Ci sono parecchie buone ragioni per ordinare Nintendo Switch (e delle valide ragioni per non farlo), ma non ci sono molte ragioni per attenderlo in coda per un mese. Eppure Alex "Captain Nintendo Dude" Pekala ha scelto di passare 30 giorni nel perimetro del negozio Nintendo World di New York City per assicurarsi d'essere la prima persona nel Nord America a procurarsi la peculiare piattaforma di Nintendo .

La domanda, ovviamente, è: perché? Perché aspettare più di quattro settimane al freddo quando puoi semplicemente preordinare uno Switch online? Perché passare un intero mese facendo qualcosa che sai essere completamente privo di senso? Perché sottoporti all'ovvia derisione che l'intera impresa porterà con sé?

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New Donk City.

Perché no?

La nostra storia inizia nel 1996 quando un ragazzo chiamato Isaiah "Triforce" Johnson attese diverse ore per essere tra le prime persone a procurarsi un Nintendo 64 da un Electronics Boutique nel Manhattan Mall. Allora, solamente ventenne, Johnson realizzò che aspettare con altri fan il lancio di un prodotto Nintendo era un'esperienza decisamente profonda.

"Quando arrivai là apprezzai davvero il cameratismo che c'era nel rimanere in attesa di fronte all'Electronics Boutique", mi racconta su Skype da un Airbnb vicino all'iconico negozio Nintendo World di Time Square. "Incontri tutti questi altri giocatori e c'è tutto questo fantastico cameratismo perché tutti apprezzano i videogiochi. Parli dell'ultima console che hai avuto, alcuni dei migliori giochi a cui hai giocatori, alcune delle esperienza migliori. È un grande momento di condivisione culturale.

Aspettare per giorni per celebrare il lancio di un prodotto di Nintendo è diventato un hobby per Johnson. Fu nel 2003 che, aspettando il lancio di The Legend of Zelda: Wind Waker, il passatempo di Johnson si trasformo da una passione a un fatto competitivo.

"Arrivai là per primo. Mi allontanai per andare a prendere qualcosa da mangiare perché mi dissero che non era ancora aperto e quando tornai altre tre persone erano di fronte a me", ricorda Johnson. "La persona che acquistò per primo Wind Waker ottenne una vera pergamena della mappa del mondo di gioco e a causa del fatto che mi allontanai me la lasciai sfuggire... Da quel punto in avanti mi dissi 'non dovrò mai più essere il secondo in coda! Anche se dovessi stare là per giorni, settimane, un mese'".

Ed effettivamente tenne fede alla propria parola. Johnson ora detiene un Guinness World Record per essere stato il primo in coda per il maggior numero di lanci di prodotti Nintendo. Potrebbe sembrare una cosa stupida per cui essere ricordati ma detenere un record mondiale in qualsiasi ambito meriti una buona dose di orgoglio.

Ma Johnson non è più esattamente un ragazzino. A quarant'anni si è ritirato da questo gioco di attesa per vivere una vita leggermente più normale in Jamaica, insieme ai suoi amici e alla sua famiglia. È fidanzato, sta iniziando a tentare la carriera nella produzione di video, superando la crisi di mezz'età. "Mi ritirai col Wii U", mi racconta. "Mi dissi: 'È il momento. Sono troppo vecchio per questo'. Non troppo vecchio per giocare ai videogiochi, è semplicemente che ci sono altre cose nella mia vita su cui devo concentrarmi e non posso spendere tempo nel continuare questa particolare tradizione".

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Alex 'Captain Nintendo Dude' Pekala e Isaiah 'Triforce' Johnson.

A centinaia di miglia di distanza, in una piccola città del Wisconsin, il diciannovenne Alex Pekala sta trovando la propria strada nel mondo. Il college non fa per lui ma il giovane ha aspirazioni al di fuori della scuola. Vuole essere un creatore di contenuti su YouTube e trasformare la sua passione per i prodotti Nintendo in un modo per vivere. Quindi ha preso il canale che ha iniziato nel 2011, dove si presenta come "Captain Nintendo Dude", e ha iniziato a lavorare duramente.

"Ho avuto circa un mese di vacanze invernali per concentrarmi solo su YouTube. Quindi, dopo Natale, mi sono detto che nel 2017 avrei caricato video per sette giorni di seguito", mi racconta. "E il mio canale ha raddoppiato le proprie dimensioni! Sono passato da 50.000 iscritti a 100.000, quindi sono arrivato a un punto in cui potevo abbandonare il mio lavoro in un piccolo fast food. Potevo permettermi di vivere per conto mio. Potevo essere completamente indipendente". Non si può che ammirare l'impegno imprenditoriale di questo teenager.

Poi Alex ha avuto una folle idea, una che potrebbe sembrare modesta con il senno di poi: ha deciso che avrebbe dovuto volare a New York City, un luogo in cui non era mai stato, e attendere in coda per alcuni giorni per celebrare il lancio di Nintendo Switch. Immaginava che sarebbe stato un periodo fantastico. Sarebbe stato con i fan, avrebbe vissuto il trambusto della Grande Mela e avrebbe creato dei buoni contenuti video da pubblicare.

Non si aspettava che questa impresa si sarebbe trasformata in quello che è diventata. "Volevo solo vivere l'esperienza della coda e dell'attesa. Fantasticai dell'essere il primo e di quanto sarebbe stato bello ma non pensavo davvero che sarebbe successo", mi racconta. Il suo obiettivo era solamente essere tra i primi cinque o dieci. Ma il numero uno? Impossibile!

Non conoscendo le basi dell'accamparsi al di fuori di un negozio in quel di New York senza essere arrestato, aggredito o peggio, Pekala ha cercato consiglio da uno dei suoi eroi, "il dio delle code", come lo definisce: Triforce Johnson. Ha mandato una email a Johnson, un uomo che aveva ammirato da diverso tempo ma che non aveva mai conosciuto, e gli ha chiesto alcune indicazioni. Ha incrociato le dita sperando che Johnson forse gli avrebbe risposto con alcune saggi consigli. Ciò che non si aspettava era che Johnson volesse parlare con lui su Skype, trovandosi improvvisamente faccia a faccia (attraverso una chat video) con il suo eroe.

"Questa persona per me è come una celebrità", spiega Pekala. "Pensavo 'O mio Dio! Il mio cuore sta battendo all'impazzata!' e poi mi ha chiamato dicendomi 'Ho una piccola proposta per te...'"

Mentre Pekala guardava a Johnson per alcuni consigli da esperto, Johnson vedeva qualcosa di diverso nel giovane youtuber, qualcosa che non avrebbe mai immaginato: un protetto. Johnson, che disse che si sarebbe ritirato dopo il lancio di Wii U, non voleva che la sua eredità semplicemente svanisse. Vedeva Pekala come un dono, un successore che avrebbe portato la sua torcia negli anni a venire.

"Quando Switch venne annunciato devo aver ricevuto qualcosa come 100 diversi messaggi che mi chiedevano: 'Triforce sarai il primo in coda?'", afferma Johnson. "E fu allora che pensai: 'Qui c'è un grande vuoto! Devo essere in grado di crescere una nuova generazione per continuare questa tradizione. Devo trovare un fan che sia tanto entusiasta e tanto eccentrico quanto me .'

"Questo dev'essere qualcosa che ami, che vuoi fare. Non puoi essere semplicemente un fan moderato. Mi sono imbattuto in Alex ed è stato allora che abbiamo parlato un po' e ho pensato:'sei la persona perfetta per questo!' Il tuo nome è Captain Nintendo Dude!"

Quindi Johnson ha fatto la propria proposta: i due avrebbero aspettato Switch insieme per un mese intero e il fan più navigato avrebbe insegnato al più giovane i segreti del mestiere. Per Pekala questo era un sogno che diventava realtà. Era come la trama di ogni gioco di Zelda: un giovane scanzonato scopre che un importante destino lo attende e quindi abbandona la sua casa per andare all'avventura nel grande e terrificante mondo.

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Triforce ha trasformato il Power Glove da una novità fallimentare a un accessorio di moda.

Per Pekala e Johnson tutto riguarda i fan che si incontrano sulla strada e le amicizie che si stringono. Non bisogna però pensare che i due non abbiano subìto critiche per le loro imprese, specialmente Johnson che ha iniziato il suo peculiare passatempo circa una decina di anni prima che YouTube venisse inventato.

"Ricevetti parecchio feedback negativo. L'unico feedback positivo arrivò dalle persone di Nintendo World ma online erano tutti 'Cosa stai facendo? Perché? Sei Pazzo!'", ricorda Johnson parlando dei suoi primi anni passati in coda. "Ma la situazione cambiò molto con l'avvento di YouTube, quando essere un fan si trasformò in una professione.

"Rispetto ad Alex vedo una grande differenza. Ora, per i fan di YouTube, sono delle divinità. Quelli sono alcuni dei migliori fan Nintendo che vedo da diverso tempo. E lo supportano. I suoi fan letteralmente difendono lui e ciò che sta facendo. E non è semplicemente una discussione tra troll in cui tutti litigano, propongono davvero degli ottimi argomenti in sua difesa.

"Ma ciò che più di tutto ho imparato nel corso degli anni, è che non siamo diversi dalle persone che fanno la coda per gli iPhone. Non siamo diversi dalle persone che fanno la coda per le Jordan, per i libri di Harry Potter, per Star Wars. Non siamo diversi da nessuna di queste persone e quando guardi a uno qualsiasi di quei particolari prodotti, noti che ognuno di essi ha una community alle spalle. Quindi quelle persone capiscono perfettamente da dove arriviamo. Potrebbero non capire quel particolare prodotto o qualsiasi cosa di cui siamo fan, ma ne capiscono la cultura alla base perché fanno la stessa cosa coi prodotti che supportano di più. È per questo che la definisco una cultura".

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Triforce mentre posa con i numerosi attestati ricevuti per aver fatto la coda.

"Anche se siamo leggermente diversi facciamo tutti le stesse cose. Le persone che non capiscono sono quelle che sono al di fuori di questa particolare cultura perché vivono le vite che la società ha affidato loro. In un certo senso sentono che per essere accettati dalla società debbano fare ciò che la società fa, e penso che questo le blocchi dal godersi davvero la loro natura. Mi piacciono i party di lancio perché mi piace conoscere persone come Captain Nintendo Dude e mi piace parlare con lui di videogiochi, di com'è cresciuto e di altre cose. E non mi interessa se alla società non piace".

"Questo è un punto cruciale", aggiunge Pekala. "Penso che chiunque voglia fare qualcosa del genere non possa aver paura delle critiche. Non può essere assolutamente spaventato dal giudizio. Davvero non puoi perché questo è una follia". La differenza ora, almeno per quanto riguarda la cultura pop, è che diamo maggiore valore alla pazzia rispetto al conformismo e Pekala ha trovato un modo per presentare le proprie eccentricità come una qualità, piuttosto che come un difetto.

"Penso che in linea di massima la reazione maggiore che riceviamo è 'Sei pazzo!', ma è ciò che dicono dopo che conta", afferma Pekala. "È una cosa tipo 'Sei pazzo, ma sai una cosa? Buon per te! Ti seguirò e ti supporterò. Fai quel che devi!' E alcun persone affermano: 'No sei stupidamente folle! Cosa stai facendo? Così ti fai del male. Devi tornare al college!'. Alcuni stanno scrivendo questo nei commenti ma vengono sommersi dalla maggioranza che rappresentata il feedback positivo".

"Ho visto persone affermare: 'Stai sprecando il tuo tempo. Non succederà nulla'", afferma Johnson. "Poi quando arriva il lancio ci sono 10.000-15.000 persone ed è una gigantesca festa, e prendi la tua console, conosci tutte quelle persone, quegli amici e vivi tutte quelle esperienze.

"A quel punto sai che non è poi così stupido. In un certo senso sono semplicemente gelosi perché non possono prendere parte a un momento del genere per ciò che amano. Non possono prendervi parte perché è qualcosa di estraneo per loro e non ne possiedono la propria personale versione. Non provo antipatia per queste persone. Non penso che Alex la provi. In un certo senso mi spiace per loro perché è come se si stessero impedendo di godersi davvero la propria gioia perché stanno cercando di soddisfare i requisiti imposti dalla società".

Da una prospettiva esterna potrebbe sembrare che Johnson e Pekala vivano nel loro piccolo mondo personale. Un mondo però fantastico, pieno di ottimismo, magia e devozione. La crociata di Pekala e Johnson non è incentrata sull'acquisto di hardware né tanto meno sulla lealtà al marchio, ma piuttosto sul celebrare la felicità che questi prodotti trasmettono in un modo che sia pubblico, inclusivo e significativo. È una passione che ha unito due persone separate da una diversa generazione, da una diversa etnia, che sono cresciute dall'altra parte del mondo e sicuramente questo rappresenta nel miglior modo possibile l'essenza stessa dei videogiochi.

Riguardo l'autore

Jeffrey Matulef

Jeffrey Matulef

Redattore

Jeffrey Matulef is the best-dressed man in 1984.