I dettagli sono purtroppo molto vaghi ma a quanto pare l'Arabia Saudita ha preso la decisione di vietare una lunga lista di videogiochi piuttosto popolari in seguito alla morte di due bambini che si sarebbero suicidati dopo diversi incoraggiamenti ricevuti all'interno della componente online di una serie non meglio precisata di titoli.

Come abbiamo giÓ sottolineato le informazioni condivise dal New York Times sono estremamente fumose. Ci˛ che sappiamo con certezza Ŕ il fatto che la Commissione Generale per i Media Audiovisivi dell'Arabia Saudita ha deciso di vietare 47 giochi tra cui nomi di assoluto spessore come GTA V, Assassin's Creed 2 e The Witcher. La motivazione formale Ŕ la violazione non ulteriormente specificata di regole e regolamentazioni.

Una bambina di 13 anni e un bambino di 12 anni si sono tolti la vita in seguito a quello che sembra un caso della tanto discussa Blue Whale Challenge (una serie di prove assegnate online che culminano poi con il togliersi la vita). Il collegamento diretto con i videogiochi non Ŕ per˛ assolutamente chiaro e pare che l'unica effettiva colpa in questo caso sia il ruolo di "mezzo" attraverso il quale la Blue Whale Challenge sarebbe stata portata avanti.

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In attesa di nuove informazioni questo Ŕ quello che sappiamo. Non possiamo non sottolineare come il divieto di 47 titoli sia a conti fatti assolutamente insensato, soprattutto se le circostanze trapelate dovessero essere confermate in toto. Cosa pensate di questo particolare caso?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.