Insidia - recensione

Tattica a turni, che passione!

Gli strategici stanno vivendo una seconda giovinezza: dai tempi di Laser Squad e dei primi X-Com sono passati ormai più di vent'anni, ma il genere non ha mai veramente smesso di proporre i semi di un divertimento 'intelligente' e fortemente coinvolgente. Intorno ai combattimenti tattici più o meno a turni e più o meno su mappe pre-generate, la categoria spesso sfoggia sistemi di progressione, personaggi variegati, inventari, abilità speciali e anche abbozzi di trame. Un mix che ha tutte le caratteristiche per essere uno dei più frequentati e apprezzati, ed è strano che la storia dei videogiochi non gli abbia dedicato più spazio.

Ad ogni modo gli appassionati del genere hanno di che gioire perché questo sembra proprio essere il momento del grande ritorno. Ispirati e incoraggiati dall'enorme successo degli ultimi X-Com, nonché dalla semplicità della sua formula, nuovi titoli stanno arrivando sul mercato e nuove serie stanno nascendo, tutte impegnate nel piegare la formula verso certi tipi di giocatori piuttosto che altri. Giusto per citarne alcune, troviamo Frozen Synapse, Banner Saga, Battle Brothers, Phantom Doctrine, oltre al recentissimo All Walls Must Fall e al nuovo titolo, proprio di Julian Gollop (il creatore della serie X-Com), Phoenix Point.

Insidia s'inserisce in questa new age del genere tattico proponendoci una formula precisa completa di un modello di business anch'esso preciso e decisamente amichevole. Si tratta infatti di un titolo free-to-play che si affida ai 'founder's pack' (del costo di circa venti euro) per offrire ai giocatori contenuti aggiuntivi. Purtroppo questo pacchetto offre anche un boost permanente del 100% degli XP, pratica non proprio splendida dal punto di vista prestazionale, ma tant'è... da qualche parte i ricavi devono pur arrivare, e bisogna ricordare che il gioco rimane gratis e completo di tutte le sue feature, per chiunque.

Ma vediamo cosa offre Insidia, al di là del modello di business estremamente 'amichevole'. Diciamo innanzitutto che la formula è focalizzata su un gameplay a turni. I due giocatori che si affrontano prendono decisioni nello stesso momento, dopodiché si osserva il risultato sulla mappa; c'è un limite di tempo entro il quale prendere la decisione, e non è generoso. Questo assicura un certo ritmo al gioco, che scorre fluido e abbastanza veloce in partite che durano dai dieci ai quindici minuti massimo.

Prima di ogni match i giocatori scelgono i quattro componenti della propria squadra da un roster all'inizio molto ristretto, e poi ampliabile man mano che si procede e si ottiene esperienza; se invece disponete del Founder's Pack, avete già tutti gli eroi sbloccati. Poco serio? Forse, ma tenete presente che le classi sono estremamente bilanciate e disporre dell'intero roster di eroi non vi garantisce alcunché contro un giocatore che usi i quattro personaggi di base in maniera efficiente.

Ogni personaggio dispone di tre abilità e di diversi attributi in quanto a difesa (HP disponibili) e capacità di fare danni; inoltre i personaggi sono caratterizzati da un punteggio di complessità di utilizzo e da uno relativo alle abilità accessorie. Le abilità sono di tre tipi: attiva (utilizzabile subito da sola o dopo un movimento), passiva (attivata indipendentemente dai comandi del giocatore) e definitiva (utilizzabile solo spendendo un grosso ammontare di energia).

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Skin, rank, esperienza e sblocchi vari. Il problema di Insidia non è certo nel senso di progressione…

A ogni turno potete attivare uno solo dei vostri personaggi, mentre gli altri utilizzano soltanto la relativa abilità passiva; dopo essere stati attivati, i personaggi subiscono un turno di cool-down in cui, semplicemente, non sono utilizzabili. Ma qual è esattamente l'obiettivo del gioco?

Ognuna delle due fazioni ha una base accessibile da tre portali; lo scopo del gioco è accedere alla base nemica e sabotarla. Per accedere alla base bisogna attivare un cannone che distruggerà uno dei tre portali, e per attivare il cannone è necessario presidiare la zona centrale della mappa con un personaggio in più dell'avversario e per un lasso di turni prestabilito. Abbastanza convoluto ma questo è tutto.

Le abilità dei personaggi ruotano intorno ai combattimenti, ma ve ne sono anche di più subdole come poteri di protezione, teletrasporto, imboscate, stun, torrette, buff e debuff di diverso tipo. I personaggi sono la parte più 'succosa' e interessante di Insidia, anche perché al momento è presente una sola mappa (ma gli sviluppatori hanno dichiarato che stanno lavorando su nuovi scenari).

La composizione della propria squadra offre ampie possibilità strategiche e solo attraverso questi esperimenti Insidia promette diverse ore di intrattenimento tattico. Achievement, sblocchi, skin e classifiche sono tutti presenti a rinforzare la modalità multiplayer.

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Il roster è ampio e se acquistate il 'founder pack' avrete tutti i personaggi attualmente disponibili e quelli futuri.

A proposito, la modalità multiplayer è, al momento, affiancata da una semplice modalità 'practice' e da un tutorial che illustra discretamente le dinamiche di gioco. Non vi sono altre modalità simili a uno skirmish, il gioco sembra essere pensato e sviluppato principalmente per il PVP online.

Il gameplay di Insidia ci ha divertito sin dalla prima partita. Le varie abilità sono interessanti e ben si combinano con le particolarità della mappa e delle regole del gioco. Si tratta di una sfida soprattutto di tipo 'posizionale', in cui schierare i propri personaggi nel modo corretto è fondamentale: infatti sfruttare le abilità passive, avere a portata di tiro i nemici per quelle attive e presidiare il centro della mappa, sono gli imperativi strategici su cui si basa il gioco.

Il ritmo di gioco è veloce ma non velocissimo. Il fatto che si utilizzi un solo personaggio a turno può sembrare noioso e 'lento' ma la verità è che man mano che si impara a giocare, la propria squadra compie più azioni (perché è schierata in maniera più efficiente).

L'aspetto grafico di Insidia è molto colorato, cartoonesco e decisamente scanzonato. Il livello di dettaglio di poligoni e texture è limitato ma si tratta di una precisa (e conveniente) scelta artistica. La personalità del gioco è piuttosto generica ed è un mix di temi e stili già visti molte volte. L'interfaccia è discreta, sia nella qualità del design (in verità un po' grossolano) sia nell'usabilità. La musica si allinea al discreto livello qualitativo con una colonna sonora movimentata, ma piuttosto monotona ed effetti sonori nella norma. Insomma Insidia dà il meglio di sé nel gameplay e nelle scelte interessanti, più che nell'aspetto estetico.

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L'uso dei cecchini va ben oltre il mero duello; tengono sotto controllo un'ampia porzione di mappa colpendo i nemici grazie alla loro abilità passiva.

Insidia è un progetto interessante perché offre subito, e gratis, un'esperienza tattica del tutto rispettabile in cui è possibile buttarsi per ore senza annoiarsi, sperimentando con un ampio roster. La sfida con avversari umani è intellettualmente interessante e la soddisfazione che si trae dalla vittoria è splendida perché è spesso sudata e ottenuta sfruttando al massimo le capacità dei personaggi, e rovistando nel proprio cervello alla ricerca della mossa vincente.

Insidia ha le premesse per essere molto di più quanto è al momento e se gli sviluppatori sapranno curare la loro creazione e offrire ai giocatori ulteriore varietà (soprattutto nelle mappe), le potenzialità sono decisamente alte.

7 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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