Le prestazioni di PUBG su Xbox One non sono ancora abbastanza buone - articolo

Lo sviluppatore è d'accordo, quindi qual è il piano?

Sono passati tre mesi da quando PlayerUnknown's Battlegrounds è arrivato su Xbox One e Xbox One X. Pubblicato come gioco in anteprima ad accesso anticipato, è stato immediatamente chiaro che la versione console di PUBG aveva problemi importanti in quasi tutti i campi: la presentazione era lacunosa, le texture avevano rilevanti problemi di streaming e il frame rate era sotto-ottimale, per usare un eufemismo. Tre mesi dopo ci sono stati diversi miglioramenti, ma le prestazioni, essenziali nell'esperienza di PUBG, sono ancora lacunose e lo sviluppatore è d'accordo con noi.

Nella sua tabella di marcia primaverile per la versione Xbox di PUBG, Bluehole offre una candida e onesta ammissione in merito allo stato del gioco. “Per essere onesti, non siamo soddisfatti delle attuali prestazioni del gioco su console”, si legge nella nota. “Specialmente durante i momenti più concitati dell'azione.”

Sono passati un paio di mesi dallanostra ultima analisi di PUBG su Xbox e continuano ad arrivare nuovi aggiornamenti, così nel rivalutare il gioco abbiamo compiuto i test più ampi possibili: abbiamo registrato e analizzato oltre 90 minuti di gioco sia su Xbox One sia su Xbox One X, affiancando le stesse sessioni di gioco per assicurarci che le condizioni fra le due console fossero il più possibile simili. Anziché estrarre una selezione di filmati dalle registrazioni come abbiamo fatto in passato, abbiamo giocato e analizzato tutto . L'idea era che di non perderci niente, garantendoci allo stesso tempo un'impressione sullla fluidità dell'intera sessione.

Appare subito chiaro che ci sono stati dei miglioramenti. Le nostre prime impressioni su PUBG su Xbox a suo tempo erano state influenzate negativamente dalle terribili prestazioni nella sala d'attesa del gioco e quando si saltava sull'aereo pronti per essere dispiegati. Entrambi gli aspetti sono stati migliorati con un frame rate più vicino ai 30 fotogrammi al secondo, offuscati soltanto dagli scatti del gioco tipici di PUBG (quasi fossero un marchio di fabbrica) durante la transizione dell'utente sull'aereo. Lo sviluppatore ha anche aggiunto altre sale d'attesa sebbene, esattamente come la zona dove l'aereo precipita, lo streaming delle texture sia piuttosto lento. Anche il “micro-teletrasporto” non è più un problema, o almeno non lo è stato durante la nostra prova. In precedenza anche operazioni minori come camminare attraverso una porta poteva creare qualche difficoltà, ma ora le sono sono decisamente migliorate.

La nostra nuova analisi delle prestazioni di PUBG dell'ultima versione per Xbox One. Ci sono stati dei miglioramenti, ma il risultato finale resta comunque deludente.

Il frame rate non è però ancora sufficiente: non appena si salta giù dall'aereo, la discesa è rovinata da prestazioni davvero orribili; a seconda di quanto fosse la distanza e da quanti giocatori ci fossero nelle immediate vicinanze, abbiamo registrato prestazioni fino a un minimo di 9 FPS. Lo stesso vistoso calo nel frame rate può essere notato subito dopo l'atterraggio, durante cui PUBG impiega un po' a stabilizzarsi sui 30 FPS, sebbene questa situazione sembri essere stata migliorata dopo i vari aggiornamenti. In poche parole? La fase iniziale di PUBG - la sua stretta di mano ai giocatori se volete considerarla in questo modo - è parzialmente migliorata, ma resta ancora molto ruvida.

Ma questo è soltanto l'inizio di una tipica partita, giusto pochi minuti. La parte corposa del gioco - esplorare in cerca di armi ed equipaggiamento, restare all'interno della zona sicura e mettere al tappeto gli avversari che passano - è ben più importante. Ora, ci sono prolungate sessioni di gioco che vengono effettivamente eseguite a 30 FPS come promesso, ma si tratta perlopiù di momenti in cui non si succede granché e si cammina da una parte all'altra della mappa. In altri momenti il quadro non è altrettanto positivo e persino la più basilare ricerca di armi all'interno degli edifici viene spesso afflitta da vistosi cali delle prestazioni.

Ciò che più ci ha stupito è la situazione che concerne Xbox One X. Sì, viene riprodotta a risoluzione 4K con un significativo miglioramento dell'aspetto grafico, ma non c'è alcuna garanzia di una prestazione solida rispetto al modello standard. In un paio di occasioni abbiamo persino notato prestazioni nettamente inferiori su Xbox One X rispetto al modello base nella ricerca dei kit all'interno degli edifici; in questi casi la versione standard si comporta meglio. Xbox One X, poi, ha un altro tipo di problema che non affligge la sua controparte meno potente: l'effetto di profondità di campo che parte nei menu fa calare le prestazioni di circa 3 FPS. Ciò significa che navigare nell'inventario in un'area dove già di per sé il frame rate è basso diventa un'odissea. L'effetto è assente sulla Xbox standard - chiaramente a ragion veduta - e non riesco a capire perché su Xbox One X invece sia rimasto.

Il problema peggiora quando si rincorre la caduta di un rifornimento, segnalato da un'accattivante traccia di fumo rosso. Avvicinandosi alla cassa, il frame rate è precipitato poiché il gioco stava renderizzando anche il fumo; maneggiare con i rifornimenti dava le stesse sensazioni di guadare attraverso la melassa poiché l'effetto della profondità di campo stava affliggendo ulteriormente la GPU, che già stava avendo qualche problema a gestire a dovere le texture usate per renderizzare il fumo. Questa situazione rende la basilare navigazione nei menu una disavventura: ci ritroviamo maldestri e impacciati in un'area del gioco dove è estremamente facile attirare altri giocatori.

La nostra nuova analisi delle prestazioni di PUBG nell'ultima versione per Xbox One. Ci sono stati dei miglioramenti, ma il risultato finale resta comunque deludente.

Rimangono anche altri problemi seri. La mappa di PUBG è vasta, il che implica che localizzare un'auto, una bicicletta o una jeep è spesso imperativo per arrivare in tempo alla prossima zona sicura. Ovviamente il dover caricare costantemente in sottofondo i dati del mondo di gioco resta la sfida più grande del gioco: le prestazioni del gioco calano - a volte in modo molto visibile - quando si viaggia ad alta velocità attraverso la mappa. Ha perfettamente senso: più velocemente ti muovi, più velocemente il sistema di streaming deve operare, far girare la manovella del mondo di gioco e dei suoi asset, decomprimendoli ed elaborandoli. Forse le atroci prestazioni all'inizio di ciascuna partita quando vi state paracadutando rappresentano una sorta di “tempesta perfetta” dei colli di bottiglia: traversate ad alta velocità che mettono a dura prova i sistemi di streaming poiché il sistema deve contemporaneamente gestire gli altri giocatori nelle vicinanze e in più renderizzare il vasto panorama, ovviamente.

Forse ancora più esemplificativo delle pecche dell'esperienza di PUBG è un problema spesso evidenziato anche dallo sviluppatore: problemi con i “momenti di azione su schermo” più concitati. Nel corso dei nostri novanta minuti di registrazione da Xbox One e Xbox One X, ogni singola sparatoria non è riuscita ad arrivare a toccare l'obiettivo dei 30 FPS. Questo è il problema più frustrante che ho riscontrato nel gioco: quando hai bisogno di prestazioni fluide e solide e che i comandi siano reattivi, PUBG su Xbox One ti delude. A volte sembra impossibile capire cosa stia succedendo e dove si trovino gli avversari in quanto il riscontro fornito dal gioco è spesso lacunoso. È anche interessante far notare che alcune conseguenze delle battaglie - come le pozzanghere di sangue - giocano la loro parte nel peggiorare le prestazioni.

Il framte rate è una parte rilevante del problema, ma c'è un'altra metrica “invisibile” delle prestazioni di importanza cruciale: il lag nell'input. Poco dopo il lancio del gioco lo avevamo misurato in 133 ms con il gioco che veniva eseguito a 30 FPS, un risultato ben al di sotto della soglia ottimale e che, fra l'altro, non include la latenza dello schermo. Un pessimo risultato e la versione più recente non mostra segni di miglioramento. Il problema peggiore è che è possibile aggiungere un ulteriore strato di lag oltre a quello relativo al calo delle prestazioni. Nella nostra esperienza durante il test sulla latenza, 133 ms è il massimo che si può raggiungere nello spettro della latenza in un titolo a 30 Hz (100 ms è più credibile) e se lo sviluppatore intende davvero raddrizzare il tiro e migliorare la qualità dell'esperienza, accorciare la latenza end-to-end è importante tanto quanto migliorare il frame rate.

Mentre PUBG è afflitto da problemi di prestazioni, Epic è riuscita a implementare un'impressionante modalità a 60 FPS su tutte le console. Ecco la nostra analisi approfondita a riguardo.

La tabella di marcia primaverile per Xbox di PUBG offre diverse note relative alla lista delle “cose da fare” e abbiamo isolato quelle più rilevanti per l'ottimizzazione delle prestazioni. Non sorprende che la maggior parte di queste note sia basata principalmente sul miglioramento e la stabilità delle operazioni basate sulla CPU.

  • Le attuali prestazioni su console non sono soddisfacenti e il team ha identificato alcune aree chiave per alzare il frame rate. Tramite alcune modifiche ai materiali degli edifici e riducendo la composizione del fogliame, PUBG dovrebbe girare in modo più stabile.
  • Ottimizzazione ai personaggi di gioco e ai loro movimenti per alzare il frame rate..
  • Ottimizzazione del numero di effetti particellari che sono prodotti dai veicoli e dalle granate per alzare il frame rate.
  • Ottimizzazione della complessità della collisione fra gli oggetti per alzare il frame rate.
  • Bilanciamento del lavoro fra i vari core della CPU per ridurre i problemi di streaming quando ci si muove.
  • Qualità migliore degli asset e la velocità a cui vengono caricati migliorerà in futuro.

La buona notizia è che Bluehole ha chiaramente eseguito un'analisi interna estesa delle prestazioni e ci sono diverse correzioni, aggiustamenti e aggiornamenti in vista per rimettere in sesto il gioco. Comunque, non possiamo sottovalutare la portata dell'operazione: migliorare un gioco che spesso si trova fra la ventina e i 30 FPS e assicurare un'esperienza solida è un progetto ambizioso. E questo forse significa sottovalutare la sfida in ballo: è relativamente facile mettere in difficoltà PUBG e assistere a significativi cali delle prestazioni al di sotto della soglia dei 20 FPS che stiate giocando su Xbox One o su Xbox One X.

Nel frattempo, PUBG sta affrontando una dura competizione da parte di Fornite di Epic, la cui modalità Battle Royale ha appena ricevuto un aggiornamento che ha introdotto la modalità a 60 FPS, che risulta piuttosto buona. È vero che i due giochi sono molto diversi nella loro realizzazione estetica con Epic che propone un livello di dettagli più basso e più facile da gestire che, secondo noi, è stato pensato proprio con in mente la facilità di essere scalato, prima da PC alle varie console e poi su mobile. Inizialmente PUBG era stato pensato per il PC, dove la maggior parte delle configurazioni ha un processore abbastanza potente da affondare i core del Jaguar delle console.

Recentemente abbiamo messo alla prova la versione PC con un Core i5 8400 affiancato sia da una GTX 1060 di Nvidia sia da una Radeon RX 580 di AMD. Con poche correzioni, entrambe sono state capaci di eseguire il gioco a 60 FPS, ma è interessante notare che le traversate ad alta velocità possono, anche in questo caso, causare qualche occasionale problema di frame rate, visibili su schermo da alcuni sbalzi nel grafico; quindi anche un capacissimo processore Intel a sei core può trovare i suoi limiti in PUBG, sebbene lievemente. In ogni caso, è charamente questa la migliore espressione del gioco: PUBG su PC ha avuto i suoi problemi in passato, ma ci sono stati dei miglioramenti. L'esperienza è enormemente migliorata rispetto alla versione console. Siamo riusciti a ottenere un'esperienza incredibilmente stabile anche con un Ryzen 2 2200G in overclock.

Tutte le nostre precedenti esperienze con PUBG sono finite con la conclusione che, nonostante la vasta lista di problemi che abbiamo notato nella versione Xbox, ce lo siamo goduto, l'idea alla base è solida e il gioco ha la capacità di superare alcune le difficoltà più grandi. Anche in questo caso resta tutto vero, ma il nostro entusiasmo è leggermente diminuito. L'idea di PUBG è ancora incredibilmente accattivante, ma il principale problema delle versioni console è che la concorrenza sta facendo praticamente la stessa cosa, ma senza le pessime prestazioni. Che sia il rivale di Epic che offre una valida alternativa o la versione PC che ci mostra quanto avrebbe dovuto essere valido PUBG, la versione Xbox è in tutto e per tutto ancora in sviluppo e ha ancora molta strada da fare.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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