Owlboy - recensione

Il capolavoro indie arriva anche su console.

Owlboy è un titolo magnifico che incarna in ogni suo aspetto il prototipo del videogioco perfetto. Ha una stupenda grafica in pixel art che omaggia lo stile retrò ma è in grado di soddisfare l'occhio dei giocatori più esigenti. Possiede meccaniche di gameplay che spaziano dal platform al twin stick shooter, passando per sezioni stealth e valanghe di puzzle. Ha un protagonista con cui è impossibile non empatizzare sin dai primi minuti e un'atmosfera da Studio Ghibli capace di emozionare anche chi ha una pietra al posto del cuore.

Questa piccola perla ha avuto uno sviluppo travagliato che ha fatto vacillare la fiducia di moltissimi appassionati per un lasso fin troppo lungo di tempo. Per fortuna un paio di anni fa l'opera dei ragazzi di D-Pad Studio è arrivata su PC ed ora approda anche sulle attuali console casalinghe. La recensione ufficiale della versione PC che potete trovare sempre sulle nostre pagine è tutt'ora veritiera e i due anni trascorsi dal suo debutto non hanno minimamente intaccato la bontà dell'opera. Owlboy è una perla, un titolo che trascende le limitazioni dettate dal genere e che regala al giocatore un'avventura emozionate attraverso luoghi davvero suggestivi in compagnia di personaggi ben caratterizzati.

A una prima occhiata verrebbe da pensare che si tratti di un platform in pixel art come ce ne sono tanti altri. Nulla di più sbagliato: Owlboy è un'avventura story driven che incorpora nella sua formula meccaniche di molti generi diversi. Inutile quindi cercare di etichettarlo o di incasellarlo per forza di cose in un genere predefinito, questo gioco è un'esperienza intensa e suggestiva che va vissuta col cuore ed è in grado di sfiorare corde del nostro essere, cosa che molti titoli dal budget mastodontico non sono nemmeno in grado di trovare.

Otus, il muto e tenero protagonista, è un ragazzo gufo disprezzato dal suo mentore e preso in giro dai membri della comunità in cui vive. Il suo essere deriso e denigrato da tutti ci fa schierare immediatamente dalla sua parte, con la voglia e l'intento di proteggerlo, sostenerlo e, soprattutto, aiutarlo a dimostrare al mondo che non è il fallito che sembra. La sua abilità base, ovvero il volo, gli permette di muoversi sin da subito in verticale senza alcuna limitazione, una scelta che sgretola alla base l'idea che il gioco possa essere un platform comune.

Il giovane però non è in grado di affrontare da solo minacce vere e proprie, per fortuna ha diversi amici che non si tirano indietro davanti al pericolo. Otus può trasportare un alleato e sfruttare le sue abilità offensive che si traducono in vari tipi di attacchi dalla distanza. Le sezioni di combattimento sono quindi assimilabili a un twin stick shooter, che varia la propria formula in base all'ambiente in cui ci troviamo e al tipo di nemico da fronteggiare. È interessante notare come sia il ragazzo che i suoi compagni, possano usare le proprie abilità per combattere i nemici ma anche per risolvere i diversi enigmi che si trovano sul loro cammino.

L'incredibile avventura che vivremo nei panni del giovane gufo ci porterà a visitare luoghi maestosi ed esotici, ad affrontare valanghe di nemici e anche parecchi boss. Ognuno di loro ha pattern di attacco ben congegnati e per sconfiggerli è necessario fare un po' di prove, scoprire i loro punti deboli e sfruttarli a nostro vantaggio. Gli avversari di fine livello sono contestualizzati in maniera coerente all'interno della storyline e l'idea di aver affrontato un mostro messo lì giusto per coronare la conclusione della zona non ci ha sfiorato nemmeno per un secondo.

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Geddy è un abile pistolero e il miglior amico di Otus. Il suo aiuto sarà importantissimo in parecchie situazioni

Il mondo in pixel art cesellato dagli sviluppatori è qualcosa di incredibile, sia dal punto di vista tecnico che da quello stilistico. Ogni sprite, personaggio o nemico è realizzato a mano, pixel per pixel, e tutti hanno animazioni di livello altissimo che contribuiscono a definire un paesaggio vivo e vibrante. La sensazione è quella di trovarsi in un film di Myazaki, con le sue atmosfere oniriche e fiabesche e i suoi strampalati abitanti . Steampunk è solo una lieve sfumatura del meraviglioso mondo in cui vive Otus, un'etichetta che sarebbe facile appiccicargli principalmente a causa delle navi volanti dei pirati.

In realtà il continente formato da isole fluttuanti è molto di più questo e al suo interno esistono luoghi di bellezza ammaliante e dal fascino oscuro. Così come le ambientazioni, anche i personaggi restano ben impressi nella memoria, sia i principali che quelli di contorno, dato che ognuno di loro veste un ruolo ben definito nella storia che lo rende unico e inconfondibile.

Un altro plauso va alla colonna sonora, davvero ispirata e in grado di accompagnare degnamente la magnificenza della parte ludica e visiva. Ogni traccia è legata indissolubilmente al luogo in cui ci troviamo o ad un personaggio particolare. Così i toni epici e allegri che fanno da sottofondo durante i voli nella città di Vellie vengono sostituiti da ritmiche tribali una volta entrati nella fitta giungla. Ogni canzone è un accompagnamento imprescindibile e vi assicuriamo che, dopo averlo ascoltato anche solo una volta, vi ritroverete a fischiettare il tema principale con una frequenza allarmante.

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Durante l'avventura si incontrano personaggi davvero pittoreschi, come i pirati dei cieli e uno strano insetto a cui piace travestirsi.

Il passaggio su console è davvero ben fatto e non porta con sé alcuna problematica grave. L'unico neo che abbiamo da segnalare riguarda un paio di crash avvenuti nell'arco dell'intera avventura, un problema fastidioso ma che per fortuna non ha avuto risvolti traumatici, soprattutto grazie all'ottimo sistema di autosave. Rispetto all'edizione PC al momento dell'uscita possiamo anche dirvi che ora tutti i testi sono tradotti in Italiano, tra l'altro con pochissime sbavature.

A conti fatti, e tenendo presente anche lo sconto riservato questo mese ai sottoscrittori del PS Plus, Owlboy è un titolo immancabile. L'opera dei ragazzi di D-Pad Studio è una perla indipendente come se ne vedono pochissime e un'avventura da vivere tutta d'un fiato. Non arrovellatevi troppo in merito al genere e lasciatevi trasportare da Otus nel suo mondo fantastico: una volta vissuta insieme a lui la sua storia, vi assicuriamo che il giovane ragazzo piumato rimarrà per sempre nel vostro cuore.

9 /10

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Riguardo l'autore

Andrea Forlani

Andrea Forlani

Redattore

Andrea Forlani videogioca da sempre e scrive da parecchio. Il suo ambiente naturale č la sedia davanti al PC e si nutre principalmente di cibo spazzatura. Se importunato, potrebbe difendersi tirandovi contro manciate di dadi da 20.

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