Grazie alla possibilità di correre con estrema libertà ovunque vogliate, The Crew 2 è uno dei titoli racing più interessanti su console PS4 e Xbox One. Per chi si fosse perso il primo capitolo della serie, il gioco vi porta in una versione in miniatura degli USA, da New York a San Francisco, reinventata e rimodellata per renderla libera e facile da esplorare. A quattro anni dall'avvio di questa IP, il sequel allunga ancora di più il tiro, e per rendere agevolmente fruibile l'aumento di dimensioni del mondo di gioco, lo sviluppatore Ivory Tower ha aggiunto aerei e imbarcazioni a una già consistente scelta di supercar, dandovi più modi per spostarvi da stato a stato. Il senso di grandezza del mondo è spesso sbalorditivo: sembra una versione ingrandita di Forza Horizon, e l'idea è ben realizzata su tutte le console.

Ovviamente, potete evitare di percorrere fisicamente il mondo di gioco per intero, e balzare direttamente negli eventi di gara su una mappa 2D. Risulta molto più pratico, ma è veramente difficile non sperimentare l'engine di The Crew 2 in una maniera più free-roaming, anche solo per il gusto di vedere fin dove si spinge. Stando alla nostra esperienza, sicuramente non ci aspettavamo che il senso di vastità arrivasse a tali livelli.

Prima di tutto, c'è l'ampiezza del terreno. Da una prospettiva ampia, la grandezza delle lande è meravigliosa. L'engine vi dà tutti gli strumenti per muovervi velocemente: prendete un veicolo in qualsiasi parte del mondo, congelate l'azione, e zommate lontano o vicino fino a che non vedrete una visuale top-down. È come su Google Earth, e vi permette pure di passeggiare in giro e ammirare la vostra collezione di barche, aerei ed auto. La meccanica della camera orbitale ha delle similitudini con quella utilizzata in Driver San Francisco, che era un racing game inusuale per la scorsa generazione, permettendovi di scendere dal veicolo. È curioso riscontrare che era stato sviluppato da Ubisoft Reflections, che ha anche avuto un ruolo nel primo The Crew, fatto che lascia ipotizzare che alcune idee siano state condivise tra i due progetti.

In ogni caso, è impressionante. Ed è allo stesso modo sorprendente come il livello di micro-dettagli tenga banco guidando in una città famosa come New York. La versione della Grande Mela riprodotta nel gioco è una sorta di versione condensata 'greteast hits', scelta inevitabile vista la grandezza sconfinata di NY, ma la cura posta sui dettagli è incredibile nonostante rappresenti una piccola porzione della metropoli reale. I percorsi di gara sono più interessanti come risultato dell'attenzione focalizzata sulle corse, ed i contorni che normalmente potrebbero essere rappresentati da paesaggi brulli sono invece densi di pedoni e traffico. Ovviamente, se fermate il veicolo e guardate con attenzione, il paesaggio può apparire statico e inattivo, ma nel contesto di gioco è senza dubbio una caratteristica impressionante.

È tutt'altro che morto il paesaggio, e va ben oltre. L'engine include un sistema che miscela ciclo notte-giorno e meteo, che lavora in tandem con il sistema d'illuminazione. Ciò implica che nella notte il gioco offre stupende file di lampioni nelle autostrade, e durante il giorno potete notare effetti screen-space come gocce di pioggia che colpiscono la telecamera. Questi effetti li ritroviamo in altri pezzi grossi della scena racing, come ad esempio Forza Horizon. Ma qui aggiunge varietà ad un gioco che è già vario di suo, e contribuisce a creare alcuni momenti stupendi alla guida.

La nostra video analisi di The Crew 2, con Xbox One X come punto di riferimento.

C'è un uso intensivo della modellazione fisica. Stranamente, però, gli alberi non godono di una simulazione accurata, e le collisioni con essi vi costringono a un arresto completo, mentre tutti gli altri oggetti sulla strada volano con gli impatti con l'auto. Non è una situazione inverosimile in gara se siete in coda, cercando di recuperare posizioni tagliando dalle scorciatoie. Sfrecciare attraverso le strade vi farà impattare coi cantieri stradali, e mi sono divertito da matti a volare basso con un aeroplano per creare una scena di carneficina. C'è un elemento tipico di Grand Theft Auto che va ad aggiungersi alla formula del gioco, specialmente una volta che introdurrete i veicoli più pazzi nella grande metropoli.

Per quanto ambizioso sia tutto ciò, ci sono dei limiti. Ivory Tower ha concentrato le risorse hardware per renderizzare le città, e tutto il circondario è caratterizzato da strade brulle e desolate con dettagli che sembrano generati proceduralmente. Non è una novità nei viaggi su autostrade, ma interrompe la sensazione che tutte le location siano parte di un mondo contiguo. Ovviamente, potrete sempre viaggiare con gli aerei o con le barche attraverso i fiumi, ma alla fine è sempre più facile viaggiare velocemente verso una location utilizzando i menu. Il fatto che è possibile viaggiare manualmente, e che ci sia un'opzione dedicata, è un surplus. Aggiunge un contesto di libertà, anche se finirete per non farne uso.

Se l'obiettivo allettante di The Crew 2 è di renderizzare un mondo aperto molto vasto, la risoluzione gioca un ruolo importante nell'esperienza. Più alto è il valore e meglio rende il risultato, e per Xbox One X la risoluzione nativa è di 3200x1800. Onestamente, anche a 1800p, appare un po' sfocato, e l'utilizzo di un anti-aliasing temporale aggiunge degli inevitabili artefatti di banding agli spigoli. Il TAA è impiegato su tutte le console comunque, e il problema quindi è presente anche su PS4 Pro e sulle console base.

PS4 Pro fa un passo indietro nella risoluzione, a un valore corrispondente a 2816x1584. Contare questi pixel è stato un po' complesso per via del TAA e del motion blur presenti nel gioco, ma è immediatamente lampante che PS4 Pro offra una qualità ridotta nelle stesse scene rispetto a Xbox One X. La versione Pro è la prima che abbiamo giocato, e su una TV 4K il mondo di gioco è caratterizzato da un aliasing maggiore. La risoluzione è comunque molto più alta rispetto alla PS4 base, che gira a circa 1728x972, un valore che sembra ridotto rispetto a quello del prequel che girava a 1080p. Come risultato, c'è sfocatura a distanza, ma l'esperienza è comunque migliore rispetto alla Xbox One base, che gira alla risoluzione più bassa del gruppo, pari a 1600x900.

Xbox OneXbox One X
Dalla migliore alla peggiore, Xbox One X (che gira a una risoluzione nativa 3200x1800) a Xbox One (1600x900). Oltre alla risoluzione, la principale differenza grafica sta nella distanza di rendering e nella qualità degli effetti alpha.
Xbox OneXbox One X
Ecco uno scatto che mostra quello di cui parliamo: ombre e poligoni sono renderizzati a distanza maggiore, cosa evidente nella parte in alto a destra di questo scatto. PS4 e PS4 Pro stanno a metà tra i due risultati.
Xbox OneXbox One X
Gli altri aspetti, come texture, riflessi e complessità dei poligoni, sono tutti in pari.
PS4 ProXbox One X
Uno sguardo veloce a come si confrontano le console enhanced: PS4 Pro offre una distanza di rendering leggermente ridotta, ma mantiene tutto il resto in pari. L'unico difetto? Un calo della risoluzione fino a 2816x1584 su Pro implica una rottura sub-pixel visibile nei piloni sulla destra.

E rende molto bene. The Crew 2 vi invita a guardare distante verso l'orizzonte, e la versione Xbox One X vi dà la migliore finestra per ammirare tutto ciò. L'altro fattore rilevante qui è la distanza di rendering, ove c'è una logica differenza tra le varie console, con Xbox One X in cima, PS4 Pro a seguire, e le console standard PS4 e Xbox One che seguono, con quest'ultima a far da fanalino di coda. Ma i gap tra ognuna di esse sono stretti. La distanza alla quale le ombre ed i poligoni sono renderizzati sono evidenti specialmente quando si è in volo, e su Xbox One base il pop-in è molto più evidente. In confronto, il balzo tra Xbox One base e X è molto marcato, mentre le due macchine PS4 si pongono in mezzo a questi estremi.

Tutte le console godono di un sistema di vegetazione migliorato, che è egualmente denso su tutte le console, e la qualità delle texture è pure identica. Il sistema di ombre è invece un punto dolente. Tutte le piattaforme godo di un sistema di nuvole che sono collegate all'ora del giorno, ma la qualità è decisamente scarsa, anche su Xbox One X. Aspettatevi di notare pixellatura sul terreno, specialmente sulle console base. Detto ciò, durante le gare in cui tutto scorre a velocità notevoli, raramente ce ne si accorge.

Tutte le console comunque scendono a compromessi sugli effetti, come le scie degli aerei. Sorprendentemente, anche la potente Xbox One X le riproduce a una risoluzione dimezzata rispetto a quella del gioco, ma sembra ancora peggiore sulle altre console. Anche questo punto contribuisce a rendere l'immagine complessiva di The Crew 2 non proprio eccezionale, alcune volte impastata e con aliasing sulle estremità dei poligoni. è anche difficile soprassedere sulla tecnica screen-space reflection utilizzata per laghi e fiumi del gioco, un metodo che inserisce il punto di vista della telecamera per decidere cosa dev'essere riprodotto sulla superficie dell'acqua. Troppo spesso vedrete parti dei primi piani aggiunte nei riflessi degli specchi d'acqua, e questo può sembrare un po' innaturale.

È quindi evidente che sono stati fatti dei tagli alla distanza di rendering, alla qualità dell'immagine o alle ombre per creare uno spazio aperto così ampio. Ma a distanza il risultato appare comunque bilanciato. The Crew 2 è vittima della sua stessa ambizione; il problema principale è che vi offre l'opportunità di volare ovunque e guardare tutto da vicino, rendendo possibile accorgersi delle grosse sbavature. Tutto sommato, il risultato è meraviglioso, ma viene da chiedersi se potevano essere utilizzati dei valori diversi per le varie impostazioni grafiche. Su PS4 base, per esempio, aumentare la qualità delle ombre mentre si sta in piedi accanto a un veicolo avrebbe aiutato a rimuovere le seghettature alle estremità, e il valore si poteva ridurre durante le sequenze di rendering senza che nessuno se ne accorgesse.

Due parole veloci sul frame-rate adesso. Le versioni console girano a 30fps, e c'è attivo un v-sync adattivo. Giocando le missioni di apertura su tutte e quattro le console, è evidente che solo Xbox One X è esente da problemi maggiori. Il v-sync adattivo entra in gioco abbastanza vistosamente, causando il rendering di fotogrammi incompleti se eccedono la soglia dei 33ms. Ma ci sono anche dei cali di frame-rate sulla soglia dei 25fps. Succede di meno su PS4 base, che però sfortunatamente soffre anche di tearing. Aspettatevi un'esperienza più fluida su PS4 Pro e Xbox One X comunque: The Crew 2 riesce a veicolare maggiormente la sua ambizione sulle due console enhanced.

In sostanza, il sequel sviluppato da Ivory Tower prende quello che c'era nel primo capitolo della serie e lo migliora praticamente in ogni aspetto. Ma le risoluzioni sono inferiori su tutte le console, e anche se il frame-rate può risultare inconsistente su Xbox One, in compenso ci sono notevoli miglioramenti all'engine. Il mondo è più grande e più denso di vegetazione ed effetti atmosferici, e l'interazione col mondo stesso è pure cresciuta. Il risultato finale è di sostanza, e anche se The Crew 2 è concentrato sulle ampie visuali, c'è molto da ammirare a distanza ravvicinata. Non c'è neanche bisogno di dire che l'esperienza migliore si ottiene su Xbox One X, e che la qualità va a diminuire via via su PS4 Pro, PS4 e Xbox One. Ma visto quanto tutte queste console hanno in comune come valori grafici, vista la grandezza del mondo e tutto il resto, The Crew 2 rappresenta un vero e proprio tributo al game design e alla tecnologia utilizzata per realizzarlo.

Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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