Far Cry 5: gli animalisti del gruppo PETA prendono di mira il sistema di pesca del gioco

Secondo gli attivisti il gioco indurrebbe ad una caccia glorificante.

Il gruppo di animalisti PETA si è schierato contro Ubisoft ed il suo Fart Cry 5 accusando il sistema di pesca del gioco, riporta Psu.

Dopo tutto potrebbe sembrare una scelta bizzarra quella di schierarsi contro la pesca del gioco, quando vi sono molte altre attività violente contro animali quali orsi, aquile e lepri, ma a quanto pare secondo gli attivisti è proprio la pesca che ha qualcosa che non va.

far_cry_5_fishing

Il gruppo critica "contenuti non etici" e si preoccupa del fatto che essi possano "glorificare e banalizzare caccia e uccisione di pesci o altri animali".

"Pescare consiste nell'attrarre pesci in una trappola, esponendoli alla paura e alla mancanza di respiro per minuti o ore, così come ad un'angosciosa lotta mortale prima di essere uccisi o tagliati vivi" riporta il gruppo di attivisti.

"Oggi sappiamo che un pesce è qualcuno e non qualcosa, i pesci sono curiosi vertebrati con personalità individuali" conclude.

Cosa ne pensate della faccenda?

Vai ai commenti (10)

Riguardo l'autore

Stefan Tiron

Stefan Tiron

Redattore

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Svezzato a PS1 e Final Fantasy, adora il genere degli RPG e di riflesso il fantasy in ogni sua forma e dimensione.

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Commenti (10)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza