La Bibbia e Ben-Hur tra le fonti di ispirazione di Horizon Zero Dawn

Il lead writer sulla storia e i contenuti tagliati.

Con i suoi 7,6 milioni di unità vendute, Horizon Zero Dawn può essere tranquillamente etichettato come una scommessa vinta per Guerrilla Games e come una nuova IP che ha ottenuto un successo davvero importante grazie a una qualità e a una cura per i dettagli eccelsa.

Passare da Killzone alle avventure di Aloy non è stato semplice per una marea di ragioni e anche la costruzione della trama del gioco si è rivelata un'impresa non da poco. Passare dal raccontare una storia adatta a un FPS, che si sviluppa in un numero di ore decisamente più contenuto, a una molto più complessa, longeva e sfaccettata è un cambiamento davvero importante. Proprio di narrazione, di ispirazione, ma anche di contenuti tagliati ha recentemente parlato il lead writer del titolo, Ben McCaw, all'interno di un AMA su Reddit riportato da WccfTech.

"Abbiamo avuto molte ispirazioni ma ce ne sono due che potrebbero sorprendervi. Per la storia principale ci siamo ispirati dalle epopee bibliche come Ben-Hur e i Dieci Comandamenti non perché Aloy fosse in qualche modo religiosa ma perché abbiamo capito che c'erano dei paralleli tra ciò che volevamo fare e alcune delle storie di quegli eroi. Per quanto riguarda l'espansione the Frozen Wilds siamo stati ispirati dal film 2010 - L'anno del Contatto. Riuscite a indovinare il perché?"

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Attraverso la storia cosa voleva trasmettere il team a un livello personale?

"Questa è una bella domanda. Horizon Zero Dawn ci ha dato l'opportunità di realizzare il gioco che volevamo e PlayStation ci ha sempre supportato parecchio. In aggiunta al realizzare una storia figa riguardante macchine e tribù e delle gigantesche minacce incombenti sul mondo, volevamo che fosse qualcosa di personale. Volevamo che riguardasse i legami di amore e affetto attraverso le generazioni, legami che possono sopravvivere a qualsiasi forza distruttrice e a un livello molto base volevamo che riguardasse la ricerca della propria madre portata avanti da una donna. Speriamo che questo sia arrivato ai giocatori e dalla risposta che abbiamo avuto sembrerebbe proprio di si".

McCaw ha anche accennato brevemente a una quest line tagliata dal gioco e incentrata sulla tribù Oseram, una tribù patriarcale. La quest avrebbe seguito Aloy mentre sconvolgeva almeno in parte la struttura e i precetti della tribù.

Cosa pensate delle parole di McCaw e del lavoro svolto da Guerrilla Games sul comparto narrativo?

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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