PlayStation: Sony promette giochi esclusivi first party, nuove IP e potenziamento di quelle esistenti

La compagnia rivela la strategia per i prossimi 3 anni. 

Sony ha ospitato gli eventi Corporate Strategy Meeting e IR Day a Tokyo, in Giappone e per l'occasione i dirigenti dell'azienda hanno condiviso alcuni elementi interessanti relativi ai prossimi piani per il business PlayStation.

Innanzitutto, il presidente e CEO Kenichiro Yoshida ha spiegato la strategia aziendale a medio termine di Sony nei prossimi tre anni, il che significa fino al 31 marzo 2021. Per il segmento di attività Game & Network Services, che comprende PlayStation e PlayStation Network, apprendiamo che il piano dovrà essere collegato sia con gli utenti che con gli sviluppatori, con PlayStation 4 nucleo del business.

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La strategia di base è di espandere ulteriormente PlayStation Network, che è diventato uno dei principali servizi di rete al mondo con più di un trilione di yen nelle vendite annuali e oltre ottanta milioni di utenti attivi mensilmente.

Come segnala Dualshockers, Sony punta a far crescere la base di abbonati di PlayStation Plus (recentemente abbiamo appreso che il servizio ha superato 34,2 milioni di abbonati paganti) e aumentare il coinvolgimento degli utenti per PlayStation Network, misurato dalla frequenza di accesso e dal tempo trascorso sulla piattaforma (nell'anno fiscale 2017 PS4 ha registrato oltre 800.000.000 di ore di gioco a settimana). Ciò si ottiene anche incoraggiando più persone a utilizzare PlayStation VR, PlayStation Now, PlayStation Vue e PlayStation Music.

Infine, ma non meno importante, PlayStation mira a rafforzare il proprio portfolio IP creandone delle nuove e potenziando quelle esistenti.

Ciò è stato ripetuto anche durante l'IR Day Presentation del presidente e amministratore delegato di Sony Interactive Entertainment John Kodera, il quale ha affermato che il rafforzamento dei giochi first party non è solo una questione di creazione di nuove IP, si tratta, infatti, di spingere ulteriormente quelle esistenti. I tre anni inclusi nel piano strategico, di cui sopra, sono il momento per prepararsi a un ulteriore salto verso la crescita futura.

Dal momento che PS4 sta entrando nella fase finale del suo ciclo vitale, che potrebbe causare un calo graduale delle vendite, entrate ricorrenti da servizi in abbonamento come PlayStation Plus possono mitigare l'effetto del ciclo di vita della piattaforma, stabilizzando la struttura dei profitti.

La strategia di Sony comprende anche PlayStation VR, che risulta in crescita, anche se la crescita complessiva dell'intero mercato della realtà virtuale rimane al di sotto delle aspettative del settore. Anche l'etichetta mobile ForwardWorks si trova in una situazione simile a causa di ritardi nel rilascio di giochi e per il fatto che l'azienda è ancora agli inizi, il che significa che è necessario un investimento prima del decollo. In futuro, Sony mirerà a una crescita stabile con prospettive realistiche per queste attività, oltre a PlayStation Vue.

Kodera ha concluso dicendo che nell'era della PlayStation originale, la società puntava a vendere milioni di unità, ora si mira a coinvolgere milioni di utenti attivi mensilmente.

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Sembra proprio che Sony abbia le idee piuttosto chiare per i prossimi 3 anni, che ne dite?

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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