosa di unico. E questo mi spinge a voler giocare ancora, almeno per un altro po'.

Riguardo l'autore

Tom Phillips

Tom Phillips

News Editor

Tom is Eurogamer's news editor. He writes lots of news, some of the puns and all the stealth Destiny articles.

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