Durante un panel ospitato al D.I.C.E. Summit a Las Vegas, il creative director di The Last of Us Part II, Neil Druckmann, ha spiegato che lo studio Ŕ molto aperto su varie possibilitÓ per il suo prossimo gioco.

Come segnala Dualshockers, Druckmann ha detto che alcuni dei suoi giochi preferiti sono in terza persona, dato che in questo modo riesce a identificarsi meglio con i personaggi quando sono su schermo, ma secondo il director i giochi narrativi possono ancora essere fatti in prima persona.

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Quando Ŕ iniziato il lavoro su The Last of Us, il team stava valutando se dovesse essere in prima persona o in terza persona. Si Ŕ discusso anche sul fatto se sarebbe stato multiplayer o single-player. In seguito si Ŕ scelta la terza persona, ma con una fotocamera pi¨ vicina per renderla pi¨ intima. Ci˛ fornisce un po 'pi¨ di "sensazione in prima persona", ma consente comunque al giocatore di vedere il personaggio sullo schermo.

Lo studio Ŕ "totalmente aperto" sul prossimo gioco e potrebbe non essere un gioco in terza persona. Ovviamente, questo non deve essere interpretato come un'indicazione sicura che Naughty Dog intenda fare un titolo in prima persona, ma semplicemente che sono aperti alla possibilitÓ.

Neil Druckmann e Naughty Dog, come saprete, stanno attualmente lavorando a The Last of Us Part II, l'attesissima esclusiva PS4 ancora sprovvista di una data di lancio.

Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella pi¨ rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.