Sea of Thieves: manuale pratico per bucanieri d'acqua dolce

Come raggranellare qualche doblone senza dover vendere vostra madre.

Sea of Thieves è indubbiamente un titolo dall'incredibile atmosfera. Per introdurvi al piratesco mondo ideato dai ragazzi di Rare abbiamo pensato ad un modo originale per spalancare le porte del titolo ai pirati alle prime armi. Abbiamo quindi ritenuto opportuno scaricarvi in una lurida taverna e lasciare che fosse il locandiere dietro al bancone a parlare per noi. Non badate troppo al suo linguaggio sboccato, è un pirata in pensione dopotutto, ma sappiate che dalla sua bocca, oltre che a mefitiche folate di grog, escono anche interessanti informazioni sul mestiere più bello del mondo. Leggere per credere!

Che ne dite di leggere l'articolo con la colonna sonora di Sea of Thieves sullo sfondo?

Hei tu! Sì, dico proprio a te, pendaglio da forca vestito di cenci! Che ci fai lì impalato? Avanti, non fare il timido e avvicinati al bancone. Non morde mica sai, alla peggio rischi beccarti qualche scheggia nel braccio. Per scongiurare questa evenienza ti consiglio di tenere il gomito sempre ben alzato. Ecco, prendi un bel boccale di grog, questo lo offre la casa! Come dici? Cosa c'è dentro? Har har har, la ricetta esatta è un mistero anche per me, dato che lo preparo sempre mentre sono ubriaco fradicio, ma ti confido un segreto: la spruzzata di acido della batteria che uso come tocco finale lo rende l'arma segreta di parecchi scaracchiatori professionisti.

È un po' troppo forte? Non preoccuparti, dopo il quinto sorso non lo senti nemmeno più, o almeno questo è quello che dicono i miei clienti, anche se non sono sicuro che la maggior parte di loro sia in grado di contare fino a cinque. Ma bando alle ciance, allora, cosa ti porta nella mia umile bettola? Ah, quindi anche tu sei qui per intraprendere la carriera del bucaniere professionista? Scommetto che non vedi l'ora di farti staccare una mano da un pescecane solo per sostituirla con un bell'uncino arrugginito.

Eh, ma come immagini non si diventa pirati dall'oggi al domani. La vita del filibustiere è dura, irta di pericoli difficili da scorgere, soprattutto per chi è rimasto con un solo occhio buono. Ma non preoccuparti, questo vecchio lupo di mare raggrinzito può ancora darti qualche buon consiglio. Dal mio aspetto non si direbbe, ma quando avevo la tua età, invece che servire questa brodaglia ai manigoldi che vedi barcollare qui in giro, solcavo i sette mari a bordo del mio vascello. Tu apri bene le orecchie e vedrai che col mio aiuto molto presto sarai talmente celebre che Le Chuck e Jack Sparrow imploreranno di poter lavare il ponte della tua nave.

Ah già, la nave! Beh ogni pirata degno di questo nome deve averne una, altrimenti saresti solo un'aringa coi tatuaggi. Ma cosa te ne fai di un galeone, dico io, se non sai dove andare? Prima di tutto devi decidere cosa fare, in che tipo di avventura vuoi tuffarti, che rotta seguire e, più in generale, la direzione in cui ti piacerebbe essere seppellito. Tanto per cominciare sarai contento di sapere che gli aspiranti pirati desiderosi di riempirsi le tasche di dobloni sonanti hanno tre semplici modi per arricchirsi alla svelta. Do per scontato che tu, a differenza dei miei clienti abituali, sappia contare almeno fino a tre, e ti svelo immediatamente il trucco.

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Avrai certamente notato, accampato in una tenda nella spiaggia qua fuori, un tipo strano agghindato con placche d'oro. Dove andremo a finire, dico io, se agli orecchini e ai tatuaggi adesso la gente preferisce questi luccicanti ed effeminati orpelli? Non che me ne freghi niente, dato che il tizio sborsa moneta sonante per ogni baule che gli viene consegnato. Provaci, va da lui e chiedigli una mappa del tesoro, vedrai che ad un novellino come te, vedendo come sei conciato, non chiederà nemmeno nulla in cambio. Una volta in possesso della cartina non devi fare altro che individuare l'isola, raggiungerla e scavare. Ricorda sempre: la X indica il punto!

Una volta recuperato il forziere farai bene a caricarlo alla svelta sulla nave e fare ritorno ad un avamposto. Non preoccuparti se non è proprio questo, in ogni isola abitata c'è un rappresentante della congrega dei cacciatori di tesori che sarà più che felice di sborsare un bel gruzzolo per ciò che hai recuperato. Mi raccomando però, non perdere troppo tempo a cincischiare tra le onde mentre hai la stiva piena di preziosi, questo atollo brulica di pirati ben più esperti e affamati di te che non esiteranno un attimo prima di ridurre la tua bagnarola un colabrodo e fregarti il bottino. Quindi stai attento e cerca di viaggiare sempre più leggero possibile se non vuoi rischiare di buttare al vento le ore che hai passato a spezzarti la schiena con la vanga in pugno.

Come dici? Le tue mani non sono fatte per stringere una pala ma si adattano meglio all'elsa della sciabola? Beh, per gli sbruffoni attaccabrighe come te esiste l'Ordine delle Anime. È gente ambigua quella, farai meglio a non farli arrabbiare se non vuoi beccarti qualche strana maledizione voodoo! Comunque se vuoi fare dei lavoretti per loro saranno ben felici di mandarti su qualche isola sperduta a mietere ossa. Eh sì, caro il mio mozzo, perché devi sapere che queste isole sono infestate da equipaggi fantasma e a quanto pare i teschi dei capitani si riescono a piazzare ad un buon prezzo, certo prima devi riuscire a recuperarne qualcuno senza entrare a far parte della ciurma di non morti.

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Se al vento vele dipinte vuoi spiegare e con vestiti eleganti ti vuoi pavoneggiare parecchi tesori dovrai ritrovare.

Come? Non ti interessa cercare tesori e non vuoi combattere contro scheletri maledetti? A questo punto ti consiglio di cambiare mestiere figliolo, non sei tagliato per la vita del pirata, magari puoi darti alla pesca, sai, a tutti piace il pesce grigliato. Ah sì, certo! Come ho fatto a scordarmene? C'è anche una terza opzione per gli smidollat... hem volevo dire pacifisti come te. La federazione dei mercanti è sempre alla ricerca di qualche bestiaccia da commerciare. Chiedi ad un loro rappresentante, non puoi non vederli, sono quei damerini armati di mappamondo che se ne stanno appollaiati sulla banchina di ogni singolo avamposto. Vedrai che oltre al lavoro ti forniranno anche le gabbie adatte a catturare la preda, un lavoro per veri bucanieri che non sanno cosa sia la paura... har har har.

Ebbene? Cosa ci fai ancora qui? Su, leva l'ancora e vai a fare cose da pirata, io ho una taverna da mandare avanti. Oh poverino, sei solo soletto e te la stai facendo sotto al pensiero di lasciare il porto senza la mammina che ti tiene l'uncino? In fondo non hai tutti i torti, anche il più temibile dei capitani è nulla senza la sua ciurma! Per fortuna il mio locale pullula di filibustieri quasi sobri che non vedono l'ora di salpare verso incredibili (e potenzialmente mortali) avventure! Se siete solo in due vi consiglio di usare la scialuppa, un'imbarcazione rapida e agile capace di cavarsi d'impiccio in men che non si dica anche nelle situazioni più disperate. Se invece hai qualche amico in più potete solcare le onde del mare su un possente galeone, fornito di ben otto cannoni e tre vele, un vero terrore dei mari! Cavolo se sono bravo, forse dovrei vendere la taverna e aprirmi un bel concessionario di vascelli, probabilmente farei fortuna!

Bah, quale che sia la tua scelta ci sono alcune cose che devi tenere bene a mente quando te ne vai a zonzo per l'oceano. Prima di tutto la meta: decidetela tirando i dadi, con una gara di sputi o con un combattimento all'ultimo sangue, ma per la barba di Barbanera non azzardatevi a levare l'ancora finché la prua non è in direzione del vostro obiettivo. Fatto questo salpate e spiegate le vele, non che ci voglia un genio ma preferisco essere chiaro visto che a molti qui in giro gli si è incrostato il cervello di salsedine: corda singola per spiegare e ammainare, corda doppia per orientarle nella giusta direzione. Butta un occhio alla banderuola in cima al pennone, ti aiuterà a capire dove soffia il vento, una volta girate le vele come si deve le vedrai gonfiarsi come il ventre di un ubriacone a San Patrizio!

Uno di voi deve stare al timone, io vi consiglio quello meno ubriaco, mentre gli altri farebbero bene a tenere d'occhio il sartiame e l'orizzonte. I vostri nemici più infidi sono scogli e secche che in un attimo possono trasformare la vostra bagnarola in un colabrodo. Se la vedetta si addormenta infatti è meglio che gli altri stiano pronti a riparare le falle nello scafo con assi e chiodi mentre qualcun altro svuota l'acqua fuori bordo, il secchio in cui vomitate quando vi viene il mal di mare è perfetto per lo scopo!

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Una volta trovato un tesoro portalo lesto sul tuo galeone, non vorrai fartelo soffiare sotto il naso da un comune ladrone?

Tenere l'occhio buono nel cannocchiale non serve solo ad evitare di finire arenati su qualche sasso infame, ma è anche un ottimo modo per individuare qualche sprovveduto da abbordare ed evitare di fare una brutta fine. Come ti dicevo, qui vige la legge dei pirati, ovvero chiunque può derubare chiunque. Tienilo bene a mente quando te ne vai in giro e magari spegni le lanterne sul ponte se hai la stiva carica. I miei sono solo i consigli di un vecchio pirata in pensione, ma vedrai che il mare sarà un maestro migliore di me, e ne hai di cose da imparare.

Se credi ti abbia svelato tutto ti sbagli di grosso, l'oceano è pieno di segreti da scoprire e tra le onde si annidano misteri tutt'ora inviolati. Vedrai che durante i tuoi viaggi ti imbatterai in meraviglie e stranezze, bottiglie contenenti messaggi criptici, forzieri che nascondono ben più di ciò che immagini e forse perfino leggendari mostri marini che in molti dicono di aver scorto all'orizzonte ma di cui nessuno ha mai fornito prove concrete in merito alla loro esistenza. Va ora, prima che qualcuno ti rubi il vascello! Ah non lo sai? Meglio non lasciare la nave in porto incustodita per troppo tempo, questo è il mare dei ladri, non te lo aveva ancora detto nessuno?

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Riguardo l'autore

Andrea Forlani

Andrea Forlani

Redattore

Andrea Forlani videogioca da sempre e scrive da parecchio. Il suo ambiente naturale è la sedia davanti al PC e si nutre principalmente di cibo spazzatura. Se importunato, potrebbe difendersi tirandovi contro manciate di dadi da 20.

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