Non appena terminata la diretta di Nintendo siamo stati investiti da un'ondata di emozioni contrastanti. Nel tentativo di mettere un po' d'ordine fra i pensieri abbiamo riletto velocemente il nostro foglio di appunti, e scorrendo le poche righe scritte in fretta e furia una cosa ci è parsa subito chiara: a prescindere dal giudizio complessivo sulla presentazione, l'articolo riepilogativo sarebbe stato inaspettatamente breve.

Il Direct è cominciato nel migliore dei modi, dando spazio ad una nuova promettente IP. Daemon X Machina è uno sparatutto in terza persona adrenalinico e spettacolare, sviluppato da Marvelous in esclusiva per Switch. Protagonisti assoluti del trailer i robottoni giapponesi che si danno battaglia a colpi di esplosioni e raggi laser, e al di là della patina stilosa in cell shading riconosciamo l'ispirazione di classici come Armored Core, a tratti anche Zone of the Enders. Quel poco che abbiamo visto ci ha piacevolmente colpiti, e non c'è dubbio che un action del genere rappresenti un'aggiunta preziosa al catalogo della console. L'uscita è prevista per il 2019.

Altra novità di rilievo è Super Mario Party, in arrivo il 5 ottobre. La festa questa volta si sposta sull'ibrida Nintendo, e come da tradizione la serie sfrutterà tutte le caratteristiche della console per proporre nuovi ed ingegnosi modi di giocare in compagnia. Prepariamoci quindi a shakerare i Joy-Con come forsennati per avere la meglio sui nostri amici, ma a far la differenza rispetto ai precedenti capitoli è soprattutto la natura portatile di Switch. Accostando gli schermi di due diverse console, per esempio, è possibile creare arene dalla forma inusuale o dare vita a situazioni di gioco asimmetriche.

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Il design dei mech di Daemon X Machina è piuttosto classico ma risalta grazie all'ottimo utilizzo del cel shading. Lo stile grafico ricorda da vicino quello di un anime.

Il ritorno di Fire Emblem, invece, era in programma da oltre un anno. Sapevamo che un nuovo capitolo era in lavorazione e finalmente abbiamo potuto dare un volto al progetto. Fire Emblem: Three Houses non stravolge la serie, riproponendo la formula ben collaudata che ha reso celebre questo GDR strategico. Dalle prime immagini percepiamo subito l'intensità della narrazione, una nuova storia che promette di coinvolgere ed emozionare i giocatori. A prima vista appare forse un filo debole dal punto di vista grafico, ma il tempo per limare non manca, dato che purtroppo il gioco è stato posticipato. La finestra di lancio è ora prevista per la primavera del 2019.

Fra i momenti migliori della diretta non possiamo non menzionare l'annuncio di Fortnite. Il Battle Royale che ha stravolto il mondo arriva anche su Switch. Anzi, è già arrivato, reso disponibile con una mossa a sorpresa il giorno stesso del Direct. A dire il vero le voci di corridoio avevano ormai lasciato poco spazio all'immaginazione e la conferma ufficiale è stata una mera formalità. In pochi probabilmente si sono sorpresi alla notizia, in tanti però hanno sicuramente gioito. Lo sparatutto di Epic Games è il gioco più popolare del momento e senza dubbio anche questa nuova versione macinerà record su record.

Poi, Super Smash Bros. Ultimate si è impadronito della scena. Per ben 25 dei 42 minuti complessivi di presentazione Sakurai ci ha elencato tutte le novità della sua ultima fatica. 25 minuti di minuziosi dettagli che hanno gradualmente ma inesorabilmente consumato tutto il nostro entusiasmo. Un elenco infinito di personaggi, aiutanti, mosse, scenari e altri personaggi ancora. Tutto bellissimo, ma ben presto l'effetto "wow" si affievolisce. Il nostro livello di attenzione cala e cominciamo a guardare l'orologio con una certa frequenza, sperando rimanga tempo per parlare d'altro. Alla fine, quando la schermata va a nero e ci rendiamo conto che il Direct è concluso, la domanda sorge spontanea: tutto qua?

Qui potete rivedere la diretta di Nintendo commentata dalla nostra redazione.

Che sia chiaro, non abbiamo nulla contro il nuovo Smash Bros., anzi. Ultimate, previsto per il 7 dicembre, ha tutte le carte in regola per imporsi come il miglior capitolo della serie. Tutti i personaggi apparsi nei precedenti episodi tornano nella versione definitiva del picchiaduro Nintendo, con l'aggiunta degli Inkling, le seppioline di Splatoon, e di Ridley, la bestiaccia alata di Metroid. Un lavoro mastodontico, cesellato con una precisione maniacale. Pure il comparto tecnico ha fatto un salto di qualità rispetto al precedente capitolo per Wii U, con ombre e texture migliorate che rendono i personaggi vivi come mai prima d'ora. Le arene sono magnifiche, merito anche della palette cromatica sgargiante. Graficamente è forse la cosa migliore che abbiamo visto finora su Switch.

Considerando la fanbase incallita e la vivace scena competitiva, è naturale che la casa di Kyoto abbia voluto esporre al meglio tutte le novità riguardanti uno dei suoi franchise più popolari. Su Ultimate c'è tantissimo da dire. Ma il Direct dell'E3 non è il palcoscenico più adatto per questo tipo di approfondimento, soprattutto quando la console ammiraglia dell'azienda si trova in una situazione così delicata.

Il successo di Switch è dovuto in gran parte alla cura con cui Nintendo ha saputo programmare le uscite durante il primo anno. Tanti giochi di qualità, di generi diversi, ben scaglionati mese dopo mese. Una line up che, unita al concept innovativo, ha saputo attirare un pubblico eterogeneo. Lo stesso pubblico segue ora la fiera di Los Angeles per sapere a cosa giocherà di bello nei prossimi mesi, e scopre a malincuore che oltre a Super Smash Bros. Ultimate e Pokémon Let's Go Pikachu / Let's Go Eevee, questo autunno non usciranno altre esclusive degne di nota.

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Super Mario Party sfodera le idee più originali in modalità portatile. In questo caso l'area di gioco si espande sullo schermo di due console.

Certo, non mancheranno i porting di titoli già giocati altrove. Avremo indie in abbondanza, alcuni dei quali in esclusiva. Sono in arrivo DLC importanti per titoli come Splatoon 2, Mario+Rabbids e Xenoblade Chronicles 2, e chi è informato sa che prima o poi sbucheranno fuori Metroid Prime 4, Bayonetta 3, il nuovo platform di Yoshi e tanto altro. Un po' di carne è stata messa sul fuoco (nel caso di Smash una succulenta costata di chianina) ma è evidente che la Grande N ha fatto male i conti, e alla grigliata di fine anno non riuscirà a sfamare tutti. Se tanti giocatori acquisteranno Switch per giocare a Smash e Pokémon, chi ha gusti opposti potrebbe invece prendere la decisione, condivisibile, di vendere la console.

Questa edizione della fiera losangelina molto probabilmente non avrà grosse ripercussioni sulle vendite. Una buona fetta del potenziale bacino d'utenza accetta di buon grado i consigli per gli acquisti della Maionchi. Dispiace però constatare come un prodotto valido, che dal giorno del lancio ha dovuto combattere contro pregiudizi e scetticismi, perda ulteriore credibilità di fronte al popolo dei videogiocatori in seguito ad un E3 al di sotto delle aspettative.

Un anno di fatiche per emergere, per conquistare un posto di rilievo nel panorama videoludico, e in 25 minuti Super Smash Bros. ricolloca Nintendo all'interno della sua nicchia. Una nicchia ampia e confortevole, nella quale c'è posto per tutti, ma che, ahimé, sarà sempre troppo stretta per le terze parti. E se ciò non bastasse, ancora non sappiamo se in Ultimate ci sarà o meno una modalità avventura. No comment.

Riguardo l'autore

Ugo Ottolenghi

Ugo Ottolenghi

Redattore

Ha trascorso metà della sua vita sui libri, l'altra metà davanti ad una macchina da espresso. La sua grande passione però rimangono i videogiochi, su cui vorrebbe scrivere libri sorseggiando caffè.

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