Destiny 2 - La Mente Bellica: il punto sul lore - articolo

Da Rasputin a Xol fino ad Ana Bray e a Savathûn: ecco cosa ci lascia la Mente Bellica a livello narrativo e sul futuro del titolo.

Le sorelle Bray

Con l'uscita de La Mente Bellica, secondo DLC di Destiny 2, siamo venuti a conoscenza di alcuni interessanti dettagli riguardo l'universo creato da Bungie. Vediamo di fare il punto della situazione, tenendo fisso lo sguardo sulla potente minaccia che si profila all'orizzonte.

Ovviamente, se ancora non avete completato la campagna di Destiny 2: La Mente Bellica, prestate attenzione agli spoiler.

Il Guardiano del Cosmo

Il grande protagonista di questa seconda espansione è indubbiamente Rasputin, l'evoluta mente bellica che abbiamo imparato a conoscere già nel primo capitolo di Destiny. Enigmatico, dotato di armi all'avanguardia e guidato da una logica a noi incomprensibile, Rasputin rappresentava un mistero dalle prime scampagnate nel Cosmodromo.

Finalmente, siamo venuti a conoscenza di alcuni dettagli della sua "biografia". Rasptuin fu creato, insieme ad altre sotto-menti belliche tra cui Charlemagne, nella gigantesca struttura di ricerca Clovis Bray fondata dalla famiglia Bray (di cui parleremo nel dettaglio più avanti) con l'obiettivo di custodire l'intero Sistema Solare. Dotato di satelliti denominati Warsat, armi all'avanguardia e una capacità di calcolo immane, Rasputin avrebbe dovuto fronteggiare qualsiasi minaccia proveniente dalle profondità dello spazio per tutelare il genere umano.

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Un Warsat di Rasputin schiantatosi nelle profondità dei ghiacci del polo marziano.

Nemmeno lui, tuttavia, riuscì a prevenire il Crollo che segnò la fine dell'Età dell'Oro. Le menti belliche vennero date per distrutte; Rasputin si frammentò disperso nei vari mondi in cui era stato schierato (tra cui possiamo menzionare la Terra e la luna gioviana Io), ma il suo "cuore" rimase attivo sul pianeta rosso.

Dopo aver liberato Marte dalla minaccia rappresentata da Xol e dalle sue schiere di Alveare glaciale, nel corso delle missioni storia de La Mente Bellica, Rasputin assume una nuova dimensione, riprendendo e ampliano il suo ruolo: egli diverrà il guardiano del Cosmo.

Nella scena finale che conclude la campagna del DLC, il nostro guardiano, insieme ad Ana Bray e a uno scettico comandante Zavala, assiste al lancio di nuovi Warsat che andranno a costruire una rete, che si estenderà ben oltre i confini del Sistema Solare.

Rasputin difenderà l'umanità a modo suo, senza farsi condizionare da nessuno, nemmeno dall'Avanguardia. Sarà lui ad avvisarci dell'auspicabile arrivo di Savathûn o, addirittura, dell'avvento delle misteriose Navi Piramide? È assolutamente plausibile nonché molto probabile. In ogni caso, Rasputin sarà un prezioso alleato nelle prossime battaglie che la Torre dovrà affrontare.

Sin dal primo trailer de La Mente Bellica abbiamo imparato a conoscere Anastasia "Ana" Bray, audace cacciatrice che era stata data per morta dopo la Battaglia del Crepuscolo, l'immenso scontro che contrappose i guardiani dell'Ultima Città ai Caduti, ben prima degli eventi di Destiny.

Ana in realtà non era morta, aveva semplicemente scelto di far perdere le proprie tracce mossa dall'intenzione di riscoprire le sue origini. Prima di diventare una guardiana, Ana era una brillante ricercatrice che lavorava, insieme all'altrettanto brillante Elsie, presso la compagnia di famiglia: la Clovis Bray. Ana ed Elsie collaborarono a diversi progetti durante l'Età dell'Oro, tra cui la nascita di Rasputin e il "programma exovita" volto a trasferire la coscienza umana in un corpo meccanico, così nacquero i primi Exo.

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Il design delle menti belliche è uno dei più affascinanti di tutto l'universo di Destiny.

Proprio l'Exo più famosa, ossia l'Ignota Exo, altri non sarebbe che Elsie Bray. Questa teoria, piuttosto intrigante nonché articolata, si basa sulle descrizioni di alcuni oggetti (navi e astori esotici) ideati proprio da Elsie prima del Crollo. Elsie, infatti, cominciò a lavorare su progetti di natura militare, tra cui una nave invisibile a qualsiasi strumento di rilevazione, nonostante il clima pacifico dell'Età dell'Oro che non lasciava minimamente trasparire l'arrivo di un conflitto.

In realtà Elsie aveva una motivazione molto valida per prepararsi a un imminente crollo. Collaborando con l'equipe di ricerca del Collettivo Ishtar su Venere, dove venivano studiati i Vex e il loro controllo del tempo, Elsie era riuscita a vedere il futuro, assistendo ai terribili eventi del Crollo e alle incombenti minacce in arrivo. Questa visione la turbò profondamente, anche Ana notò un cambiamento nella sorella, tanto che Elsie cominciò a prepararsi al trasferimento della sua coscienza in un corpo meccanico, solo in questo modo avrebbe potuto affrontare le minacce impellenti.

Nacque così l'Ignota Exo, un personaggio misterioso dotato di grandi tecnologie ma non della Luce (come ci dice lei stessa nella campagna di Destiny). Queste tecnologie derivavano dalle ricerche di Elsie svolte sia a Clovis Bray che presso il Collettivo Ishtar dove, studiando la natura dei Vex, potrebbe aver imparato a teletrasportarsi esattamente come le temibili macchine.

Un'ulteriore conferma del fatto che vi è un legame diretto tra l'Ignota Exo e Ana ci viene fornita da un simbolo che tutte e due indossano sui loro indumenti ossia un cerchio attraversato da una linea.

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Ana Bray è un personaggio molto determinato e affascinante.

Una domanda resta in sospeso: con chi parlava Elsie, alias l'Ignota Exo, nel corso di Destiny? Questo non ci è ancora dato saperlo, forse con Rasputin, forse con i Nove, forse con qualcuno che ancora non conosciamo. Non ci resta che attendere.

Per concludere questa panoramica sulle sorelle Bray, vale la pena spendere due parole sul ruolo di Ana nel futuro di Destiny. A seguito degli eventi de La Mente Bellica, Ana è diventata l'araldo o portavoce di Rasputin, lei quindi sarà il tramite tra la potente mente bellica e il mondo dei guardiani. Un ruolo davvero molto importante.

Xol, Nokris e l'arrivo della Regina

L'antagonista principale della storia di questo secondo DLC è la divinità dell'Alveare Xol, uno dei Vermi che gli appassionati del Grimorio avevano imparato a conoscere sin dai tempi del Re dei Corrotti.

Xol, denominato anche come "la volontà dei Mille", dopo essersi ribellato contro le altre divinità larvali, scelse di intraprende un proprio percorso di conquista, giungendo su Marte insieme alla sua covata e a Nokris. Anche Nokris era già apparso nel corso del Re dei Corrotti, precisamente nella missione "Regicidio" dove una sua statua campeggiava affianco a quelle di Crota e Oryx. Nokris, infatti, altri non è che un figlio di Oryx, fratello quindi di Crota, che era stato esiliato e condannato all'oblio (il suo nome era stato cancellato dalla Tomba del Mondo ossia il grande archivio dell'Alveare).

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L'aspetto di Nokris ricorda quello dell'illustre e spietato padre Oryx.

Cosa aveva fatto Nokris di così terribile per meritarsi una tale punizione? Era diventato un necromante dedito alla resurrezione, un crimine orribile per i valori dell'Alveare (denominati logica della Spada), in cui la morte occupa un posto cruciale. Cercare di sconfiggere la morte non poteva essere tollerato, ragion per cui l'eretico Nokris fu esiliato. Proprio nel corso dell'esilio, il figlio di Oryx incontrò Xol che gli propose un'alleanza. Insieme avrebbero guidato una potente armata dell'Alveare, in aperta sfida ai Vermi e Oryx.

Nel corso della campagna de La Mente Bellica, sia Xol che Nokris vengono sconfitti piuttosto facilmente dai nostri guardiani. Una domanda sorge spontanea: sono veramente morti? Oppure grazie alle tecniche necromantiche di Nokris potrebbero ritornare? Staremo a vedere, ad ogni modo una nuova minaccia si profila all'orizzonte.

A settembre uscirà una grande espansione che porterà Destiny 2 nel suo secondo anno di vita. Così come nell'illustre precedente del Re dei Corrotti, saremo chiamati ad affrontare una potente entità che, salvo colpi di scena, sarà Savathûn, sorella di Oryx. Savathûn continua, infatti, ad essere nominata in Destiny 2, basti pensare all'assalto che si svolge su Titano denominato "Canto di Savathûn" e ai molteplici riferimenti contenuti nelle avventure del secondo DLC, ma non solo. Savathûn continua a essere invocata dalle progenie dell'Alveare, l'arrivo della regina appare più che mai imminente.

Come giudicate l'impianto narrativo de La Mente Bellica? Quale personaggio vi ha colpito di più? Fatecelo sapere nei commenti!

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Riguardo l'autore

Lorenzo Domenis

Lorenzo Domenis

Redattore

Appassionato di storia sin da piccolo, apprezza i titoli che offrono un vasto universo in cui immergersi per carpirne i segreti e misteri, senza disdegnare un po’ di sana azione e di combattimenti.

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