PUBG Corp ammette che le microtransazioni cosmetiche possono influenzare il gameplay di PlayerUnknown's Battlegrounds

L'abbigliamento potrebbe dare un vantaggio e incidere sull'esito delle partite.

Molti di voi ricorderanno come in passato Changhan Kim, il CEO di PUBG Corporation, dichiarò che le microtransazioni cosmetiche presenti in PlayerUnknown's Battlegrounds non avrebbero influenzato il gameplay, ebbene a quanto pare non è così: gli oggetti cosmetici possono incidere sull'esito della partita e a dichiararlo è proprio PUBG Corp in un documento relativo alla causa contro NetEase.

All'interno del famoso gioco non esistono microtransazioni di "tipo pay-to-win", ma quelle puramente cosmetiche potrebbo dare comunque un piccolo vantaggio. Nello specifico, si parla della tuta Ghillie, ovvero un tipo di abbigliamento mimetico adatto soprattutto ai cecchini. L'oggetto è disponibile gratuitamente, ma permette la mimetizzazione con il suolo e rende, così, più difficile agli avversari trovare il bersaglio.

Leggiamo un passaggio del documento:

"I vestiti influenzano il gameplay se pensiamo al cammuffamento. I vestiti possono essere usati dal giocatore per mimetizzarsi nell'ambiente, rendendo il giocatore meno visibile. Il giocatore deve sempre identificare visivamente un avversario, senza aiuti da altri oggetti di gioco."

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Che ne pensate? L'abbigliamento e le microtransazioni cosmetiche influenzano realmente il gameplay di PlayerUnknown's Battlegrounds?

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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