Non deve essere semplice il lavoro di Naughty Dog. Anno dopo anno, gioco dopo gioco, gli sviluppatori californiani alzano senza tregua il livello qualitativo delle loro opere. Lo fanno con una facilità disarmante, anche se non è da tutti settare ogni volta nuovi standard narrativi e grafici. Nonostante questa indiscutibile bravura, il loro vero talento è la capacità di toccare i tasti giusti in grado di far battere il cuore.

Lo fanno sempre in maniera delicata, naturale, umana. Non c'è bisogno di principesse o avventure epiche, dato che basta giocare con Nathan e Elena ad un vecchio videogioco scherzando del più o del meno per sentirsi parte della famiglia Drake. Così come basta un bacio rubato ad una festa, ingenuo e provocante al tempo stesso, per scordare per un istante che fuori c'è un mondo in ginocchio, devastato da una piaga che ha tramutato l'intera popolazione in mostri abominevoli. E chi non è stato trasformato dovrà presto fare i conti con la propria umanità per capire cosa sia disposto a fare pur di sopravvivere.

Ma quel bacio è prezioso, ma come dicevamo è anche provocante. Per questo motivo mentre tutto il mondo discute del delicato gesto di amore di Ellie, secondo me Naughty Dog se la ride da sotto i baffi. Perchè, come da piano, è bastato inserire una scena bella, bellissima, ma che sembra essere stata rubata a Life is Strange per far parlare del gioco, portando in secondo piano tante, troppe domande che ancora non hanno trovato risposta. Dove è Joel? Che fine hanno fatto gli infetti?

Ma soprattutto a Naughty Dog è bastato il tempo di un ballo per riportarci esattamente al punto in cui ci eravamo lasciati: cosa siamo disposti a fare per le persone che amiamo? Ellie quel bacio e quella sensazione di tranquilla normalità se li è conquistati con il sangue e il sudore, lottando nel fango e snudando i denti. Quel bacio, per lei, vale un pezzo della sua umanità.

La nuova protagonista di The Last of Us Part II è una donna forte, capace forse di spingersi persino oltre a dove Joel, un uomo le cui origini e i cui limiti affondano comunque nella nostra civiltà, è mai arrivato. É una persona cresciuta in un mondo ostile, nel quale mangi o vieni divorato.

Esecuzioni a sangue freddo, martelli spappolati in una tempia e proiettili sparati a bruciapelo sono un misero prezzo da pagare per quell'unico, magico, momento di normalità, in un mondo impazzito e sull'orlo dell'estinzione, che, come tutte le belve ferite, è ancora più pericoloso del normale.

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Tutti a parlare del bacio, mentre il mondo tutto intorno brucia.

Anche i nemici, infatti, saranno più furbi, veloci e violenti, capaci di prendere Ellie e sbatterla da una parte all'altra di una stanza pur di fermare la sua avanzata. La brutalità dell'azione viene sottolineata da una telecamera dinamica in grado di inquadrare ogni dettaglio e di seguire le azioni dell'intelligenza artificiale in maniera molto efficace e assolutamente non scontata. Un vetro che esplode alle sue spalle, una freccia che si infila in una spalla o un nemico che implora pietà sono tutti momenti non precalcolati, ma che danno all'azione un taglio altamente cinematografico.

Un piccolo miracolo di tecniche che affiancato ad una qualità visiva eccelsa rende The Last of Us Part II uno spettacolo davvero accattivante, in grado di riscrivere le regole di come si racconta una storia nei videogiochi. Anche perché quella mostrata durante la conferenza di Sony è solo uno dei modi di affrontare la sequenza. In realtà lo stesso spezzone potrà essere giocato in mille modi diversi, sfruttando maggiormente le coperture o le capacità mimetiche della protagonista.

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L'abilità con la quale Naughty Dog passa dalla violenza inaudita alla dolcezza più smielata è esemplare.

E Naughty Dog avrà bisogno di tutti questi accorgimenti narrativi per raccontare anche attraverso le immagini la storia di Ellie. Questo perché la protagonista sarà spesso da sola e dovrà muoversi velocemente e in silenzio. In maniera piuttosto coraggiosa, infatti, Naughty Dog ha deciso di rinunciare ad uno dei loro marchi di fabbrica: il doppio protagonista. Una tecnica narrativa efficiente e poco invasiva, grazie alla quale poter dare ai giocatori suggerimenti su come avanzare nella storia, ma anche fondamentale per sottolineare alcuni aspetti particolari della storia. In altre parole degli elementi che ha aiutato Uncharted 4, ma anche l'ultimo God of War, ad avere personaggi memorabili.

Ma Naughty Dog sembra avere, incredibilmente, tutto sotto controllo e appare in grado di gestire in maniera magistrale la comunicazione del suo gioco. Un gioco che sembra non aver paura di riscrivere le regole del settore mescolando insieme elementi apparentemente inconciliabili in maniera del tutto delicata e naturale. Come un bacio ad una festa di paese mentre fuori c'è un'apocalisse zombie.

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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