Come forse saprete Beyond Good & Evil 2 ha pi¨ volte mostrato dei riferimenti culturali all'Induismo all'interno del materiale condiviso nel corso delle varie conferenze di Ubisoft o delle dirette streaming. A quanto pare questi riferimenti hanno attirato l'attenzione anche di una autoritÓ ind¨ che ha condiviso un comunicato stampa riguardante il gioco creato da Michel Ancel.

Non si pu˛ di certo parlare di una critica o di una sorta di "dichiarazione di guerra" ma pi¨ che altro di una richiesta di particolare attenzione e delicatezza nell'utilizzo di divinitÓ, templi, tradizioni, terminologie e concetti propri dell'Induismo. Considerando che l'Induismo dovrebbe ricoprire un ruolo da non sottovalutare all'interno del mondo di Beyond Good and Evil 2 (giÓ la sola presenza di una cittÓ che si chiama Ganesha City non passa inosservata) il presidente della Universal Society of Hinduism, Rajan Zed, spera che il gioco rispetti ogni elemento dell'Induismo rivelandosi allo stesso tempo accurato.

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Zed si Ŕ comunque detto fiducioso nei confronti del lavoro di Ubisoft e disponibile a collaborare anche in prima persona con la compagnia nel caso in cui fossero necessari degli esperti di una religione che pu˛ contare su circa 1,1 miliardo di fedeli.

╚ interessante notare come Rajan Zed non sia nuovo a interventi in ambito videoludico dato che aveva giÓ espresso preoccupazioni simili per Uncharted: L'EreditÓ Perduta. Staremo a vedere se ci saranno ulteriori sviluppi in merito a questa vicenda. Cosa ne pensate?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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