Unire l'open-world di STALKER alle atmosfere di Metro: 4A Games parla del mondo di Metro Exodus

Una nuova video intervista con il team ucraino. 

La serie di Metro ha sempre raggiunto dei livelli qualitativi ottimi ma in un certo senso è sempre mancato quel guizzo necessario per ottenere lo status di capolavoro assoluto. Metro Exodus, nuovo capitolo del franchise in uscita nel periodo autunnale di quest'anno, ha il potenziale per rivelarsi il salto di qualità definitivo per i talentuosi ragazzi di 4A Games.

Il gioco ha delle ambizioni tutt'altro che banali: unire l'open world proposto da una serie culto come STALKER alle atmosfere e ai toni tipici di Metro. La serie che ha per protagonista Artyom vuole proporsi come una sorta di successore spirituale di quella storica IP. Proprio la nuova struttura del mondo di gioco di Metro Exodus è la protagonista di una video intervista pubblicata da Game Informer, che ha per protagonisti il creative director, Andiry "Prof" Prokhorov e l'executive producer, Jon Bloch.

Il gioco non sarà di certo un open-world ma come detto in più di un'occasione ci saranno aree sandbox molto più aperte e vaste in grado di permettere una maggiore varietà di approcci.

L'obiettivo finale del team ucraino è quello di mantenere in ogni caso un'esperienza fedele a Metro 2033 e Metro: Last Light non disdegnando, però, più di un accenno a meccaniche conosciute all'interno di STALKER.

Cosa pensate della strada scelta dalla software house? Metro che incontra STALKER vi sembra un mix interessante?

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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