Era solo questione di tempo prima che qualcuno realizzasse uno strategico basato sulla serie Warhammer e già da parecchi anni in molti avevano puntato su Creative Assembly. La serie Total War, con il suo mix di strategia a turni e scontri in tempo reale comprensivi di assedi, ha reso la serie Total War la piattaforma perfetta per questo genere di progetti.

Total War: Warhammer è stato pubblicato ad aprile 2016 solo su PC e immediatamente si è confermato un buon di vendite successo non solo per la grande attesa che c'era per il gioco ma anche per il superiore livello qualitativo rispetto al titolo precedente. Come ricorderete dal Reloaded di Rome II di qualche mese fa, l'uscita decisamente affrettata del secondo capitolo della serie bellica dedicata all'Impero Romano, aveva causato parecchi malumori tra gli appassionati. Scarsa rifinitura, scelte progettuali discutibili e una gestione dei contenuti farraginosa che hanno impiegato due anni di supporto postvendita da parte di Creative Assembly per essere rettificati.

All'arrivo di Total War: Warhammer erano in molti con il blaster puntato ma per fortuna è stato immediatamente chiaro che si trattava di un titolo di qualità per quanto non particolarmente rivoluzionario nella struttura. Un lavoro d'importazione delle quattro razze principali dell'universo Warhammer nelle meccaniche di gioco Total War da testare con quattro campagne separate e varie modalità alternative in skirmish, oltre ovviamente al multiplayer.

Per chi ha sempre giocato le battaglie di Warhammer con le miniature, gli scontri digitali di Creative Assembly sono un sogno ad occhi aperti.

Al lancio ci sono stati alcuni problemi, ma tutto sommato la loro portata e durata è stata limitata nel tempo. Quello ad aver fatto maggiormente parlare di sé ha riguardatole primissime ore del Day One in cui si sono manifestati problemi di carico ai server che hanno impedito a circa un 15-20% dell'utenza di entrare in gioco. Problematica subito riconosciuta da Sega e risolta con l'arrivo di una hotfix il giorno stesso, in concomitanza con un potenziamento dell'infrastruttura. Una conferma anche dell'ottimo successo di vendite al day one, che indicava circa mezzo milione di copie piazzate già con il preorder, che hanno creato una saturazione dei server di appoggio sia per l'accesso al gioco sia per il multiplayer.

La buona accoglienza è stata la conferma di una versione 1.0 molto solida già all'uscita che non ha causato particolari malcontenti da parte della community, se non normali discussioni relative al bilanciamento delle fazioni, un argomento molto caro all'utenza di cui gli sviluppatori hanno subito voluto esprimere la loro opinione nel devblog ufficiale. Proprio il numero delle fazioni limitato (solo quattro) è stato l'argomento più dibattuto, visto il gran numero di quelle presenti nel lore Warhammer, ed è stato subito chiaro che Creative Assembly avrebbe sfruttato l'abbondanza di contenuti per proporli con DLC dedicati nei mesi successivi.

Prima del lancio sembrava che il gioco non sarebbe stato supportato a livello di modification mentre invece, a ridosso della pubblicazione proprio Creative Assembly aveva confermato la creazione di una pagina dedicata nel Workshop di Steam per quanto riguardava le modification. Non solo: Warhammer sarebbe stato supportato dall'Assembly Kit comune a tutti i titoli della piattaforma Total War, rendendo di fatto il gioco "modready" al day one. Basta dare un'occhiata alla pagina dello Steam Workshop per avere l'imbarazzo della scelta su cosa scaricare in termini di modificatori alle campagne, battaglie, unità e quant'altro: attendetevi una puntata di MODGamer dedicata proprio alle migliori modification.

Uno sguardo al DLC dedicato agli elfi della foresta.

Tornando al supporto, giugno 2016 è stato importante perché ha salutato l'arrivo della prima patch ufficiale che ha proposto sia nuovi contenuti sia una serie di correttivi tecnici e di gameplay al gioco completo. Una nuova unità di cavalleria è arrivata per i Vampire Counts, ma soprattutto è arrivato un corposo ribilanciamento degli eroi e magie, singole unità ed abilità per correggere gli squilibri di gameplay emersi nel primo mese di gioco.

Non sono mancati miglioramenti all'intelligenza artificiale delle battaglie sia negli scontri in campo aperto sia in occasione degli assedi. Inoltre è stata modificata anche la gestione dell'IA sulla mappa tattica, in particolare il coordinamento delle fazioni alleate nel momento in cui attaccano simultaneamente un nemico o corrono in difesa di un alleato. Modifiche di una certa importanza sono arrivate sul sistema diplomatico relativo a minacce e tradimenti ai così come la tendenza delle fazioni a diventare più imprevedibili nelle fasi finali di una campagna.

Il lavoro di rifinitura ha toccato anche il multiplayer, con bilanciamenti delle varie fazioni, l'arrivo di cinque nuovi scenari, mentre un'enorme sforzo è stato fatto per correggere i numerosi bachi della campagna singleplayer un po' per tutte le fazioni. Obiettivo sono stati i bilanciamenti, bug e situazioni che si potessero creare in seguito alle combinazioni tra varie fazioni sia sul tabellone, sia sulla nelle battaglie in tempo reale. Nel secondo aggiornamento è arrivato un altro eroe per l'Impero e quattro mappe multiplayer. Il secondo giro di bilanciamenti è stato meno pervasivo, ma comunque rilevante, soprattutto perché per molte unità ha introdotto il tratto relativo alla possibilità di attaccare una struttura senza prima assediarla.

Il trailer ufficiale di the Grime and the Grave.

La seconda patch è stata importante per la grafica perché ha interessato le performance e una serie di miglioramenti alla gestione delle DirectX 12, il cui supporto è a tutt'oggi ancora in beta. L'aggiornamento numero tre ha portato un nuovo personaggio con cui partecipare a una campagna (Vlad Von Carnstein) ma anche cinque nuovi scenari per le battaglie custom e il multiplayer. Il quarto è stato l'update che più di tutti si è concentrato sui nuovi contenuti con l'arrivo di numerose unità ed eroi un po' per tutte le fazioni, insieme ad una serie di nuove feature: a partire dall'IA che può ora reclutare unità introdotte con i DLC, alla possibilità per i nani ingegneri di trincerarsi, fino ad una revisione dell'interfaccia grafica per permettere un utilizzo più intuitivo delle fazioni minori nell'ambito della Grand Campaign. L'ultima patch ufficiale, ha bilanciato definitivamente il gioco, prima di chiudere il supporto e permettere a CA di iniziare lo sviluppo del seguito.

Questo non prima di pubblicare i DLC ufficiali che sono usciti in parallelo con gli aggiornamenti, che spesso ne hanno corretto l'introduzione di bachi ma soprattutto alterato l'equilibrio del gameplay originale visto che comportavano sostanzialmente l'introduzione di nuove fazioni e delle loro unità/strutture dedicate. In realtà il primo DLC è stato più cosmetico che altro: Blood for the Blood God introduce schizzi di sangue come in un video degli Slayer, smembramenti, zombie e scheletri che possono continuare a combattere e spettacolari frantumazioni del corpo. Soprattutto battaglie di massa producono carneficine di dimensioni maggiori rispetto al gioco in modalità vanilla.

Con il secondo DLC, Call of the Beastmen, Creative Assembly è tornata alle origini introducendo una nuova fazione e la relativa campagna nella modalità storia intitolata Occhio per Occhio, due eroi giocabili e nuove unità uniche oltre a magie, mostri ed eroi non giocabili. Questo DLC è stato il primo a proporre un'abbondanza di contenuti e dal costo nettamente superiore al primo, tanto è vero che è ancora in vendita su Steam a diciassette euro. Più contenuto è stato The Grim and The Grave, un "Lord Pack" contenente due Lord leggendari caratterizzati da catene di quest, oggetti magici e cinque nuove unità più relative varianti. Questo pacchetto è stato seguito a stretto giro di posta da The King e The Warlord, praticamente identico al precedente nella struttura dei nuovi contenuti.

Settimanalmente sul canale ufficiale Youtube Total War vengono pubblicati roundup delle migliori modification per Warhammer.

A fine dicembre 2016 è arrivato il secondo grosso DLC del gioco, Realm of the Wood Elves, che ha introdotto la fazione degli elfi delle foreste insieme alla loro campagna dedicata con tanto di porzione di mappa aggiuntiva, nuovi lord leggendari, nuovi eroi e una nuova condizione di vittoria, oltre a nuovi mostri e maghi. A inizio febbraio 2017 è arrivata una bella sorpresa per la community dei modder, l'aggiunta del Battle Map Editor all'Assembly Kit. Per quanto in beta, permetteva di crearsi in autonomia gli scenari in cui ambientare le proprie battaglie da usare in modalità custom o multiplayer.

Tempo un mese ed è stata la volta del DLC gratuito Bretonnia, un vero e proprio regalo per tutti gli appassionati visto che ha introdotto una nuova razza giocabile per la campagna, i Bretonniani, caratterizzati dalle loro unità e da una serie di meccaniche di sviluppo di fazione diverse da quelle della maggioranza delle fazioni standard. Quest'ultimo DLC gratuito in concomitanza con quello Isabella Von Carnstein, un Lord inedito utilizzabile come comandante dell'omonima fazione, sembrava aver chiuso supporto di Total War: Warhammer, ma ad agosto 2017 è arrivato quasi a sorpresa un altro DLC intitolato Norsca che ha introdotto l'omonima razza e quella degli Zannadinverno.

Per un genere di nicchia come gli strategici ibridi di Creative Assembly, le vendite sono un elemento molto importante, anche considerando il fatto che l'utenza e per l'appunto limitata al PC e, a partire da aprire 2017 all'utenza Mac. I rilevamenti di Steamspy parlano di due milioni di copie digitali vendute finora a cui sono da aggiungere un numero imprecisato di pacchettizzate e DLC. Un risultato discreto che mette nel mirino i tre milioni di Rome II: un gioco sul mercato da due anni in più ma dal lancio e postvendita molto più travagliati. È anche importante notare che Total War: Warhammer è ancora venduto a prezzo pienissimo e l'arrivo in fascia midprice gli farà fare un balzo consistente nelle vendite portandolo al livello del suo predecessore.

Il Battle Map editor in tutto il suo splendore.

In ottica multiplayer sono interessanti i dati di Steamcharts che fotografano la comunità giocante in questo momento: i fasti del 2016 e 2017 con picchi di 30000 e 20000 giocatori giornalieri sono ormai lontani. Nei primi mesi del 2018 si nota l'assestamento della community su valori di 3000 giocatori, non molti se pensiamo che la stragrande maggioranza sono concentrati sulle campagne singleplayer. L'arrivo di Warhammer 2 ha sicuramente contribuito ad assottigliare i ranghi, ma le occasioni per giocare online con degli sconosciuti ci sono ancora. La sensazione è che questa situazione verrà risollevata da un probabile price drop nel corso del 2018, ma è chiaro che la community sta arrivando al termine della sua parabola discendente.

Total War: Warhammer segna in ogni caso una piacevole svolta fantasy rispetto al catalogo "storico" di Creative Assembly, mentre sul fronte del supporto postvendita, l'azienda inglese si conferma nuovamente una delle migliori su piazza per come segue i suoi prodotti nel lungo termine. A macchiare la reputazione di prodotto di ottimo livello troviamo un po' troppi DLC a pagamento dedicati alle fazioni così come l'uscita ravvicinata di Warhammer 2, che per il momento non sembra essere in grado di bissare il successo del primo capitolo.

Dall'altro lato della bilancia, possiamo mettere il fatto che CA ha pubblicato parecchio materiale gratuito e sta continuando a supportare attivamente la community dei modder con toolkit da sogno: molti sviluppatori (e publisher) non sono così accondiscendenti quando si tratta di contenuti non ufficiali. L'acquisto per i fan della serie Total War è quindi consigliato, anche se il lore fantasy potrebbe non far impazzire chi apprezza maggiormente i riferimenti storici dei precedenti titoli. Per i discepoli di Games Workshop è praticamente un must have.

Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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